{"id":7847,"date":"2012-11-15T15:49:14","date_gmt":"2012-11-15T14:49:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=7847"},"modified":"2023-01-17T13:41:05","modified_gmt":"2023-01-17T12:41:05","slug":"3304-danno-ambientale-a-serra-nicolino-i-testi-di-difesa-assolvono-gli-imputati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/3304-danno-ambientale-a-serra-nicolino-i-testi-di-difesa-assolvono-gli-imputati\/","title":{"rendered":"Danno ambientale a Serra Nicolino: i testi di difesa &#8220;assolvono&#8221; gli imputati"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>CETRARO &#8211;<\/strong> Un processo senza fine. Ancora un rinvio, forse l\u2019ultimo di una lunga serie. E\u2019 quello che riguarda il processo penale nei confronti dei fratelli Leopoldo ed Eugenio Roveto, titolari dell&#8217;omonimna azenda di Legnami, difesi dall&#8217;avvocato Giuseppe Gagliardi del foro di Cosenza.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I due germani, come rende noto una nota dei Vas (associazione verde, ambiente e societ\u00e0 onlus, ndr) sono imputati per numerosi atti criminosi commessi ai danni dell\u2019ecosistema naturale nella Foresta di Serra Nicolino, di propriet\u00e0 del Comune di Guardia Piemontese, a confine con la Riserva Naturale Biogenetica di propriet\u00e0 del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e gestita dal Corpo Forestale dello Stato, Ufficio Territoriale per la Biodiversit\u00e0 di Cosenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L&#8217;INCHIESTA &#8211;<\/strong> Il processo, venne istruito dall\u2019ex sostituto procuratore della Repubblica di Paola, Domenico Fiordalisi dopo minuziose indagini effettuate, all\u2019epoca dei fatti, dal sottufficiale forestale Romeo Borgia insieme al responsabile del nucleo di vigilanza ambientale dei vas Emilio Quintieri, ai due consulenti tecnici nominati dal pm, l&#8217;ingegnere Ernesto Infusino ed l&#8217;agronomo Aurelio Pristeri ed al personale del Cfs del coordinamento distrettuale di Paola diretto dal vice questore aggiunto Gaetano Gorpia. L&#8217;accusa nei confronti dei Roveto \u00e8 di aver realizzato, in assenza delle necessarie autorizzazioni ed in zona sottoposta a vincolo paesaggistico ambientale posta, tra l\u2019altro, all\u2019interno del sito di importanza comunitaria It9310024, diverse opere: eliminazione di strade comunali esistenti mediante apposizione di cumuli di terra e l\u2019apertura di buche, ripristino di vecchie strade con conseguente rottura degli apparati radicali superficiali ed alterazione del profilo podologico del terreno, realizzazione di nuove strade all\u2019interno del bosco con conseguente sradicamento della vegetazione ivi radicata ed eliminazione del sottobosco e dell\u2019orizzonte umico superficiale, sbancamenti di terreno con mezzi meccanici ed appropriazione delle piante presenti, smantellamento di una trincea precedentemente realizzata; per aver deturpato le bellezze naturali protette da parte dell\u2019autorit\u00e0 amministrativa competente, per furto pluriaggravato di numerose piante di faggio di propriet\u00e0 del Comune di Guardia Piemontese non rientranti tra quelle vendute con un danno economico per l\u2019Ente proprietario stimato in circa 15.023,69 euro; per aver cagionato dolosamente un gravissimo ed irreparabile disastro ambientale a causa dell\u2019estesa attivit\u00e0 di taglio e movimento terra che ha comportato una imponente modifica dello stato dei luoghi consistito nella illegale ed innaturale modificazione stabile e definitiva del territorio e stravolgimento delle bellezze naturali del paesaggio sito in prossimit\u00e0 del piano di vetta della catena costiera del Comune di Guardia Piemontese estesa per diversi ettari; per aver scaricato olio esausto sul nudo terreno, proveniente dalle operazioni di ricambio a motoseghe ed automezzi e per aver abbandonato in maniera incontrollata sul suolo rifiuti pericolosi e non, in particolare pneumatici fuori uso, taniche di plastica usate dalle maestranze contenenti residui oleosi, imballaggi e rifiuti speciali interrati con l\u2019ausilio di mezzi meccanici. Il pm aveva individuato come parti offese il Comune di Guardia Piemontese ed il Ministero dell\u2019Ambiente e della Tutela del Territorio che, per\u00f2, non