{"id":78419,"date":"2017-05-14T14:22:07","date_gmt":"2017-05-14T12:22:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/memorial-pino-e-francesco-faraca\/"},"modified":"2023-01-16T19:31:00","modified_gmt":"2023-01-16T18:31:00","slug":"154194-memorial-pino-e-francesco-faraca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/154194-memorial-pino-e-francesco-faraca\/","title":{"rendered":"&#8220;Memorial Pino e Francesco Faraca&#8221;, gli scatti pi\u00f9 belli di una giornata in onore dei ciclisti cosentini"},"content":{"rendered":"<h4>Bellissima giornata all&#8217;insegna delle spot oggi a Cosenza nel\u00a0ricordo di\u00a0Pino Faraca e\u00a0del pap\u00e0 Francesco. Questa mattina due bellissime iniziative dedicate ai campioni cosentini delle due ruote immortalate negli scatti di Marco Belmonte<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Una bellissima iniziativa di sport e ricordo questa mattina su corso Plebiscito\u00a0dove 150 ciclisti, provenienti da tutta la calabria, hanno pedalato in memoria\u00a0di <strong>Pino Faraca<\/strong> (scomparso lo scorso anno) e del <strong>pap\u00e0 Francesco<\/strong>.\u00a0Il memorial \u00e8 stato suddiviso in due momenti: il primo non agonistico, con una passeggiata dedicata a Francesco Faraca, partita alle ore 9:00 da Corso Plebiscito, che si \u00e8 snodata lungo <strong>ponte Alarico, via Alarico, via Sertorio Quattromani, Lungocrati, Piazza Spirito Santo, Ponte S. Lorenzo, Via Giuseppe Marini Serra, Corso Plebiscito<\/strong>.<\/p>\n<p>A colpi di pedali \u00a0intere famiglie, piccoli e anziani, appassionati di uno degli sport pi\u00f9&#8217; amati dagli italiani, hanno dato vita ad una\u00a0bellissima passeggiata nella vecchia Cosenza, dove tutti i partecipanti hanno potuto ammirare anche\u00a0il centro storico.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-154215 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/faraca2001.jpg\" alt=\"faraca2001\" width=\"587\" height=\"391\" title=\"\"><\/p>\n<p>Nel secondo appuntamento, sempre con partenza su Corso Plebiscito, si \u00e8 svolto il <strong>Primo trofeo ciclistico &#8220;Pino Faraca&#8221;<\/strong> che ha visto protagonisti non solo gli amanti ma anche i professionisti del ciclismo calabrese, con un percorso pi\u00f9 articolato: lungo Corso Plebiscito, Ponte Alarico, Via Alarico, Via Sertorio Quattromani, Corso Bernardino Telesio, Piazza XV Marzo, Via Paradiso, Via Francesco Petrarca, Via Lungo Crati Dante Alighieri, Attraversamento sul ponte san Lorenzo, Via Bendicenti, Villaggio del Fanciullo, Via Casali, Via dei Martiri, Via Giuseppe Marini Serra, Corso Plebiscito.<\/p>\n<p>Il chilometraggio di ciascun giro \u00e8 stato pari a 7km. I giri totali da compiere sono stati 9 tra cui il primo, ad andatura controllata, per una chilometraggio complessivo di 63km.<\/p>\n<p>I vincitori sono:<br \/>\n<strong>&#8211; Sandro De Gennaro<\/strong><br \/>\n<strong> &#8211; Michele Coppollillo<\/strong><br \/>\n<strong> &#8211; Roberto Sgambelluri<\/strong><\/p>\n<h3><span style=\"color: #ff0000;\">GUARDA LA FOTOGALLERY &#8211; <em>Foto di Marco Belmonte<\/em><\/span><\/h3>\n<p>[huge_it_gallery id=&#8221;253&#8243;]<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Francesco e Pino Faraca hanno scritto la storia del ciclismo cosentino<\/h4>\n<p><strong>Francesco Faraca<\/strong> nasce nel cuore del centro storico di Cosenza il primo gennaio del 1935, dove