{"id":79627,"date":"2017-06-12T13:51:54","date_gmt":"2017-06-12T11:51:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/operazione-dama-nera-chiuso-il-filone-cosentino-archiviate-le-posizioni-di-due-funzionari-anas\/"},"modified":"2023-06-19T11:10:23","modified_gmt":"2023-06-19T09:10:23","slug":"159168-operazione-dama-nera-chiuso-il-filone-cosentino-archiviate-le-posizioni-di-due-funzionari-anas","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/159168-operazione-dama-nera-chiuso-il-filone-cosentino-archiviate-le-posizioni-di-due-funzionari-anas\/","title":{"rendered":"Operazione &#8220;Dama Nera&#8221;, chiuso il filone cosentino. Archiviate le posizioni di due funzionari Anas"},"content":{"rendered":"<h4>Due funzionari Anas del Compartimento di Cosenza,\u00a0sono stati riconosciuti dalla\u00a0Procura di Roma completamente estranei ai fatti di corruzione.<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Ore ed ore di intercettazioni da parte del G.I.C.O. della Guardia di Finanza, sequestri e perquisizioni in tutta Italia, arresti eccellenti fra il personale di vertice di Anas e fra gli imprenditori di rango nazionale che, con la societ\u00e0 che da sempre ha in gestione l\u2019intera rete stradale nazionale, hanno fatto affari nel corso degli anni. <strong>E&#8217; l&#8217;inchiesta cosiddetta\u00a0&#8220;Dama Nera&#8221;, che ha coinvolto oltre\u00a0quaranta persone e 15 societ\u00e0, finiti al centro di un presunto di sistema di corruzione.<\/strong><span style=\"line-height: 1.5;\">\u00a0<\/span><span style=\"line-height: 1.5;\">L\u2019ipotesi alla base del lavoro della Procura della Repubblica di Roma, infatti, \u00e8 quella di una vera e propria <strong>associazione a delinquere finalizzata alla corruzione ed altri gravissimi reati.<\/strong> In prima linea, in questo complesso disegno accusatorio, la dott.ssa <strong>Antonella Accroglian\u00f2, la &#8220;Dama nera&#8221;,<\/strong> originaria di Cassano Ionio, da molti anni al vertice del Coordinamento Tecnico Amministrativo Anas di via Monzambano a Roma. Dal suo ufficio e dalla sua scrivania passava &#8211; secondo\u00a0quanto sostenuto dai P.M. che per conto della Procura di Roma hanno istruito l\u2019indagine &#8211; <strong>l\u2019aggiudicazione degli appalti Anas pi\u00f9 importanti in tutto il territorio nazionale, da nord a sud, per milioni e milioni di euro. <\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"line-height: 1.5;\">Grande scalpore, infatti, fecero le immagini delle intercettazioni ambientali girate tramite telecamere nascoste presso l\u2019ufficio della stessa Accroglian\u00f2 in cui <strong>la dirigente Anas, con apparente semplicit\u00e0, sembrava richiedere per s\u00e8 e per altri, la corresponsione di laute \u201cbustarelle\u201d agli imprenditori che via via avevano a che fare con il suo ufficio<\/strong> e che, senza prima procedere a quelle dazioni, potevano dire addio agli appalti. Da qui l\u2019operazione dell\u2019ottobre 2015 e della seconda tranche del marzo 2016 che hanno visto l\u2019esecuzione di un considerevole numero di ordinanze di custodia cautelari, perquisizioni, sequestri e blocco dei lavori in numerosi cantieri Anas sparsi sul territorio.\u00a0<\/span>Una propaggine dell\u2019inchiesta sembrava, a detta degli inquirenti romani, coinvolgere anche in <strong>Compartimento Anas per la Salerno-Reggio Calabria, con sede a Cosenza.<\/strong> Infatti &#8211; per come ipotizzato dai P.M. Calabretta e Guglielmi, titolari delle indagini &#8211; <strong>un episodio di corruzione avrebbe riguardato una maxi espropriazione portata avanti da Anas nei confronti di due imprenditori originari del Catanzarese, il tutto per quasi 800.000 \u20ac.<\/strong> L\u2019ipotesi alla base delle indagini era che, complici i dirigenti della sede romana di Anas e alcuni funzionari del Compartimento di Cosenza, competenti sulle operazioni amministrative di esproprio, si fosse proceduto ad una determinazione di favore dell\u2019indennit\u00e0 di esproprio, portandola a cifre incompatibili con i valori di mercato, in cambio di una compartecipazione nella provvista corruttiva percepita dalla Dott.ssa Accroglian\u00f2.