{"id":78283,"date":"2017-05-11T06:15:53","date_gmt":"2017-05-11T04:15:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/operazione-trash-le-mani-del-clan-de-stefano-sulla-raccolta-differenziata-dei-rifiuti-cinque-arresti\/"},"modified":"2023-01-16T19:30:50","modified_gmt":"2023-01-16T18:30:50","slug":"153703-operazione-trash-le-mani-del-clan-de-stefano-sulla-raccolta-differenziata-dei-rifiuti-cinque-arresti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/153703-operazione-trash-le-mani-del-clan-de-stefano-sulla-raccolta-differenziata-dei-rifiuti-cinque-arresti\/","title":{"rendered":"Operazione &#8220;Trash&#8221;, le mani del clan De Stefano sulla raccolta differenziata dei rifiuti &#8211; FOTO e VIDEO"},"content":{"rendered":"<h4>E&#8217; scattata alle prime luci dell&#8217;alba, l\u2019operazione della Polizia di Stato per l\u2019esecuzione di 5 fermi di indiziato di delitto disposti dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria nei confronti di elementi di vertice e affiliati di rilievo della potente cosca De Stefano di Reggio.<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Le cinque persone coinvolte nel blitz denominato &#8220;<strong>Trash<\/strong>&#8221; sono ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione mafiosa e varie estorsioni. L\u2019indagine condotta dalla Squadra Mobile di Reggio Calabria ha svelato i poliedrici interessi economici e le modalit\u00e0 di infiltrazione nel lucroso settore imprenditoriale dello smaltimento dei rifiuti da parte del clan De Stefano egemone nella citt\u00e0 di Reggio Calabria.<\/p>\n<h4>Le infiltrazioni della \u2018ndrangheta nel settore dei rifiuti<\/h4>\n<p>I soggetti fermati sono accusati di aver fatto parte nell\u2019ambito del clan De Stefano, di un\u2019articolazione finalizzata a garantire il sostanziale controllo della societ\u00e0 a capitale misto Fata Morgana S.p.a. che gestiva la raccolta differenziata dei rifiuti, nonch\u00e9 di alcune societ\u00e0 a capitale privato operanti nell\u2019indotto, ed in particolare nella fabbricazione e manutenzione dei mezzi utilizzati per la raccolta dei rifiuti, imponendo il pagamento di ingenti somme di denaro a titolo di estorsione, la scelta di fornitori compiacenti e l\u2019assunzione di personale gradito.<\/p>\n<p>Tra i fermati c&#8217;\u00e8 anche<strong> Orazio De Stefano<\/strong>, elemento di primo piano dell\u2019omonima cosca di Archi di Reggio Calabria e che dopo una <strong>latitanza di 16 anni,<\/strong> \u00e8 stato catturato dalla Squadra Mobile di Reggio Calabria nel 2004. Oggi \u00e8 ritenuto il vertice della linea gerarchica, interna alla cosca a cui era stata delegata l\u2019infiltrazione del settore della raccolta dei rifiuti e la stipula di patti spartitori con altre cosche della \u2018ndrangheta coinvolte nello stesso settore. Era lui che impartiva le direttive strategiche ai sodali dell\u2019organizzazione che controllava il comparto rifiuti.<\/p>\n<p>La Dda ha ordinato anche il fermo di<strong> Paolo Rosario De Stefano<\/strong> che \u00e8 stato anch\u2019egli latitante per quattro anni, fino a quando venne catturato nel 2009 dalla Squadra Mobile di Reggio Calabria. L\u2019accusa che oggi gli viene contestata \u00e8 di essere un coordinatore della cosca, in posizione subordinata rispetto allo zio Orazio De Stefano, con il compito di gestire gli aspetti operativi delle attivit\u00e0 di infiltrazione della cosca nel settore della raccolta rifiuti; di tenere direttamente i rapporti con le parti offese, tra i quali il direttore operativo della societ\u00e0 partecipata Fata Morgana S.p.a., di avanzare richieste estorsive; di riscuoterne le somme, nonch\u00e9 di impartire disposizioni agli altri affiliati al fine di porre in essere azioni correlate alla consumazione delle attivit\u00e0 estorsive.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Operazione Trash - 5 arresti De Stefano\" width=\"740\" height=\"416\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/Ob-PgqsC3a8?