{"id":79002,"date":"2017-05-27T16:48:22","date_gmt":"2017-05-27T14:48:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/poliziotta-sottraeva-soldi-destinati-ad-orfani-e-vedove-della-polizia-dovra-restituire-125mila-euro\/"},"modified":"2023-01-16T19:31:39","modified_gmt":"2023-01-16T18:31:39","slug":"156867-poliziotta-sottraeva-soldi-destinati-ad-orfani-e-vedove-della-polizia-dovra-restituire-125mila-euro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/156867-poliziotta-sottraeva-soldi-destinati-ad-orfani-e-vedove-della-polizia-dovra-restituire-125mila-euro\/","title":{"rendered":"Poliziotta sottraeva soldi destinati ad orfani e vedove della Polizia: dovr\u00e0 restituire 125mila euro"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"line-height: 1.5;\"><strong>La Corte dei Conti ha condannato l&#8217;ex poliziotta che\u00a0<strong style=\"line-height: 1.5;\">sottrasse in dieci anni 45mila euro, dai fondi destinati ai figli e alle moglie dei poliziotti rimasti uccisi nel compimento del proprio dovere.<\/strong><\/strong><\/span><!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"line-height: 1.5;\">COSENZA &#8211;\u00a0Un\u2019assitente di polizia in servizio presso la Questura cittadina, come responsabile del servizio assistenza, nel 2013 fin\u00ec\u00a0in manette, con l\u2019accusa di truffa e peculato.\u00a0A stringerle le manette ai polsi, tra l\u2019incredulit\u00e0 generale, furono\u00a0gli stessi agenti della Squadra Mobile, diretti dal commissario capo, Antonio Miglietta. In base a quanto accertato dalla Procura e ricostruito, con dovizia di particolari dai detective della squadra Mobile, <\/span><strong style=\"line-height: 1.5;\">l\u2019assistente allora 46enne, sottrasse in dieci anni 45mila euro, dai fondi destinati ai figli e alle moglie dei poliziotti rimasti uccisi nel compimento del proprio dovere.<\/strong><span style=\"line-height: 1.5;\"> Poi arriv\u00f2 la condanna penale e oggi <\/span><strong style=\"line-height: 1.5;\">deve restituire circa 125mila euro allo Stato.<\/strong><span style=\"line-height: 1.5;\"> Questa la decisione della<\/span><strong style=\"line-height: 1.5;\"> Corte dei Conti sul procedimento contro M.R.E., la donna che approfittando del suo ruolo, truff\u00f2 persone gi\u00e0 profondamente segnate dal dolore di aver perso un proprio caro.<\/strong><\/p>\n<p>Gli inquirenti ricostruirono\u00a0attraverso i documenti il passaggio del denaro, documentazione bancaria e documentazione ministeriale che avrebbe attestato <strong>l\u2019illegittima appropriazione di consistenti somme di denaro da parte della poliziotta\u00a0ai danni di bambini e donne sole<\/strong>, vicende dolorose di propri colleghi, storie che pare conoscesse bene.\u00a0Le indagini partirono\u00a0dalla denuncia di una vedova di agente di polizia, madre di due bambini. Il Tribunale di Cosenza, Ufficio Gip, emise nei confronti dell&#8217;indagata un&#8217;ordinanza di custodia cautelare in carcere (successivamente modificata in obbligo di dimora) e il Questore di Cosenza dispose la <strong>sospensione immediata obbligatoria dal servizio.<\/strong><\/p>\n<p>Dagli ulteriori accertamenti venne condannata a<strong> due anni e due mesi di reclusione per essersi appropriata di somme di denaro, assegnate dal Fondo Assistenza per il personale della Polizia di Stato agli orfani e\/o malati cronici dei dipendenti della Polizia.<\/strong> Dalla documentazione e fascicolo emerse che <strong>l&#8217;assistente capo della Polizia M.E.R. tratteneva per se una parte dei contributi assegnati dal Ministero dell&#8217;Interno.<\/strong> Da qui il risarcimento dei danni che ad oggi ammonta a <strong>125.696,00 euro nei confronti del Ministero dell&#8217;Interno, oltre a rivalutazione monetaria, interessi e spese del giudizio<\/strong>. Inoltre la lesione all&#8217;immagine della Polizia, recata dalla donna, si ritiene gravissima dato che il crimine \u00e8 stato eseguito da una dipendente che, al contrario, ha il compito di garantire la legalit\u00e0 e arginare i fenomeni di criminalit\u00e0.<\/p>\n<h3 class=\"entry-title single-post-title heading_post_title\"><\/h3>\n<h3 class=\"entry-title single-post-title heading_post_title\" style=\"text-align: center;\"><\/h3>\n<h3 class=\"entry-title single-post-title heading_post_title\" style=\"text-align: center;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">LEGGI QUI:<\/span><\/h3>\n<h2 class=\"entry-title single-post-title heading_post_title\" style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/2855\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"text-decoration: underline; color: #0000ff;\">Truffa e peculato: in manette assistente di polizia<\/span><\/a><\/h2>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Corte dei Conti ha condannato l&#8217;ex poliziotta che\u00a0sottrasse in dieci anni 45mila euro, dai fondi destinati ai figli e alle moglie dei poliziotti rimasti uccisi nel compimento del proprio dovere.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":79003,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42,571],"tags":[],"class_list":["post-79002","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza","category-in-evidenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/79002","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=79002"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/79002\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/79003"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=79002"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=79002"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=79002"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}