{"id":80181,"date":"2017-06-23T15:58:00","date_gmt":"2017-06-23T13:58:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/la-politica-rendese-pilotata-dal-clan-lanzino-sandro-principe-aula-eravamo-uneccellenza\/"},"modified":"2023-01-16T19:32:58","modified_gmt":"2023-01-16T18:32:58","slug":"161216-la-politica-rendese-pilotata-dal-clan-lanzino-sandro-principe-aula-eravamo-uneccellenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/161216-la-politica-rendese-pilotata-dal-clan-lanzino-sandro-principe-aula-eravamo-uneccellenza\/","title":{"rendered":"Rende pilotata dal clan Lanzino? Principe, Bernaudo e Ruffolo in aula: &#8220;Nessun rapporto&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4>Professando la propria innocenza l&#8217;ex sindaco Sandro Principe si difende: &#8220;Abbiamo dimostrato che anche in Calabria si pu\u00f2 fare qualcosa di positivo e qualcuno ha inteso demolire tutto&#8221;.<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>RENDE (CS) &#8211; I politici rendesi accusati di essere collusi con la criminalit\u00e0 organizzata si difendono. <strong>Stamattina in aula a Catanzaro Sandro Principe, Umberto Bernaudo e Pietro Ruffolo hanno rilasciato dichiarazioni spontanee ribadendo la propria innocenza.<\/strong> Rinviati a giudizio insieme all&#8217;ex consigliere comunale di Rende in quota Pd Giuseppe Gagliardi i reati loro contestati vanno dal\u00a0concorso esterno in associazione mafiosa, al voto di scambio sino alla corruzione aggravata. Per gli altri sei imputati del &#8216;Sistema Rende&#8217; che hanno scelto di essere giudicati con rito abbreviato il pm Pierpaolo Bruni si \u00e8 gi\u00e0 espresso chiedendo la condanna a sei anni di reclusione per Michele Di Puppo e Adolfo D\u2019Ambrosio, quattro anni per Umberto Di Puppo e Francesco Patitutti e un anno e quattro mesi per Rosario Mirabelli (ex consigliere regionale) e Marco Paolo Lento. La loro posizione verr\u00e0 discussa il prossimo 22 settembre mentre il processo ai quattro politici riprender\u00e0 il 7 di luglio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>L&#8217;EX SINDACO SANDRO PRINCIPE<\/h2>\n<p>Sandro Principe davanti al giudice Pietro Car\u00e8 ha oggi negato con forza qualsiasi tipo di legame con il clan Lanzino e il presunto &#8216;baratto&#8217; di voti con posti di lavoro attraverso la societ\u00e0 partecipata Rende Servizi, ex Rende 2000. Un tipo di condotta che per gli inquirenti sarebbe stata reiterata per circa un decennio, dal 1999 al 2011. Illustrando il proprio operato da amministratore del Comune di Rende, Sandro Principe che vanta nella sua carriera anche l&#8217;aver ricoperto al governo il ruolo di Sottosegretario al Lavoro si \u00e8 espresso chiarendo di aver operato sempre nell&#8217;interesse della collettivit\u00e0. &#8220;Mi sono sempre impegnato &#8211; ha affermato in aula &#8211; per fare di Rende una comunit\u00e0 coesa con tutti i servizi affinch\u00e9 diventasse una citt\u00e0 moderna e a misura d&#8217;uomo. <strong>Proprio per arginare ogni tipo di devianza ho fatto costruire decine di scuole e di chiese.<\/strong> Ho espropriato 250 ettari di terreni per far ampliare l&#8217;Universit\u00e0 della Calabria e ho creato un&#8217;area industriale che poteva fungere da motore economico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il tutto convinto che istruzione e lavoro potessero far crescere la comunit\u00e0 rendese e dare un futuro migliori ai suoi giovani. <strong>Qualsiasi contatto con la gente con la quale mi accusate di avere avuto legami \u00e8 da escludere<\/strong>, sarebbe stata una condotta lontana anni luce dal mio stile di vita. Ho fatto tutto con il consenso dei cittadini non con il sostegno della criminalit\u00e0 organizzata. Sono innocente. I fatti parlano chiaro. Siamo riusciti a fare di Rende un modello d&#8217;eccellenza d&#8217;esempio per l&#8217;intera Italia. Una realt\u00e0 efficiente che qualcuno ha inteso demolire. Evidentemente non fa piacere che si dimostra che in Calabria si pu\u00f2 fare qualcosa di positivo&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>L&#8217;EX SINDACO\u00a0UMBERTO BERNAUDO<\/h2>\n<p>A fargli da eco l&#8217;ex sindaco Umberto Bernaudo il quale ha ricostruito la