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<h2>I NOMI DEGLI ARRESTATI<\/h2>\n<p>1. DE STEFANO Orazio Maria Carmelo, nato a Reggio Calabria il 11\/02\/1959;<br \/>\n2. DE STEFANO Paolo Rosario, gi\u00e0 CAPONERA Paolo Rosario, nato a Melito Porto Salvo (RC) il 21\/12\/1976;<br \/>\n3. CAPONERA Paolo, nato a Reggio Calabria il 15\/12\/1979;<br \/>\n4. PRATIC\u00d2 Giuseppe, nato a Reggio Calabria il 10\/11\/1965;<br \/>\n5. SARACENO Andrea, nato a Reggio Calabria il 28\/09\/1951.<\/p>\n<div id=\"attachment_153733\" style=\"width: 428px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-153733\" class=\"wp-image-153733\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/CAPONERA-PAOLO.jpg\" alt=\"CAPONERA PAOLO\" width=\"418\" height=\"507\" title=\"\"><p id=\"caption-attachment-153733\" class=\"wp-caption-text\">Paolo Caponera<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_153735\" style=\"width: 428px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-153735\" class=\"wp-image-153735\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/DE-STEFANO-ORAZIO-MARIA-CARMELO.jpg\" alt=\"DE STEFANO ORAZIO MARIA CARMELO\" width=\"418\" height=\"518\" title=\"\"><p id=\"caption-attachment-153735\" class=\"wp-caption-text\">De Stefano Orazio Maria Carmelo<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_153736\" style=\"width: 424px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-153736\" class=\"wp-image-153736\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/DE-STEFANO-PAOLO-ROSARIO.jpg\" alt=\"DE STEFANO PAOLO ROSARIO\" width=\"414\" height=\"562\" title=\"\"><p id=\"caption-attachment-153736\" class=\"wp-caption-text\"><em>De Stefano Paolo Rosario<\/em><\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_153738\" style=\"width: 422px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-153738\" class=\"wp-image-153738\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/PRATICO-GIUSEPPE.jpg\" alt=\"PRATICO&#039; GIUSEPPE\" width=\"412\" height=\"496\" title=\"\"><p id=\"caption-attachment-153738\" class=\"wp-caption-text\"><em>Pratic\u00f2 Giuseppe<\/em><\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_153739\" style=\"width: 443px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-153739\" class=\"wp-image-153739\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/SARACENO-ANDREA.jpg\" alt=\"SARACENO ANDREA\" width=\"433\" height=\"533\" title=\"\"><p id=\"caption-attachment-153739\" class=\"wp-caption-text\"><em>Saraceno Andrea<\/em><\/p><\/div>\n<h4>I PARTICOLARI DELL&#8217;INDAGINE &#8220;TRASH&#8221;<\/h4>\n<p>L\u2019indagine ha permesso di svelare i poliedrici interessi economici e le modalit\u00e0 di infiltrazione nel lucroso settore imprenditoriale dello smaltimento dei rifiuti da parte della potente cosca di \u2018ndrangheta dei De Stefano, egemone nella citt\u00e0 di Reggio Calabria, sia in seno alla societ\u00e0 a partecipazione pubblica Fatamorgana- creata dal Comune per la raccolta dei rifiuti nel comprensorio dell<strong>\u2019A.T.O. (Ambito Territoriale Ottimale)<\/strong> n. 5 e dichiarata fallita in data 10.07.2012 \u2013 sia nel settore delle societ\u00e0 private dell\u2019indotto ad essa collegato.<\/p>\n<p>I soggetti fermati su ordine della D.D.A. di Reggio Calabria sono accusati di aver fatto parte di un\u2019associazione mafiosa (cosca De Stefano) che poneva in essere articolate attivit\u00e0 finalizzate a generare e garantire il sostanziale controllo \u2013 anche attraverso il mantenimento di stretti rapporti (dapprima accettati, poi imposti con modalit\u00e0 intimidatorie) con <strong>Aiello Salvatore<\/strong> della societ\u00e0 a capitale misto Fata Morgana S.p.a. e con manager di quelle a capitale privato operanti nell\u2019ambito economico, divenendo per tale via determinatori e garanti di pi\u00f9 ampie dinamiche delittuose caratterizzate da molteplici attivit\u00e0 consistenti nell\u2019imporre il pagamento di ingenti somme di denaro a titolo di tangente, la scelta di fornitori compiacenti e l\u2019assunzione di personale gradito.<\/p>\n<p>De Stefano Orazio Maria Carmelo, \u00e8 accusato di essere dirigente della cosca, vertice della linea gerarchica, interna alla stessa, a cui era stata delegata l\u2019infiltrazione del settore della raccolta dei rifiuti e la stipula di patti spartitori con le altre cosche coinvolte nel medesimo settore; nonch\u00e9 di aver impartito le direttive strategiche, incaricando il nipote Paolo Rosario De Stefano, del coordinamento e direzione dei soggetti deputati a dare esecuzione alle citate strategie e patti spartitori.