{"id":78697,"date":"2017-05-20T10:35:32","date_gmt":"2017-05-20T08:35:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/assegno-divorzile-esulta-la-lario-berlusconi-deve-continuare-a-versarle-2-milioni-di-euro\/"},"modified":"2023-01-16T19:31:19","modified_gmt":"2023-01-16T18:31:19","slug":"155482-assegno-divorzile-esulta-la-lario-berlusconi-deve-continuare-a-versarle-2-milioni-di-euro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/155482-assegno-divorzile-esulta-la-lario-berlusconi-deve-continuare-a-versarle-2-milioni-di-euro\/","title":{"rendered":"Assegno divorzile: esulta la Lario, Berlusconi deve continuare a versarle 2 milioni di euro"},"content":{"rendered":"<h4 class=\"p1\"><b>Sul divorzio Berlusconi-Lario non \u00e8 detta per\u00f2 l\u2019ultima parola. L\u2019avvocato Puglisi di Familylegal: \u201cBerlusconi pu\u00f2 ancora chiedere una modifica delle condizioni di divorzio\u201d.<\/b><!--more--><\/h4>\n<p class=\"p2\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"p2\">MILANO &#8211;\u00a0\u00a0In queste ore Veronica Lario star\u00e0 probabilmente festeggiando: la Corte di Cassazione ha stabilito che <strong>Silvio Berlusconi dovr\u00e0 continuare a versarle l\u2019assegno di mantenimento di 2 milioni di euro<\/strong>, per tutta la durata della loro separazione, cio\u00e8 dal settembre 2010 al divorzio del febbraio 2014.\u00a0La sentenza conferma i precedenti orientamenti della Corte, secondo la quale durante il periodo della separazione, <strong>il coniuge economicamente pi\u00f9 debole ha il diritto di mantenere lo stesso tenore di vita di cui ha goduto in costanza di matrimonio.<\/strong> Soprattutto se si tratta di Veronica Lario, sposata per 24 anni con Silvio Berlusconi, \u201cuno degli uomini pi\u00f9 ricchi del mondo\u201d, come lo ha definito la stessa Corte. Tenore di vita che invece non deve pi\u00f9 essere necessariamente garantito una volta pronunciata la sentenza di divorzio, come decretato ancora una volta dalla Cassazione, con la sentenza n. 11504\/17, depositata qualche giorno fa. La Cassazione ha preso in considerazione nuovi parametri per la quantificazione <strong>dell\u2019assegno di divorzio:<\/strong> al criterio del tenore di vita goduto durante il matrimonio \u00e8 stato preferito, per la prima volta in Italia, quello<strong> dell\u2019indipendenza e dell\u2019autosufficienza economica.<\/strong><\/p>\n<p class=\"p2\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-155483 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Lorenzo-Puglisi_2016-420x280.jpg\" alt=\"Lorenzo Puglisi_2016\" width=\"254\" height=\"169\" title=\"\">\u201cCi\u00f2 detto, se \u00e8 vero che viene proposto un nuovo parametro di valutazione, \u00e8 necessario, tuttavia, fare chiarezza per arginare il terrorismo psicologico che si sta propagando senza freni\u201d, sostiene <strong>l\u2019avvocato Lorenzo Puglisi, Presidente e fondatore dell\u2019associazione Familylegal<\/strong>, che chiarisce alcuni punti: \u201cLa sentenza della Corte non \u00e8 \u2018a sezione unite\u2019, pertanto non rappresenta un precedente vincolante, ma un orientamento che, solo nel\u00a0 momento in cui verr\u00e0 confermato da altre pronunce, potr\u00e0 rappresentare un reale punto di riferimento per i giudici di primo e secondo grado\u201d.\u00a0Gi\u00e0 da tempo i Tribunali hanno limitato a casi residuali le ipotesi in cui \u00e8 previsto l\u2019assegno divorzile, riducendone l\u2019ammontare (rispetto a quanto avveniva in passato). Pertanto la Corte ha semplicemente fotografato una tendenza gi\u00e0 in corso: \u201cA Milano oltre il 65% dei divorzi si conclude in assenza di un assegno divorzile\u201d, commenta ancora Puglisi \u201ce in ogni caso <strong>pi\u00f9 si \u00e8 giovani e pi\u00f9 \u00e8 probabile che alle moglie non spetti alcunch\u00e9 soprattutto se in et\u00e0 da lavoro.<\/strong> Ci\u00f2 detto, i Giudici non potranno evitare di fare le dovute distinzioni, soprattutto per le donne che hanno investito la loro vita nella famiglia, sulla base di un accordo con il marito\u201d. Sostanzialmente quindi ogni giudice dovr\u00e0 valutare caso per caso.