<\/p>\n<p><strong>Da qui l\u2019iscrizione nel registro degli indagati di S.A. e C.A., difesi dagli avvocati Franco Locco e Saverio F. De Bartolo, a capo degli uffici di Anas di Cosenza<\/strong> intervenuti nella procedura amministrativa che ha portato poi all\u2019effettuazione dell\u2019espropriazione. Questo dunque il castello accusatorio ricostruito dalla Procura di Roma.\u00a0Fino a quando, a distanza di un anno circa dall\u2019esecuzione delle prime ordinanze di custodia cautelare, il colpo di scena: <strong>la\u00a0<\/strong><strong>&#8220;Dama\u00a0Nera&#8221; decide di collaborare con gli inquirenti e di vuotare il sacco<\/strong>, di raccontare cio\u00e8 tutto sul\u00a0meccanismo, oleato ormai nel corso degli anni, attraverso il\u00a0quale lei ed i suoi sodali procedevano a richiedere ed\u00a0ottenere dagli imprenditori che partecipavano alle gare di appalto lauti ed illeciti compensi. Da qui la richiesta e la celebrazione di un complesso incidente probatorio durato l\u2019intero mese di luglio scorso, finalizzato ad ottenere e cristallizzare le dichiarazioni accusatorie della Accroglian\u00f2 nei riguardi degli altri indagati fino alla svolta di queste ore rappresentata, da un lato, dal <strong>deposito dell\u2019avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di ben 55 persone e dall\u2019altro, dal decreto di archiviazione, per infondatezza della notizia di reato, in favore di uno sparuto gruppo di indagati tra cui proprio i due funzionari Anas del Compartimento di Cosenza<\/strong> che avevano curato l\u2019espropriazione, riconosciuti dalla stessa Procura di Roma completamente estranei ai fatti di corruzione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3 class=\"entry-title single-post-title heading_post_title\" style=\"text-align: center;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">LEGGI ANCHE:<\/span><\/h3>\n<h2 class=\"entry-title single-post-title heading_post_title\" style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/2903\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"text-decoration: underline; color: #0000ff;\">Inchiesta Anas. Parla la \u2018dama nera\u2019: \u201cTutti pagano per gli appalti\u201d. Su Meduri: \u201ccon lui mai parlato di soldi\u201d<\/span><\/a><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 class=\"entry-title single-post-title heading_post_title\" style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/2904\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"text-decoration: underline; color: #0000ff;\">Inchiesta Anas, torna in libert\u00e0 l\u2019avvocato catanzarese Battaglia. La Accroglian\u00f2 ritenuta il \u201cdominus\u201d del giro di mazzette<\/span><\/a><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 class=\"entry-title single-post-title heading_post_title\" style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/2905\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"text-decoration: underline; color: #0000ff;\">Appalti Anas in cambio di voti durante le ultime elezioni regionali in Calabria<\/span><\/a><\/h2>\n<h2 class=\"entry-title single-post-title heading_post_title\" style=\"text-align: center;\"><\/h2>\n<h2 class=\"entry-title single-post-title heading_post_title\" style=\"text-align: center;\"><\/h2>\n<h2 class=\"entry-title single-post-title heading_post_title\" style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/2906\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"color: #0000ff; text-decoration: underline;\">Anas: Armani in Calabria proclama la legalit\u00e0, scatta il blitz \u2018Dama Nera 2\u2019<\/span><\/span><\/a><\/h2>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Due funzionari Anas del Compartimento di Cosenza,\u00a0sono stati riconosciuti dalla\u00a0Procura di Roma completamente estranei ai fatti di corruzione.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":201906,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42,571],"tags":[],"class_list":["post-79627","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza","category-in-evidenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/79627","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=79627"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/79627\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/201906"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=79627"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=79627"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=79627"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}