{"id":80655,"date":"2017-07-03T13:45:23","date_gmt":"2017-07-03T11:45:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/cinquanta-anni-di-veleni-morte-e-sfruttamento-larea-urbana-di-cosenza-si-mobilita-decidiamo-noi\/"},"modified":"2023-01-16T19:33:31","modified_gmt":"2023-01-16T18:33:31","slug":"163073-cinquanta-anni-di-veleni-morte-e-sfruttamento-larea-urbana-di-cosenza-si-mobilita-decidiamo-noi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/163073-cinquanta-anni-di-veleni-morte-e-sfruttamento-larea-urbana-di-cosenza-si-mobilita-decidiamo-noi\/","title":{"rendered":"Cinquanta anni di veleni, morte e sfruttamento. L&#8217;area urbana di Cosenza si mobilita: &#8220;Decidiamo Noi&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4>&#8220;Se respiriamo idrocarburi ci ammaliamo&#8221;, cittadini a raccolta a Rende per un incontro volto a rivendicare il diritto alla salute.<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>RENDE (CS) &#8211;\u00a0Assemblea pubblica autoconvocata da Associazioni, Movimenti, Comitati e Singolarit\u00e0 operanti sul territorio per il bene comune. Gioved\u00ec 6 luglio alle 19.00 in piazza San Carlo Borromeo a Rende la cittadinanza \u00e8 invitata a partecipare all&#8217;incontro volto a fare il punto sulle criticit\u00e0 ambientali dell&#8217;area urbana di Cosenza partendo dal caso dell&#8217;ex Legnochimica. L&#8217;iniziativa \u00e8 stata lanciata dal\u00a0Coordinamento Territoriale #DecidiamoNoi: una rete orizzontale di<strong> associazioni e singoli che, al di fuori di ogni strumentalizzazione dei partiti, si propone di difendere i beni comuni quali l\u2019ambiente e la nostra salute<\/strong>. &#8220;Per avere eco e arrivare lontano &#8211; scrivono gli attivisti di DecidiamoNoi &#8211; c\u2019\u00e8 bisogno della tua presenza, dei tuoi familiari dei tuoi amici e dei colleghi che incontri o contatti ogni giorno. E\u2019 fondamentale esserci nelle campagne di informazione, negli incontri collettivi, nelle manifestazioni e ai sit-in. Se non vuoi ammalarti, se vuoi che tutti stiano bene, se vuoi batterti per il rispetto del territorio, se vuoi dire la tua sulle scelte che interessano la comunit\u00e0, se non vuoi essere &#8220;inconsapevolmente responsabile&#8221; di tanti scempi. Pretendi la bonifica e unisciti al coordinamento&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>I LAGHETTI DELLA LEGNOCHIMICA:\u00a0BREVE STORIA DELL\u2019INIZIO DI UN DISASTRO<\/h2>\n<p>L\u2019attivit\u00e0 della Legnochimica, nell\u2019area industriale di Rende, inizia nel 1969 con la produzione di pannelli in fibra di legno e di tannino. Nel 2002 tutte le attivit\u00e0 si fermano e <strong>nel 2006 la Legnochimica \u00e8 posta in liquidazione lasciando come frutto dei suoi 33 anni di attivit\u00e0, una scia continua di morti e di ammalati tra i dipendenti e i residenti ma anche di sfruttamento e inquinamento.<\/strong> La Legnochimica, infatti, ha impiegato enormi quantit\u00e0 d\u2019acqua e di sostanze chimiche per il trattamento del legno. Le acque di lavorazione sature di veleni e derivati tossici, miste agli scarti di lavorazione del legno, non sono mai state smaltite secondo criteri consoni alla salvaguardia dell\u2019ambiente e della salute, ma raccolte, nel tempo, in 8 bacini artificiali, di cui 6 interrati e 2 affioranti. Questi \u201claghetti\u201d negli anni hanno causato un disastro ambientale interessando falde acquifere e corsi d\u2019acqua, Crati compreso, inquinati con minerali pesanti, come Alluminio, Ferro, Rame, Cadmio, Arsenico e Cromo, con valori anche 100.000 volte oltre la soglia di sicurezza; l\u2019aria con concentrazioni di particolato (PM 10 e PM 2,5) e di IPA respirati ogni giorno dai lavoratori della Legnochimica, dagli abitanti e dai lavoratori della zona industriale di Rende; i terreni coperti da strati di sostanze volatili tossiche depositati negli anni e irrigati con acque di falda inquinate<\/p>\n<h2><\/h2>\n<h2>LEGNOCHIMICA: OGNI GIORNO CI AVVELENIAMO SENZA ACCORGERCENE<\/h2>\n<p>Anche quest\u2019anno, dal 20.5.2017, i \u201claghetti\u201d hanno preso fuoco a causa del fenomeno di autocombustione che si innesca con le temperature estive.<strong> I laghi ogni anno bruciano immettendo nell\u2019aria quantit\u00e0 spropositate di IPA &#8211; idrocarburi aromatici, la cui inalazione \u00e8 causa di leucemie e cancro &#8211; e di particolato, causa di gravi problemi respiratori<\/strong> soprattutto nei pi\u00f9 piccoli e negli anziani, d\u2019irritazioni agli occhi e alla pelle. I laghetti bruciano, noi respiriamo e poi ci ammaliamo.\u00a0In questi anni, siamo stati spinti a pensare che il problema riguardasse i residenti e i lavoratori dell\u2019area industriale, visto che nessuno ci ha mai informato che i fumi delle combustioni si diffondono in un raggio che va da Montalto a Cosenza, impattando pienamente su Rende con la sua Universit\u00e0 e i suoi studenti; e allora il problema avvelenamento non si ferma a soli 3 comuni ma a tutta una regione. Respirare idrocarburi equivale a respirare il cancro.\u00a0Gli IPA immessi in atmosfera hanno il potere di modificare l\u2019elica del DNA e chi si espone a questo avvelenamento costante trasmette ai propri figli e alle future generazioni un bagaglio di malattie gravi e spesso non curabili. Il problema dell&#8217;inquinamento della Legnochimica \u00e8 un problema di tutti. Non si pu\u00f2 pi\u00f9 aspettare: la bonifica \u00e8 urgente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-163084\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/19511123_1994232437479906_1565072720434306505_n-198x280.jpg\" alt=\"19511123_1994232437479906_1565072720434306505_n\" width=\"442\" height=\"625\" title=\"\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Se respiriamo idrocarburi ci ammaliamo&#8221;, cittadini a raccolta a Rende per un incontro volto a rivendicare il diritto alla salute.<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":80656,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,44],"tags":[],"class_list":["post-80655","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-rende"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/80655","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=80655"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/80655\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/80656"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=80655"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=80655"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=80655"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}