{"id":78884,"date":"2017-05-24T17:45:32","date_gmt":"2017-05-24T15:45:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/centro-recupero-animali-selvatici-cras-di-rende-gestito-dal-cipr-comitato-italiano-per-la-protezione-degli-uccelli-rapaci\/"},"modified":"2023-01-16T19:31:31","modified_gmt":"2023-01-16T18:31:31","slug":"156278-centro-recupero-animali-selvatici-cras-di-rende-gestito-dal-cipr-comitato-italiano-per-la-protezione-degli-uccelli-rapaci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/156278-centro-recupero-animali-selvatici-cras-di-rende-gestito-dal-cipr-comitato-italiano-per-la-protezione-degli-uccelli-rapaci\/","title":{"rendered":"Animali selvatici feriti curati a Rende, falco torna in libert\u00e0"},"content":{"rendered":"<h4>Il CRAS accudisce gli animali feriti per bracconaggio, per contatto con i fili elettrici, spossati per il viaggio di migrazione e molti pulli caduti dal nido.<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>RENDE (CS) &#8211; Si stanno intensificando i ricoveri dei selvatici feriti al\u00a0 Centro Recupero Animali Selvatici (CRAS) di Rende gestito dal CIPR &#8211; Comitato Italiano per la Protezione degli Uccelli Rapaci. Animali feriti per bracconaggio, per contatto con i fili elettrici, spossati per il viaggio di migrazione e molti pulli caduti dal nido. Assioli, allocchi, barbagianni, gheppi, poiane, balestrucci e rondoni, ricci, falchi pecchiaioli. Un numero cos\u00ec consistente e variegato in rapporto alle specie, richiede un impegno dei volontari davvero defatigante<strong>. I piccoli devono essere alimentati almeno cinque, sei volte al giorno e bisogna farlo imbeccandoli uno ad uno<\/strong> fino a che non abbiano ingerito la necessaria quantit\u00e0 di alimento. Se poi sono implumi, \u00e8 indispensabile nutrirli con \u201cpappette\u201d preparate ad hoc usando pipette e biberon adatti per i cuccioli di mammiferi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il CRAS \u00e8 attivo sul territorio con regolarit\u00e0 dal 1987 grazie a una convenzione con la Provincia di Cosenza che ha sempre creduto nella <em>mission <\/em>di tutela della fauna selvatica. Nel 2017 \u00e8 stata sottoscritta una convenzione con la Regione Calabria per la cura e la riabilitazione degli animali selvatici feriti. Ma l\u2019attivit\u00e0 del CRAS va oltre i confini delle regioni meridionali \u00a0per dare risposte, consigli ed informazioni a quanti ci contattano per curare nel modo migliore gli animali selvatici pi\u00f9 diversi, nel riconoscimento che la nostra \u00e8<strong> una delle poche strutture nel panorama nazionale che vantano un\u2019esperienza pluriennale di alto livello.<\/strong> Ma se accogliere, curare, riabilitare la fauna in difficolt\u00e0 \u00e8 un impegno e un obiettivo dei volontari del CRAS, la ricompensa alle fatiche \u00e8 data dal momento esaltante dei rilasci in natura, quando il volo liberatorio dei selvatici segnala che gli interventi di cura sono stati quelli giusti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Proprio presso la riserva naturale di Tarsia \u00e8 stato oggi affidato a Giuseppe Luzzi, Direttore del Parco nazionale della Sila, <strong>un magnifico esemplare di Falco di palude, per la sua reimmissione in natura<\/strong>. Un compito che il CRAS ben volentieri affida a terzi, nella consapevolezza che un\u2019esperienza cos\u00ec intensa emotivamente induca a scelte individuali e istituzionali indirizzate alla tutela e alla salvaguardia dell\u2019ambiente e della fauna selvatica.\u00a0 All\u2019iniziativa erano presenti anche il Direttore delle Riserve Naturali di Tarsia e della Foce del Crati Agostino Brusco e gli uomini della polizia Provinciale Ispettore\u00a0 Francesco Pappaterra e l\u2019agente Sola Giuseppe. Grande soddisfazione per tutti presenti quando il\u00a0 Falco di palude dalle mani del Luzzi ha spiccato il volo con forza e sicurezza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il CRAS accudisce gli animali feriti per bracconaggio, per contatto con i fili elettrici, spossati per il viaggio di migrazione e molti pulli caduti dal nido.<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":78885,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,44],"tags":[],"class_list":["post-78884","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-rende"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/78884","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=78884"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/78884\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/78885"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=78884"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=78884"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=78884"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}