{"id":7929,"date":"2012-11-16T17:35:48","date_gmt":"2012-11-16T16:35:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=7929"},"modified":"2023-01-17T13:41:10","modified_gmt":"2023-01-17T12:41:10","slug":"3349-ndrangheta-catturato-ettore-lanzino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/3349-ndrangheta-catturato-ettore-lanzino\/","title":{"rendered":"&#8216;Ndrangheta: &#8220;catturato&#8221; Ettore Lanzino"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>COSENZA &#8211;<\/strong> Colpo grosso. Il colonnello Francesco Ferace, comandante provinciale dei carabinieri di Cosenza, l&#8217;aveva messa tra le priorit\u00e0 dell&#8217;Arma: catturare Lanzino. Stasera, poco prima delle 19, i detective<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">del Comando provinciale, al termine di una lunga e minuziosa attivit\u00e0 investigativa, hanno stretto le manette ai polsi del capoclan dell&#8217;omonima cosca criminale. Ettore Lanzino, &#8220;uccel di bosco&#8221; da diverso tempo, \u00e8 stato &#8220;catturato&#8221; all&#8217;interno di una mansarda al settimo piano di un residence di Rende. La primula rossa \u00e8 stata arrestata dai carabinieri di Rende fra le 18 e le 19 di oggi. L&#8217;uomo \u00e8 stato trovato all&#8217;interno del condominio Residence park di via Adige a Rende. Si era rifugiato in una mansarda. Oltre al &#8220;capo dei capi&#8221; sono finiti in manette anche due suoi fiancheggiatori: Umberto di Puppo, 43 anni, e Renato Mazzulla, incensurato. Il latitante, ritenuto il capo dell&#8217;omonima cosca di &#8216;ndrangheta era ricercato dal 2008. E&#8217; stato lo stesso &#8220;Ettaruzzu&#8221; ad aprire la porta ai carabinieri, pensando che quella &#8220;bussata&#8221; fosse di un suo fedelissimo. I carabinieri, oltre all&#8217;arresto dei tre, hanno anche ispezionato ogni singolo centimetro della mansarda, sequestrando tutto quello che hanno trovato: telefoni cellulari, supporti elettronici, agende, scontrini, apunti e soldi, tanti e di vario taglio. L&#8217;operazione \u00e8 stata condotta dai carabinieri del Reparto operativo del Comando provinciale di Cosenza e del Ros, con la collaborazione dei &#8221;Cacciatori&#8221;. Le indagini sono state coordinate dal procuratore aggiunto&nbsp;Giuseppe Borrelli e dai sostituti procuratori Pierpaolo Bruni e Vincenzo Luberto.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\"><span style=\"color: #000000;\">IL PROFILO &#8211;&nbsp;<\/span><\/span><\/strong>Lanzino, 57 anni, era considerato l&#8217;ultimo boss ancora latitante della &#8216;ndrangheta cosentina. &nbsp;A lui i carabinieri sono giunti dopo mesi e mesi di pedinamenti e intercettazioni e dall&#8217;analisi dei dati acquisiti. Non ci sarebbe stata&nbsp;alcuna soffiata o collaborazione.&#8221;Ettaruzzo&#8221; era ricercato per quattro ordinanze di custodia cautelare per associazione mafiosa e omicidio. Nell&#8217;aprile scorso, inoltre, era stato condannato all&#8217;ergastolo in primo grado dalla Corte d&#8217;assise di Cosenza come mandante di due omicidi compiuti nel 1999 e inseriti nell&#8217;ambito dello scontro tra cosche di Cosenza e della zona tirrenica per il controllo degli appalti.&nbsp;<\/p>\n<div>\n<div>\n<div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lanzino era inserito nell&#8217;elenco dei 100 ricercati pi\u00f9 pericolosi. Nel momento dell&#8217;irruzione dei carabinieri, Lanzino che avrebbe aperrto proprio lui la porta ai militari, non ha opposto resistenza. Assieme a lui c&#8217;era quello che gli investigatori indicano come il suo luogotenente, Umberto Di Puppo, che \u00e8 stato arrestato per favoreggiamento. Lanzino \u00e8 stato bloccato nella stessa zona in cui, nell&#8217;aprile scorso, fu catturato dalla polizia un altro latitante, Franco Presta, ritenuto uno stretto alleato dello stesso Lanzino. Dopo l&#8217;arresto di Lanzino, fermato anche un altro uomo, Renato Mazzulla, bloccato mentre portava derrate alimentari a casa del latitante.<br \/><span class=\"Apple-style-span\" style=\"color: #ff0000;\">&nbsp;<\/span><\/p>\n<\/p><\/div>\n<\/p><\/div>\n<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Colpo grosso. Il colonnello Francesco Ferace, comandante provinciale dei carabinieri di Cosenza, l&#8217;aveva messa tra le priorit\u00e0 dell&#8217;Arma: catturare Lanzino. 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