<\/p>\n<p>In posizione subordinata rispetto a Orazio De Stefano, si colloca il nipote Paolo Rosario De Stefano, gi\u00e0 Caponera, coordinatore della cosca De Stefano, con il compito di gestire i profili esecutivi dell\u2019infiltrazione da parte dell\u2019organizzazione nel settore della raccolta rifiuti, incontrando direttamente le parti offese, tra cui Salvatore Aiello, al quale formulava minacce e richieste estorsive, riscuotendo le somme oggetto di estorsione, dando disposizioni agli altri concorrenti nel reato e successivamente delegando in sua vece il cugino Paolo Caponera nelle attivit\u00e0 connesse alla consumazione delle attivit\u00e0 estorsive.<\/p>\n<p><strong>Paolo Caponera, Giuseppe Pratic\u00f2 e Andrea Saraceno<\/strong>, sono accusati di essere partecipi della articolazione territoriale dell\u2019associazione di tipo mafioso ma Caponera anche quale coordinatore ed organizzatore delle attivit\u00e0 operative dei secondi e degli altri sodali coinvolti, su mandato di Orazio De Stefano e Paolo Rosario De Stefano e nel tempo della loro detenzione &#8211; e di avere svolto nell\u2019ambito della predetta cosca De Stefano compiti di esecuzione delle attivit\u00e0 delittuose dirette ed organizzate da De Stefano Orazio e De Stefano Paolo Rosario, tra le quali quelle di rilievo strategico, prima richiamate, consumate ai danni della societ\u00e0 a capitale misto Fata Morgana S.p.a. e di quelle a capitale privato facenti parte dell\u2019indotto. Gli stessi ponevano in essere articolate condotte finalizzate a dare esecuzione al pianificato controllo delle predette realt\u00e0 societarie operanti nell\u2019ambito della raccolta differenziata dei rifiuti e nella realizzazione di attrezzature ad essa funzionali, consumando molteplici attivit\u00e0 delittuose consistenti nell\u2019imporre il pagamento di ingenti somme di denaro a titolo di tangente, la scelta di fornitori compiacenti e l\u2019assunzione di personale gradito, tra cui lo stesso Caponera, Pratic\u00f2 e altri sodali.<\/p>\n<p>I soggetti fermati sono anche accusati di estorsione aggravata e continuata in concorso, per avere, mediante violenza e minaccia, costretto Salvatore Aiello a consegnare, a partire dall\u2019anno 2002, una somma pari ad \u20ac 1.000,00-2.000,00 circa per ciascuna commessa e, a partire dall\u2019anno 2005, una somma pari ad \u20ac 15.000,00 mensili agli esponenti della cosca De Stefano referenti per la gestione della specifica attivit\u00e0 estorsiva o comunque delegati alla materiale riscossione; a concludere contratti con fornitori di beni e servizi indicate dai correi; ad assumere almeno sei soggetti, tra Pratic\u00f2, fermato nella notte unitamente agli altri 4 indagati.<\/p>\n<p>Su tale sfondo, le dichiarazioni rese da Salvatore Aiello (gi\u00e0 direttore tecnico della Fata Morgana S.p.a., ma di fatto suo amministratore), confermate dalle risultanze di pregresse investigazioni svolte dalla Squadra Mobile di Reggio Calabria (tra cui le attivit\u00e0 d\u2019intercettazione nei confronti degli esponenti della cosca De Stefano), hanno consentito di individuare le dinamiche criminali dello spolpamento della Fata Morgana S.p.a. da parte della \u2018ndrangheta, e pi\u00f9 in generale delle infiltrazioni nel lucroso settore economico dei rifiuti che si regge su lauti finanziamenti pubblici, anche attraverso la creazione e gestione di societ\u00e0 a partecipazione pubblica.<\/p>\n<p>Le indagini hanno pertanto consentito di disvelare come il potente casato mafioso dei De Stefano di Archi di Reggio Calabria, nella sua articolazione capeggiata da Orazio Maria Carmelo De Stefano, sia riuscito ad intercettare ingenti risorse pubbliche destinate al servizio della raccolta dei rifiuti.