{"id":78597,"date":"2017-05-18T14:04:11","date_gmt":"2017-05-18T12:04:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/triplice-omicidio-cassano-staffetta-dei-parenti-del-topo-nascondere-le-armi\/"},"modified":"2023-01-16T19:31:11","modified_gmt":"2023-01-16T18:31:11","slug":"155024-triplice-omicidio-cassano-staffetta-dei-parenti-del-topo-nascondere-le-armi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/155024-triplice-omicidio-cassano-staffetta-dei-parenti-del-topo-nascondere-le-armi\/","title":{"rendered":"Triplice omicidio a Cassano, staffetta dei parenti del &#8216;Topo&#8217; per nascondere le armi"},"content":{"rendered":"<h4 style=\"text-align: left;\">La rabbia di Donato, presunto assassino di Giuseppe Iannicelli, Coc\u00f2 Campologno e Ibtissam Touss, emersa dalle intercettazioni captate in carcere.<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><\/h2>\n<p>COSENZA &#8211; Nuova udienza per far luce sul triplice omicidio di Cassano allo Jonio. Presso la Corte d&#8217;Assise del Tribunale di Cosenza, innanzi al collegio giudicante presieduto dal giudice Giovanni Garofalo con a latere Francesca De Vuono e al pm Saverio Verticchio, si \u00e8 oggi discusso della posizione di Faustino Campilongo e Cosimo Donato in merito <strong>all&#8217;assassinio di Giuseppe Iannicelli, del nipotino di tre anni Nicola Campolongo e della compagna ventisettenne Ibtissam Touss.<\/strong> I due hanno presenziato al processo in videoconferenza dai penitenziari in cui si trovano ristretti, mentre i militari ascoltati raccontavano delle vicende legate alle armi nelle disponibilit\u00e0 della famiglia Donato. Nei luoghi da loro frequentati sono stati infatti ritrovati un fucile a canne mozze calibro 12 ed altre due armi. Si tratta di casolari disabitati, cave e zone rurali in agro di Cassano allo Jonio. Dalle intercettazioni, tradotte da un perito esperto di lingua\u00a0arb\u00ebreshe, sarebbe emerso come come i diretti congiunti di Cosimo Donato, detto Miu (in italiano Topo) avrebbero prelevato da una cava una pistola per spostarla in un luogo pi\u00f9 sicuro. Da qui l&#8217;arma sarebbe poi stata trasportata in un secondo momento in un altro posto. All&#8217;improvviso per\u00f2 la Beretta Special sparisce. Grazie al GPS delle intercettazioni ambientali gli inquirenti hanno trovato tra le campagne la quercia vicino alla quale \u00e8 nascosta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Scoperti i rami vicino a dei blocchi di cemento che erano stati apposti come &#8216;segno&#8217;, viene rinvenuto un contenitore di alimenti. <strong>All&#8217;interno, avvolta tra i vestiti, la rivoltella con quattro colpi in canna. I militari la sequestrano,\u00a0senza lasciare alcun segno.<\/strong> Dopo circa dieci giorni i familiari di Cosimo Donato tornano per prelevarla e si rendono conto che non c&#8217;\u00e8. Credono l&#8217;abbia rubata un uomo che abita in zona il quale per\u00f2 non sa di cosa stiano parlando. &#8220;Quando esce Cosimino ci ammazza tutti&#8221; \u00e8 una delle frasi captate rivoltegli per convincerlo a rivelare dove sia stata nascosta. Dal suo canto, il Topo in carcere freme, \u00e8 nervoso, estremamente adirato e si rivolge con aggressivit\u00e0 ai suoi congiunti ad ogni colloquio. In realt\u00e0 neanche lui crede che l&#8217;arma sia stata rubata dal signore che vive vicino la quercia. Consapevoli di essere intercettati la famiglia Donato continua a chiamare la pistola, &#8216;macchina da parcheggiare&#8217; o &#8216;assicurazione che non si trova&#8217; e a mimare con le dita il gesto dello sparare. I riscontri sul campo comunque non lasciano ombra di dubbio: si parla di un&#8217;arma, anzi di pi\u00f9 armi. Della provenienza e dell&#8217;utilizzo che si sia invece fatto di fucili e revolver, nascosti di volta in volta tra i campi, ancora non \u00e8 dato sapere. Terminata l&#8217;udienza il processo \u00e8 stato aggiornato al prossimo 6 giugno.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\">LEGGI ANCHE<\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/2809\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Le foto os\u00e9 di Iannicelli sul cellulare, i retroscena del delitto di Coc\u00f2 Campolongo\u00a0<\/a><\/span><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/2810\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Omicidio piccolo Coc\u00f2, l\u2019ex dell\u2019imputato diserta l\u2019aula e il pm ipotizza intimidazioni<\/a><\/span><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/2310\">Triplice omicidio di Cassano, pentiti in aula parlano di eroina e \u2018infamate\u2019<\/a><\/span><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"ezAdsense adsense adsense-midtext\"><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/2310\"><span class=\"current\">Triplice omicidio a Cassano, quel \u2018mi piace\u2019 su facebook cliccato dopo la scomparsa<\/span><\/a><\/span><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/2046\">Omicidio Coc\u00f2, giallo su chi guidava l\u2019auto del nonno<\/a><\/span><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/1960\">Triplice omicidio di Cassano,<\/a>\u00a0<a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/1960\">il nonno di Coc\u00f2 segu\u00ec in auto una Fiat Uno<\/a><\/span><\/h2>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La rabbia di Donato, presunto assassino di Giuseppe Iannicelli, Coc\u00f2 Campologno e Ibtissam Touss, emersa dalle intercettazioni captate in carcere.<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":78598,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42],"tags":[],"class_list":["post-78597","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/78597","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=78597"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/78597\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/78598"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=78597"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=78597"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=78597"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}