{"id":78744,"date":"2017-05-22T10:38:12","date_gmt":"2017-05-22T08:38:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/reperti-archeologici-bilancio-2016-dei-carabinieri-del-nucleo-tutela-patrimonio-culturale-di-cosenza-foto\/"},"modified":"2023-01-16T19:31:22","modified_gmt":"2023-01-16T18:31:22","slug":"155753-reperti-archeologici-bilancio-2016-dei-carabinieri-del-nucleo-tutela-patrimonio-culturale-di-cosenza-foto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/155753-reperti-archeologici-bilancio-2016-dei-carabinieri-del-nucleo-tutela-patrimonio-culturale-di-cosenza-foto\/","title":{"rendered":"Reperti archeologici, bilancio 2016 dei carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale di Cosenza (FOTO)"},"content":{"rendered":"<h4>Conferenza stampa questa mattina a Cosenza, del comandante Ottaviani e del Capitano Gesualdo, per fare il punto dell&#8217;attivit\u00e0 nel corso dell&#8217;anno 2016.<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Sono stati circa <strong>3.200 i pezzi di valore archeologico e storico<\/strong>, sequestrati nel corso del 2016, per un valore stimato\u00a0che supera i <strong>2 milioni di euro.<\/strong> Queste le cifre snocciolate nel corso della conferenza stampa che il Nucleo tutela patrimonio culturale dei carabinieri ha tenuto a Cosenza, nelle sale del museo di Palazzo Arnone a <strong>Cosenza<\/strong>, per fare il punto sul lavoro svolto nell&#8217;anno passato. Presente anche il Comandante provinciale dei carabinieri di Cosenza, il colonnello Fabio Ottaviani, e&#8217; stato il comandante del Nucleo, il capitano Carmine Gesualdo, a spiegare tutto il lavoro svolto in Calabria, visto che il Nucleo, che ha sede a Cosenza, ha in realta&#8217; come area di azione tutta la regione.<\/p>\n<h3>Il capitano Gesualdo: &#8220;Siamo molto soddisfatti&#8221;<\/h3>\n<p>\u201cLe ultime indagini complesse le abbiamo chiuse a Crotone e a Vibo Valentia \u2013 ha detto il capitano Gesualdo \u2013 e siamo molto soddisfatti. Sottolineo che sono diminuiti i furti nelle chiese, ma aumenta il traffico di opere d&#8217;arte e archeologiche sul web, che noi monitoriamo quotidianamente\u201d. \u201cIl <strong>mercato in Calabria<\/strong> e&#8217; davvero fiorente \u2013 ha detto ancora Gesualdo \u2013 soprattutto riguardo l&#8217;aspetto archeologico e per quanto riguarda i falsi, settore che sta prendendo sempre piu&#8217; piede\u201d. \u201cSiamo contenti che poi quello che sequestriamo \u2013 ha concluso il capitano Gesualdo \u2013 finisce nei musei calabresi, in particolare nei musei di Sibari, Vibo Valentia e Reggio Calabria\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>GUARDA LA FOTOGALLERY<\/strong><\/span><br \/>\n[huge_it_gallery id=&#8221;258&#8243;]<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>I risultati conseguiti sono i seguenti:<\/h3>\n<ul>\n<li>2 persone arrestate in flagranza di reato;<\/li>\n<li>51 deferite in stato di libert\u00e0, di cui 15 per reati contro il paesaggio;<\/li>\n<li>30 beni antiquariali recuperati;<\/li>\n<li>3.322 reperti archeologici e paleontologici recuperati;<\/li>\n<li>260 falsi sequestrati;<\/li>\n<li>17 verifiche di sicurezza a musei, biblioteche ed archivi;<\/li>\n<li>29 controlli di aree archeologiche al fine di prevenire le attivit\u00e0 di scavi clandestini;<\/li>\n<li>43 controlli di aree paesaggistiche e monumentali;<\/li>\n<li>34 controlli ad attivit\u00e0 antiquariali, commerciali vari nonch\u00e9 fiere e mercatini.<\/li>\n<\/ul>\n<h3><\/h3>\n<h3><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Si riportano, di seguito, le principali operazioni investigative recentemente concluse:<\/h3>\n<ul>\n<li>recupero, in provincia di Parma, di un\u2019importante scultura marmorea sepolcrale del 1600 e di un dipinto del 1500, provento del furto, rispettivamente presso la Basilica Santuario Santa Maria Madre della Consolazione di Reggio Calabria, nel 1960, e in un\u2019abitazione della Capitale, nel 1995<\/li>\n<li>sequestro, presso antiquari del reggino, di numerosi beni di notevole interesse storico artistico, provento di furto in abitazioni di tutto il territorio