{"id":78313,"date":"2017-05-11T12:58:20","date_gmt":"2017-05-11T10:58:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/gay-pride-a-cosenza-il-comune-si-rifiuta-di-patrocinare-levento\/"},"modified":"2023-01-16T19:30:52","modified_gmt":"2023-01-16T18:30:52","slug":"153800-gay-pride-a-cosenza-il-comune-si-rifiuta-di-patrocinare-levento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/153800-gay-pride-a-cosenza-il-comune-si-rifiuta-di-patrocinare-levento\/","title":{"rendered":"Gay Pride a Cosenza, il Comune si rifiuta di patrocinare l&#8217;evento"},"content":{"rendered":"<h4>La comunicazione ufficiale con la quale il Comune di Cosenza decide di dissociarsi dalla manifestazione.<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; &#8220;Abbiamo sempre sostenuto nei fatti le battaglie contro le discriminazioni sull\u2019orientamento sessuale. Promuovendo iniziative nelle scuole e attivando progetti mirati al rispetto dell\u2019identit\u00e0 di genere e all\u2019educazione sentimentale. Consegnando all\u2019Arci Gay di Cosenza dei locali all\u2019interno della Casa delle Culture perch\u00e9 ne facessero la loro sede d\u2019incontro, di discussione e di partecipazione. Siamo sostenitori della cultura della tolleranza e della non discriminazione. Continuiamo a ritenere che il consolidamento di una cultura non-sessista passi attraverso il rispetto del vissuto di appartenenza ad un genere o all\u2019altro, o ad entrambi.<strong> Non ci convince per\u00f2 la spettacolarizzazione della preferenza sessuale spesso ostentata attraverso modalit\u00e0 stereotipate e conformistiche.\u00a0<\/strong>Il nostro Gay Pride ricorre 365 giorni all\u2019anno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per questi motivi e soprattutto per rispetto alle perplessit\u00e0 rappresentateci, in tal senso, da gran parte dei tanti <strong>amici gay che vivono con serenit\u00e0 la propria quotidianit\u00e0 sessuale in una citt\u00e0 aperta e tollerante quale \u00e8 Cosenza, preferiamo come Ente Locale non patrocinare l\u2019iniziativa del Gay Pride.<\/strong>\u00a0 L\u2019innovazione si misura attraverso la capacit\u00e0 di superare luoghi comuni e consuetudini. In questo il senso, il Gay Pride \u00e8 paradossalmente figlio di una cultura paradigmatica e conservatrice. Cosenza \u00e8 una citt\u00e0 laboratorio di innovazione non di conservazione. Per noi e per la comunit\u00e0 cosentina \u00e8 naturale concepire la coesistenza di persone che sono uguali in ogni loro sfaccettatura. \u00c8 un passaggio fondamentale per comprendere come la parit\u00e0 di diritti e doveri sia scolpita nella cultura di una citt\u00e0 che non va a sindacare negli orientamenti sessuali individuali. Diamo il benvenuto agli amici gay che parteciperanno alle diverse manifestazioni previste in citt\u00e0 e restiamo disponibili per condividere e patrocinare altri eventi che promuovano i concetti di tolleranza e di lotta ad ogni discriminazione&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>LA RISPOSTA DEL COMITATO PRIDE<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;Dopo due mesi di attesa di una risposta ufficiale &#8211; mai pervenuta &#8211; e incontri richiesti e mai concessi, come Comitato Pride apprendiamo da una nota sul sito web che il Comune di Cosenza non conceder\u00e0 il patrocinio al Pride Cosenza del 1 luglio. Ci chiediamo come mai il Comune di Cosenza non abbia articolato le stesse perplessit\u00e0 in occasione del patrocinio concesso al Calabria Pride svoltosi a Reggio Calabria &#8211; primo Pride calabrese &#8211; nel 2014. Forse il patrocinio in un territorio diverso solleva un&#8217;amministrazione da precise responsabilit\u00e0 politiche e critiche interne. Responsabilit\u00e0 politiche che non possono esaurirsi in azioni estemporanee.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La stessa sede \u00e8 stata peraltro concessa ad Arcigay nel 2002, ben prima che questa amministrazione si insediasse. In ogni caso, nel 2017, le stesse istituzioni dovrebbero continuare a dimostrare &#8211; concretamente, costantemente, e non attraverso slogan &#8211; sostegno alle battaglie di civilt\u00e0 e contrasto a ogni forma di discriminazione. In questa nota il Gay Pride viene testualmente definito &#8220;una modalit\u00e0 sterotipata e conformistica&#8221;, in linea di continuit\u00e0 con ben noti e diffusi discorsi e clich\u00e9 conservatori. Informiamo il Comune di Cosenza che il Pride mira a una riappropriazione delle identit\u00e0 omosessuali, in grado di trasformare lo stigma in orgoglio &#8211; in privato come in pubblico &#8211; rivendicando a testa alta la propria dignit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L&#8217;innovazione \u00e8 sinonimo di cambiamento esplicito, non di normalizzazione e omologazione. Il cambiamento si persegue con politiche non di tolleranza, ma di inclusione, rispetto e giustizia verso tutti e verso tutte. La richiesta di patrocinio \u00e8 stata corredata da un documento politico che indicava il senso e le finalit\u00e0 di questo Pride, rispetto al quale eventuali perplessit\u00e0 avrebbero potuto essere affrontate in un eventuale quanto necessario incontro. Il Pride, che non si esaurisce nelle nostre intenzioni nella parata conclusiva del 1 luglio, \u00e8 gi\u00e0 iniziato, con eventi di importanza informativa, scientifica e culturale, che proseguiranno con un ricco programma fino al 1 luglio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il programma \u00e8 pubblico, sostenuto da enti locali, realt\u00e0 associative e accademiche. Soggetti che non hanno rilevato alcuna spettecolarizzazione fine a se stessa, ma momenti di confronto, altrettanto importanti di quelli che il Comune sembrerebbe portare avanti in non meglio precisate attivit\u00e0, iniziative e progetti. In attesa di una risposta ufficiale al Comitato Pride, evidenziamo che evidentemente non siamo stati riconosciuti come soggetto politico legittimato a dialogare con il Comune. Le autorizzazioni, regolarmente concesse dai soggetti preposti, ci consentiranno di portare avanti le attivit\u00e0 del Pride, anche senza alcun sostegno dell&#8217;amministrazione comunale&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La comunicazione ufficiale con la quale il Comune di Cosenza decide di dissociarsi dalla manifestazione.<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":78314,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42],"tags":[],"class_list":["post-78313","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/78313","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=78313"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/78313\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/78314"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=78313"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=78313"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=78313"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}