crescendo, diventa un buon ciclista, vince da dilettante numerose gare dalla Puglia, all&#8217;Abruzzo partecipando anche alla gara <strong>&#8220;San Pellegrino&#8221;<\/strong> la pi\u00f9 importante di quei tempi. Nel 1956 vince nella sua citt\u00e0 un evento molto importante in quegli anni, <strong>il circuito di Corso Mazzin<\/strong>i davanti ad una folla immensa e calorosa. Nel 1959 la nascita del figlio Giuseppe, che diventer\u00e0 ben presto il simbolo di rivalsa sociale oltre che sportiva in tutto il Meridione, tutt&#8217;oggi considerato il pi\u00f9 forte ciclista calabrese di sempre.<\/p>\n<p>La sua prima bici fu un regalo di papa&#8217; Francesco e Giuseppe inizia ad abbracciare quello che poi diventer\u00e0 un sogno, &#8220;<em>Venne da me un giorno e mi disse: voglio correre per la Fausto Coppi, sono il figlio di Francesco&#8230;. lo interruppi: So chi sei, sei Pino Faraca quello che va forte in salit<\/em>a&#8221;; queste le parole di<strong> Vincenzo LeDonne<\/strong> <strong>presidente della Fausto Coppi, la societ\u00e0 sportiva che diventer\u00e0 in pochi anni la pi\u00f9 forte in Calabria e Pino ne era la sua stella<\/strong>. In pochi anni le sue vittorie aumentarono insieme al passaparola di un ragazzo imbattibile in salita. Nacque cos\u00ec la leggenda del piccolo &#8220;Grande&#8221; scalatore calabrese. Un ragazzo che guardava oltre, e che ha conquistato il suo successo come se fosse una grande salita, approdando nel 1979 nei professionisti nel team Passerini-Colnago dove entr\u00f2 nell&#8217;elite del ciclismo mondiale.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-154214 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/faraca1901.jpg\" alt=\"faraca1901\" width=\"537\" height=\"358\" title=\"\"><\/p>\n<p>Dopo aver conquistato la sua prima maglia rosa, mise a dura prova gli atleti pi\u00f9 forti; era davvero difficle tenere il passo di Pino in salita. Nel 1981 la Calabria \u00e8 nella storia: per la prima volta un cosentino entr\u00f2 nei professionisti. Esord\u00ec al gran <strong>Giro del Mediterraneo<\/strong> insieme ad atleti del calibro di: Moser, Hinault, Saronni, Kelly, Jan Raas e Hinnie Kuiper. Un&#8217;ascesa che sembrava inarrestabile fino ad una domenica assolata di fine luglio, quando il destino decise di cambiare la storia di quella che sembrava una favola destinata ad un lieto fine. Una brutta caduta pone fine alla carriera di un campione che in salita aveva pochi rivali.<\/p>\n<p>Nelle seguenti stagioni\u00a0nell&#8217;82\/83 riprova nonostante una precaria preparazione, far\u00e0 qualche bella tappa ma per problemi ai tendini, sar\u00e0 costretto al ritiro, nell&#8217;86 invece un pirata della strada lo investe in un allenamento nella discesa della crocetta, dove viene portato subito in ospedale. Chiude la sua carriera con la sua ultima partecipazione al giro d&#8217;italia nel 1986, e giunto a Cosenza i suoi tifosi lo incitarono. Il 4 Maggio dello scorso anno Pino ha perso la sua ultima battaglia, conto un male incurabile lo stesso che colp\u00ec suo padre Francesco 3 anni prima, ma vive e vivr\u00e0 sempre nel ricordo di chi lo ha amato e ne ha osannato le sue gesta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bellissima giornata all&#8217;insegna delle spot oggi a Cosenza nel\u00a0ricordo di\u00a0Pino Faraca e\u00a0del pap\u00e0 Francesco. 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