sono intervenute in giudizio n\u00e9 si sono costituite parti civili per il risarcimento dei danni. Si \u00e8 costituita parte civile solo l\u2019Associazione Legambiente Calabria con l\u2019avvocato Rodolfo Ambrosio del foro di Cosenza, sostituito nell\u2019ultima udienza dal legale, Francesca Occhiuzzi del Foro di Paola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>IL COLPO DI SCENA &#8211;<\/strong> Durante l\u2019ultima udienza, celebratasi davanti al giudice Pierpaolo Bortone e al pm, Elvira Gravina, sono stati ascoltati i testimoni della difesa: il vice commissario forestale in quiescenza Domenico Tiburzi, gi\u00e0 comandante della stazione forestale di Cetraro e la guardia giurata dell\u2019azienda forestale regionale in pensione Luigi Petrone. Entrambi hanno completamente smentito tutti i fatti contestati agli imputati; pi\u00f9 precisamente il funzionario forestale a riposo dopo aver premesso di conoscere alla perfezione quel comprensorio montano, ha riferito che tutte le strade sono esistenti da oltre mezzo secolo eccetto quella al servizio dell\u2019acquedotto. Ha raccontato, infine, di non aver notato nessun sbancamento, nessun taglio abusivo, tantomeno rifiuti abbandonati e\/o interrati, cumuli di terra e sconvolgimenti del terreno. In ultimo ha detto di aver redatto la stima dei danni in seguito al taglio abusivo verificatosi a Serra Nicolino, circostanza rimasta sconosciuta sino ad oggi. Sulla stessa lunghezza d\u2019onda il racconto della guardia dell\u2019Afor in pensione : era stato in quella foresta sia durante che successivamente alla lavorazione da parte della ditta Roveto di Cetraro e si poteva accedere al lotto boschivo dappertutto e non solo dalla sbarra posta all\u2019ingresso sulla strada comunale. Ha riferito inoltre di aver denunciato varie volte ai Superiori Uffici i furti avvenuti in quel territorio montano. La difesa aveva altri 6 testimoni da sentire ma ci ha rinunciato eccetto alla testimonianza ed alla consulenza tecnica di parte del dottore forestale Angelo Azzinnari (assente ingiustificato all\u2019udienza e condannato all\u2019ammenda di 200 euro) che verr\u00e0 escusso durante la prossima, forse ultima, udienza dibattimentale prevista per il 14 maggio 2013.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LO STUPORE &#8211;<\/strong> In aula, affianco al procuratore della parte civile, era presente anche l\u2019ex consigliere nazionale dei Vas Quintieri, rimasto stupefatto da quanto raccontato dai due testimoni della difesa. In particolare per quanto riferito dall\u2019ex comandante della stazione forestale di Cetraro il quale, tra l\u2019altro, ha affermato di aver redatto quella perizia che, invece, era stata addebitata all\u2019ispettore capo Mario Settembrini perch\u00e9 da questo sottoscritta e per quanto dichiarato dall\u2019ex guardia Afor Petrone, peraltro, imputato di concorso in furto aggravato di piante ed altro insieme a personale del Cfs e dell\u2019Afor in altro processo, stralcio attualmente pendente presso il tribunale di Paola \u00abperch\u00e9, quale guardia giurata della Regione Calabria, ometteva volutamente ogni controllo nell\u2019area a lui affidata, per consentire la consumazione del furto\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CETRARO &#8211; Un processo senza fine. Ancora un rinvio, forse l\u2019ultimo di una lunga serie. E\u2019 quello che riguarda il processo penale nei confronti dei fratelli Leopoldo ed Eugenio Roveto, titolari dell&#8217;omonimna azenda di Legnami, difesi dall&#8217;avvocato Giuseppe Gagliardi del foro di Cosenza.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":7848,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,18,5],"tags":[],"class_list":["post-7847","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-dai-comuni","category-old"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7847","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7847"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7847\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7848"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7847"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7847"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7847"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}