sua attivit\u00e0 di sindaco dal 2006 al 2011 negando qualsiasi tipo di condizionamento da parte della criminalit\u00e0 organizzata. &#8220;A mio carico &#8211; ha dichiarato Bernaudo &#8211; non sono emersi contatti n\u00e8 con i Di Puppo, n\u00e8 con Patitucci, n\u00e8 con Lanzino, n\u00e8 con D&#8217;Ambrosio. Non ci sono conversazioni nelle intercettazioni telefoniche, non sono mai stato visto in loro compagnia. Su 42 milioni di euro di opere pubbliche appaltate durante la mia amministrazione<strong> tra cui viale Parco, il municipio e il parco acquatico, mi si contesta la locazione di un magazzino di pochi metri quadri del valore di neanche ventimila euro:<\/strong> il bar Colibr\u00ec fittato dal Comune ad un presunto esponente della criminalit\u00e0 organizzata. Peraltro si tratta di un atto amministrativo dove non vedo quale potesse essere la mia responsabilit\u00e0. Ricordo inoltre che la commissione d&#8217;accesso antimafia insediatasi al Comune di Rende non ha portato allo scioglimento del Consiglio per continuit\u00e0 con la &#8216;ndrangheta. Anzi. Nella sua relazione pare non siano emerse anomalie nella gestione della Rende Servizi, azienda in house su cui sono stati puntati i riflettori dell&#8217;antimafie e che \u00e8 sopravvissuta alla commissione d&#8217;accesso, al commissario prefettizio e continua oggi ad operare con la giunta Manna. Ci\u00f2 dimostra che sono innocente e che non sono un politico colluso con gli ambienti criminali&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>L&#8217;EX ASSESSORE PIETRO RUFFOLO<\/h2>\n<p>L&#8217;ex assessore ai Lavori Pubblici Pietro Ruffolo ha a sua volta ribadito quanto affermato dai due ex sindaci. &#8220;Non ho mai avuto nessun rapporto, nessuna amicizia, nessuna frequentazione con soggetti gravitanti in ambienti criminali. Nel 2011 sono stato coinvolto in una vicenda simile &#8211; ha ricordato Ruffolo &#8211; e anche in Cassazione l&#8217;impianto accusatori dell&#8217;epoca \u00e8 stato smontato. Da allora non \u00e8 cambiato nulla. Eppure sono ancora qui a dovermi difendere dalle stesse accuse. Mi si contesta di aver siglato fantomatici patti con il clan Lanzino durante il passaggio dalla Rende 2000 alla Rende Servizi, ma era una delibera che abbiamo firmato tutti. <strong>Perch\u00e9 sono chiamato a risponderne solo io? Inoltre dalle intercettazioni emerge che Di Puppo ha votato per un altro candidato, non per me&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\">LEGGI ANCHE<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/590\">Politica e n\u2019drangheta a Rende: dieci arresti, cinque \u2018eccellenti\u2019. In manette Sandro Principe e l\u2019ex sindaco Bernaudo<\/a><\/span><\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 class=\"entry-title single-post-title heading_post_title\" style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/2229\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">I profili criminali dei tre politici che cambiarono il volto di Rende<\/span><\/a><\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/2228\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span class=\"current\" style=\"color: #0000ff;\"> Rende Servizi: quanto si spendeva nel \u2018Principato\u2019 ai tempi dei Di Puppo<\/span><\/a><\/h2>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Professando la propria innocenza l&#8217;ex sindaco Sandro Principe si difende: &#8220;Abbiamo dimostrato che anche in Calabria si pu\u00f2 fare qualcosa di positivo e qualcuno ha inteso demolire tutto&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":80182,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,44],"tags":[],"class_list":["post-80181","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-rende"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/80181","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=80181"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/80181\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/80182"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=80181"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=80181"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=80181"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}