nazionale;<\/li>\n<li>recupero a Conflenti (CZ) e Vetralla (VT), di oltre 3000 reperti archeologici e paleontologici, provenienti da attivit\u00e0 di ricerca clandestina, commercializzati su diversi siti di vendite online;<\/li>\n<li>recupero a Cassano allo Ionio (CS), di 17 pergamene del tipo \u201cAntifonario\u201d, manoscritte tra il 1500 ed il 1700, asportate dall\u2019Archivio di Stato di Cosenza nel 2003;<\/li>\n<li>sequestro a Palmi (RC), Gioia Tauro (RC) e Ferrara, di 260 opere d\u2019arte contemporanea contraffatte, falsamente attribuite a numerosi artisti tra cui Dal\u00ec, Sam Francis, Bueno, Cascella, Caff\u00e8, Borghese, Maccari, Fiume, Treccani;<\/li>\n<li>sequestro di un importante sito archeologico risalente al IV-III sec. a.C., ubicato nel centro storico del Comune di Cosenza, gravemente danneggiato a causa del profondo stato di degrado e abbandono in cui versava;<\/li>\n<li>arrestati, a seguito di complessa e articolata attivit\u00e0 d\u2019indagine, i componenti di un\u2019organizzazione criminale dedita allo scavo clandestino, all\u2019impossessamento illecito, alla ricettazione e al danneggiamento di reperti archeologici. 12 le misure cautelari personali disposte dal GIP del Tribunale di Crotone, di cui 2 custodie cautelari in carcere, 1 degli arresti domiciliari, 4 divieti di dimora e 5 obblighi di presentazione alla p.g., nonch\u00e9 34 le contestuali perquisizioni eseguite nelle province di Crotone, Catanzaro, Reggio Calabria, Cosenza, Taranto, Catania e Reggio Emilia, a persone indagate alle quali sono stati notificati gli avvisi di garanzia. L\u2019attivit\u00e0 d\u2019indagine ha consentito, inoltre, di recuperare pi\u00f9 di 2000 reperti archeologici oltre a numerosi attrezzi e apparecchiature utilizzate per eseguire le illecite ricerche di beni archeologici, anche all\u2019interno dell\u2019importantissimo sito di Capo Colonna;<\/li>\n<li>sequestrati, a seguito di controllo doganale presso l\u2019aeroporto di Reggio Calabria e restituiti alle Autorit\u00e0 Messicane, 42 reperti archeologici di origine precolombiana, in parte individuati all\u2019interno del bagaglio di un passeggero in arrivo dal Messico presso il predetto scalo;<\/li>\n<li>sottoposta a sequestro preventivo, a San Giovanni in Fiore (CS), impianto per la produzione di inerti ed annessa area di cava, per un totale di 14 mila mq, abusivamente realizzata all\u2019interno di area demaniale di interesse paesaggistico.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il Nucleo TPC di Cosenza ha partecipato, inoltre, mediante i suoi due componenti alla Task Force Carabinieri \u201cUnite 4 Heritage\u201d (I Caschi blu della cultura), nelle attivit\u00e0 di messa in sicurezza e salvaguardia del patrimonio culturale delle regioni dell\u2019Italia centrale colpite dai recenti eventi sismici.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-155788\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Task-force1.jpg\" alt=\"Task force1\" width=\"308\" height=\"232\" title=\"\"> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-155787\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Task-force2.jpg\" alt=\"Task force2\" width=\"180\" height=\"272\" title=\"\"><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Conferenza stampa questa mattina a Cosenza, del comandante Ottaviani e del Capitano Gesualdo, per fare il punto dell&#8217;attivit\u00e0 nel corso dell&#8217;anno 2016.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":78745,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42,571],"tags":[],"class_list":["post-78744","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza","category-in-evidenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/78744","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=78744"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/78744\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/78745"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=78744"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=78744"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=78744"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}