<\/p>\n<p class=\"p3\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-155487 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Mioli\u0300-Chiung-204x280.jpg\" alt=\"Mioli\u0300 Chiung\" width=\"181\" height=\"248\" title=\"\">Secondo la <strong>psicologa Miol\u00ec Chiung,<\/strong> fondatrice dello Studio di psicologia Salem a Milano, c\u2019\u00e8 una conseguenza nonch\u00e9 un risvolto sociale da non trascurare: \u201cOggi le nuove coppie, quindi quelle pi\u00f9 giovani, cercano nella relazione un equilibrio derivante dalla propria autorealizzazione. La differenza rispetto al passato \u00e8 che <strong>oggi la donna ha abbandonato l\u2019idea di essere \u2018solo\u2019 madre e moglie e si \u00e8 resa indipendente economicamente.<\/strong> Cambiano anche i ruoli familiari: esiste una maggiore interscambiabilit\u00e0 tra i partner. Sono a mio avviso in netta riduzione, i casi di matrimoni che nascono prevalentemente per \u2018accasarsi\u2019, come si diceva un tempo. Lo dimostra il fatto che alcune donne che si rivolgono al mio studio portano come fonte di crisi o disagio il fatto di essere arrivate a 50\/55 anni dovendo ricoprire un nuovo ruolo che fatica a gestire. Questo accade quando i figli crescono e il marito\/manager continua a essere focalizzato prevalentemente sul lavoro.<strong> I sentimenti su cui si oscilla sono di insoddisfazione, tristezza e rabbia.<\/strong> E\u2019 da questa ridefinizione dei ruoli da cui derivano alcune rotture, perch\u00e9 si ridefinisce l\u2019equilibrio della coppia. Nelle unioni giovani si assiste molto meno a questo fenomeno: le donne non si accontentano pi\u00f9 e cercano di ritagliarsi il proprio spazio, anche se spesso per farlo devono faticare il doppio. In sostanza posso dire che <strong>l\u2019assegno di mantenimento, pi\u00f9 che un vero e proprio mezzo di sopravvivenza \u00e8 vissuto per alcune mogli come un risarcimento emotivo<\/strong><span class=\"s1\"><i>\u201d-<\/i><\/span>\u00a0conclude.<\/p>\n<p class=\"p3\">Berlusconi, quindi, torna in gioco nell\u2019annosa vicenda giudiziaria che lo ha visto, proprio lo scorso 16 maggio, soccombente dinnanzi alla Corte di Cassazione nella causa che lo vede contrapposto all\u2019ex moglie, perch\u00e9 \u2013 secondo Puglisi \u2013 \u201c\u00e8 ancora possibile chiedere al Tribunale di primo grado una modifica delle condizioni di divorzio, indipendentemente dal passaggio in giudicato della odierna sentenza\u201d.\u00a0<strong>Ma cosa si intende esattamente per \u2018autosufficienza\u2019, intesa come parametro per il calcolo dell\u2019assegno?<\/strong> \u201cStando alla lettera della sentenza, autosufficienza potrebbe consistere in un importo a copertura di un affitto di un mono o bilocale, e degli alimenti. Potenzialmente, quindi, una donna di 60 anni potrebbe essere lasciata dopo 40 anni di matrimonio e obbligata ad accettare standard di gran lunga pi\u00f9 bassi di quelli a cui \u00e8 stata abituata \u2013 spiega l\u2019avvocato Puglisi, che prosegue &#8211;<strong> Il matrimonio, in base a questa visione,\u00a0non \u00e8 pi\u00f9 considerato come un \u2018investimento per il futuro\u2019, bens\u00ec un\u2019esperienza di coppia da vivere nel presente senza aspettative<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p class=\"p4\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-93238 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/matrimonio-a-prima-vista-italia-365x280.jpg\" alt=\"matrimonio a prima vista italia\" width=\"226\" height=\"173\" title=\"\">Qual \u00e8 il quadro a Milano? Stando ai dati raccolti da FamilyLegal, <strong>la durata media dei matrimoni a Milano \u00e8 di\u00a07 anni<\/strong> (in calo vertiginoso rispetto al dato nazionale, che si attesta su una media di 17 anni, secondo gli ultimi dati rilevati da Istat nel 2016). L\u2019et\u00e0 media per la celebrazione delle nozze nel capoluogo lombardo \u00e8 di\u00a032 anni,\u00a0pertanto, intorno ai\u00a039 anni\u00a0(sempre secondo una media ponderata) ci si ritrova single, mentre nel resto del Paese i mariti si separano intorno ai 48 anni e le mogli a 45. Sempre a Milano, <strong>il tasso di disoccupazione femminile per le donne di 35 anni \u00e8 pari al 6,5%<\/strong> (Istat, 2016) per cui la maggior parte di loro non avrebbe avuto comunque diritto ad un assegno divorzile. Inoltre, sebbene i numero sul divorzio breve facciano pensare diversamente, i divorzi contenziosi presso il Tribunale di Milano sono aumentati nell\u2019ultimo anno del 56%, al punto da allungare i tempi per la fissazione dell\u2019udienza da 70 giorni di media a 7-8 mesi di attesa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sul divorzio Berlusconi-Lario non \u00e8 detta per\u00f2 l\u2019ultima parola. 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