{"id":79221,"date":"2017-06-02T09:00:07","date_gmt":"2017-06-02T07:00:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/arrestato-uno-dei-latitanti-piu-pericolosi-ditalia-era-ricercato-da-23-anni\/"},"modified":"2023-01-16T19:31:55","modified_gmt":"2023-01-16T18:31:55","slug":"157743-arrestato-uno-dei-latitanti-piu-pericolosi-ditalia-era-ricercato-da-23-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/157743-arrestato-uno-dei-latitanti-piu-pericolosi-ditalia-era-ricercato-da-23-anni\/","title":{"rendered":"Arrestato uno dei latitanti pi\u00f9 pericolosi d&#8217;Italia, era ricercato da 23 anni (FOTO)"},"content":{"rendered":"<h4>Finisce la latitanza per il boss Giuseppe Giorgi, detto &#8220;u capra&#8221;, condannato a 28 anni e 9 mesi di carcere.<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>REGGIO CALABRIA &#8211;\u00a0I carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria hanno arrestato il latitante di &#8216;ndrangheta<strong> Giuseppe Giorgi, di 56 anni, detto &#8220;u capra&#8221;,<\/strong> ritenuto elemento di vertice della <strong>cosca Romeo alias &#8220;Staccu&#8221;.<\/strong> Il latitante \u00e8 stato bloccato a San Luca, nella sua abitazione.\u00a0Giorgi <strong>era ricercato dal 1994<\/strong> ed il suo nome era inserito <strong>nell&#8217;elenco dei 5 latitanti pi\u00f9 pericolosi d&#8217;Italia.<\/strong> Deve scontare una condanna a 28 anni e 9 mesi per associazione finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-157749 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Giuseppe_Giorgi.jpg\" alt=\"Giuseppe_Giorgi\" width=\"134\" height=\"187\" title=\"\">Giorgi \u00e8 stato bloccato stamani poco dopo le 8 dai carabinieri del Reparto operativo di Reggio Calabria insieme a quelli dello Squadrone Cacciatori Calabria. Nei suoi confronti era stato emesso un ordine di carcerazione a seguito della condanna. La cosca Romeo opera prevalentemente a San Luca e con ramificazioni in tutta la provincia ed in altre in ambito nazionale ed internazionale.<strong>Era ritenuto latitante di massima pericolosit\u00e0 ed il suo nome inserito nel programma speciale di ricerca.<\/strong><\/p>\n<p>Era nascosto in un piccolo<strong> bunker ricavato sopra il camino della sua abitazione<\/strong>, a San Luca, Giuseppe Giorgi, il latitante catturato stamani dai carabinieri.\u00a0La notte scorsa, i militari, verso le\u00a03.30 sono entrati ed hanno iniziato la perquisizione. Dopo circa 5 ore di lavoro, quando i carabinieri hanno cominciato a rompere le pareti alla ricerca del rifugio, <strong>Giorgi si \u00e8 fatto sentire, \u00e8\u00a0uscito e si \u00e8\u00a0fatto ammanettare.<\/strong> Il bunker era di piccole dimensioni e serviva soltanto per sfuggire ai controlli in caso di perquisizione.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-157767 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Conferenza-Latitante-Giorgi-440x234.jpg\" alt=\"Conferenza Latitante Giorgi\" width=\"440\" height=\"234\" title=\"\"><\/p>\n<p><strong>&#8220;Bravi, mi avete preso&#8221;<\/strong>. A dirlo \u00e8 stato il latitante Giuseppe Giorgi ai carabinieri del Reparto operativo di Reggio Calabria e dei Cacciatori che lo hanno arrestato.\u00a0Giorgi, subito dopo essere uscito dal rifugio, ha anche cercato di tranquillizzare le due figlie, una di 26 e una di 24, che si sono lasciate andare a scene di disperazione. &#8220;<strong>Si sapeva<\/strong> &#8211; ha detto rassegnato l&#8217;uomo alle figlie &#8211; <strong>che prima o poi doveva finire<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">GUARDA QUI LE FOTO DELL&#8217;ARRESTO E DEL BUNKER<\/span><\/h3>\n<p>[huge_it_gallery id=&#8221;266&#8243;]<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Finisce la latitanza per il boss Giuseppe Giorgi, detto &#8220;u capra&#8221;, condannato a 28 anni e 9 mesi di carcere.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":79222,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17,571],"tags":[],"class_list":["post-79221","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","category-in-evidenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/79221","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=79221"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/79221\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/79222"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=79221"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=79221"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=79221"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}