<\/p>\n<p>Dalle investigazioni svolte dalla Polizia di Stato, con il coordinamento della D.D.A. di Reggio Calabria, \u00e8 anche emerso che qualsiasi difficolt\u00e0 \u201cambientale\u201d sorta nell\u2019ambito del territorio in cui operava la societ\u00e0 (18 comuni della provincia reggina), veniva affrontata e risolta grazie all\u2019autorevolezza della cosca, che poteva far leva sul proprio prestigio mafioso riconosciuto dalle altre famiglie di \u2018ndrangheta.<\/p>\n<p>Non meno invasivo \u00e8 stato il comportamento dei De Stefano nel settore dell\u2019indotto, costituito principalmente da ditte specializzate nella fabbricazione e manutenzione dei mezzi della raccolta dei rifiuti. Le attivit\u00e0 criminali poste in essere dal clan, hanno finito per determinare l\u2019inesorabile declino finanziario e la capitolazione della societ\u00e0 mista Fata Morgana S.p.A. e delle aziende private dell\u2019indotto.<\/p>\n<h3>Il profilo delinquenziale dei 5 fermati<\/h3>\n<p>Orazio De Stefano, occulto registra dell\u2019intera operazione riguardante l\u2019infiltrazione nel comparto rifiuti, \u00e8 il fratello del capo storico don Paolo cl. 1943, ucciso in agguato mafioso ad Archi di Reggio Calabria il 13.10.1985. \u00c8 stato latitante dal 08.03.1988 al 22.02.2004, allorch\u00e9 venne individuato e catturato, al termine di incessanti indagini svolte dalla Squadra Mobile di Reggio Calabria, in un appartamento della citt\u00e0.<\/p>\n<p>Paolo Rosario De Stefano, gi\u00e0 Caponera, nipote di Orazio De Stefano, \u00e8 stato anch\u2019egli latitante dal 18.11.2005 al 18.08.2009. Nell\u2019anno 2002, acquisiva il cognome De Stefano, essendo stato riconosciuto come figlio legittimo del defunto boss Giorgio Carmelo De Stefano. Nel tempo, ha affermato la sua leadership criminale gestendo la latitanza dello zio Orazio fino all\u2019anno 2004, divenendone la sua \u201clonga manus\u201d.<\/p>\n<p>Paolo Caponera, primo cugino di Paolo Rosario De Stefano, ha favorito la latitanza di quest\u2019ultimo e di Orazio De Stefano. Andrea Saraceno, storicamente organico alla cosca ha svolto l\u2019incarico di responsabile dell\u2019autoparco dei mezzi del Comune di Reggio Calabria ai tempi in cui ancora la raccolta dei rifiuti solidi urbani veniva effettuata ad opera dell\u2019Ente Locale. Giuseppe Pratic\u00f2, zio di Caponera, \u00e8 emerso durante le indagini per la cattura di Paolo Rosario De Stefano. Alcuni suoi cognati, ritenuti vicini alla famiglia De Stefano, vennero uccisi durante la seconda guerra di \u2018ndrangheta. Sfruttando la posizione di dipendente delle societ\u00e0 di raccolta dei rifiuti solidi urbani in citt\u00e0 ed in provincia, ha svolto il ruolo di portavoce \u201cprivilegiato\u201d degli interessi della cosca De Stefano.<\/p>\n<p>L\u2019odierna operazione di polizia &#8211; che fa luce un\u2019ampia serie di condotte illecite poste in essere all\u2019interno della pi\u00f9 ampia dinamica criminale della cosca reggina &#8211; disarticola una delle linee gerarchiche di potere che compongono la struttura della suddetta consorteria della \u2018ndrangheta reggina, ponendosi nell\u2019alveo delle pi\u00f9 recenti operazioni antimafia della D.D.A. di Reggio Calabria, denominate Sistema Reggio, Mammasantissima e il Principe, come ulteriore momento dell\u2019azione di contrasto alla cosca De Stefano.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; scattata alle prime luci dell&#8217;alba, l\u2019operazione della Polizia di Stato per l\u2019esecuzione di 5 fermi di indiziato di delitto disposti dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria nei confronti di elementi di vertice e affiliati di rilievo della potente cosca De Stefano di Reggio.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":78284,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17,571],"tags":[],"class_list":["post-78283","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","category-in-evidenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/78283","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=78283"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/78283\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/78284"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=78283"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=78283"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=78283"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}