{"id":78223,"date":"2017-05-10T04:46:04","date_gmt":"2017-05-10T02:46:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/confiscate-opere-darte-ad-un-imprenditore-reggino-valore-stimato-150-mila-euro\/"},"modified":"2023-01-16T19:30:46","modified_gmt":"2023-01-16T18:30:46","slug":"153452-confiscate-opere-darte-ad-un-imprenditore-reggino-valore-stimato-150-mila-euro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/153452-confiscate-opere-darte-ad-un-imprenditore-reggino-valore-stimato-150-mila-euro\/","title":{"rendered":"Confiscate opere d&#8217;arte ad un imprenditore reggino, ora fanno parte di un mostra &#8216;antimafia&#8217;"},"content":{"rendered":"<h4>I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza e del Comando Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri di Cosenza, hanno eseguito una misura di prevenzione patrimoniale, nei confronti di Gioacchino Campolo, noto imprenditore reggino.<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>REGGIO CALABRIA &#8211; <strong>Campolo<\/strong> opera principalmente nel settore dei \u201c<strong>video poker<\/strong>\u201d ed \u00e8 ritenuto contiguo alle cosche di \u2018ndrangheta \u201cAudino\u201d, \u201cZindato\u201d, \u201cLibri\u201d e \u201cDe Stefano\u201d. L&#8217;imprenditore \u00e8 stato condannato, in via definitiva<strong>, a 16 anni di reclusione<\/strong> per il reato di estorsione aggravata dal metodo mafioso e sottoposto alla misura personale della Sorveglianza Speciale con obbligo di soggiorno per anni 4.<\/p>\n<p>Nell\u2019occasione i militari della Guardia di Finanza e dei Carabinieri hanno sottoposto a confisca beni di interesse storico artistico di valore stimato pari a 150.000 euro. I beni oggetto di confisca sono costituiti dalle seguenti opere d\u2019arte in marmo bianco e policromo che all\u2019esito dell\u2019ispezione dei Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale, sono risultate degne di tutela e<strong> risalenti ai secoli XVII &#8211; XVIII:<\/strong><\/p>\n<p>&#8211; un altare chiesastico<br \/>\n&#8211; fontana da chiesa, composto da 6 pezzi (valore: \u20ac 25.000,00);<br \/>\n&#8211; due statue raffiguranti un personaggio maschile e uno femminile (valore complessivo: \u20ac 120.000,00);<br \/>\n&#8211; una cornice<br \/>\n&#8211; porticina di tabernacolo (valore: \u20ac 5.000,00).<\/p>\n<p>Il provvedimento giudiziario di oggi costituisce la prosecuzione, sotto il profilo dell\u2019aggressione patrimoniale ai beni riconducibili a Gioacchino Campolo, di una articolata indagine &#8211; operazione \u201cGeremia\u201d &#8211; , coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria e condotta dal Nucleo di Polizia Tributaria &#8211; G.I.C.O. della Guardia di Finanza di Reggio Calabria. Le investigazioni si sono concluse nel 2009 con l\u2019esecuzione di 5 provvedimenti restrittivi personali nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti responsabili, tra gli altri, dei reati di estorsione aggravata dal metodo mafioso e trasferimento fraudolento di valori. Le conseguenti investigazioni, hanno consentito l\u2019individuazione di un enorme patrimonio, del quale il proposto risultava disporre direttamente o indirettamente, il cui valore era non solo sproporzionato rispetto alla capacit\u00e0 reddituale dichiarata ai fini delle imposte sui redditi, ma soprattutto derivato dall&#8217;illiceit\u00e0 del denaro accumulato nel corso degli anni, frutto della contiguit\u00e0 al circuito della criminalit\u00e0 organizzata.<\/p>\n<p>Alla luce di tali risultanze, a Campolo nel 2010, nell\u2019ambito dell\u2019operazione \u201cLes Diables\u201d \u00e8 stato sequestrato un ingente patrimonio definitivamente confiscato nel 2015, costituito da 4 imprese, 256 unit\u00e0 immobiliari, 14 veicoli, e 125 dipinti valutati in complessivi 327.000.000 euro.<br \/>\nNel 2014, gli sono state sequestrate ulteriori 96 opere d\u2019arte (quadri, dipinti e mobili), gi\u00e0 detenute all\u2019interno degli appartamenti sottoposti a misura patrimoniale, ritenute essere il reimpiego degli illeciti introiti del proposto, di valore complessivo stimato in \u20ac 105.790,00, delle quali 32 sottoposte a confisca nel 2015 (per un valore stimato in \u20ac 74.400,00), anche in conseguenza della valutazione effettuata dal suddetto Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri della Calabria, su richiesta dell\u2019amministrazione giudiziaria, che le ha giudicate di interesse storico-artistico.<\/p>\n<p>Ancora nel 2016, \u00e8 avvenuto l\u2019ulteriore sequestro di 4 opere in marmo bianco, rinvenute dal coadiutore della \u201cA.N.B.S.C.\u201d, occultate all\u2019interno di una cassa di legno detenuta in un locale adibito a garage (immobile gi\u00e0 sottoposto a confisca definitiva) e rivelatesi, all\u2019esito dell\u2019ispezione eseguita dal citato Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri della Calabria, di interesse storico-artistico e di valore stimato in \u20ac 150.000,00. Con l\u2019odierno provvedimento la stessa Sezione Misure di Prevenzione ha disposto la confisca delle 4 opere d\u2019arte.<\/p>\n<p>Opere definitivamente recuperate ed ora custodite dall\u2019\u201cAgenzia Nazionale per l&#8217;amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalit\u00e0 organizzata\u201d ed in esposizione al pubblico all\u2019interno di una sala del Palazzo della Cultura <strong>\u201cPasquino Crupi\u201d<\/strong> di Reggio Calabria, unitamente ad altri 125 dipinti d\u2019autore gi\u00e0 confiscati nella medesima procedura nell\u2019ambito di una mostra permanente delle opere d\u2019arte confiscate alla mafia intitolata \u201c<strong>A tenebris ad lucem \u2013 L\u2019arte ritrovata torna bene comune&#8221;.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza e del Comando Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri di Cosenza, hanno eseguito una misura di prevenzione patrimoniale, nei confronti di Gioacchino Campolo, noto imprenditore reggino.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":78224,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17,571],"tags":[],"class_list":["post-78223","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","category-in-evidenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/78223","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=78223"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/78223\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/78224"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=78223"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=78223"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=78223"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}