{"id":80848,"date":"2017-07-07T04:30:45","date_gmt":"2017-07-07T02:30:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/aumentano-i-tumori-in-provincia-di-cosenza-medici-incontrano-i-pazienti-per-conoscere-la-malattia\/"},"modified":"2023-01-16T19:33:44","modified_gmt":"2023-01-16T18:33:44","slug":"163845-aumentano-i-tumori-in-provincia-di-cosenza-medici-incontrano-i-pazienti-per-conoscere-la-malattia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/163845-aumentano-i-tumori-in-provincia-di-cosenza-medici-incontrano-i-pazienti-per-conoscere-la-malattia\/","title":{"rendered":"Aumentano i tumori in provincia di Cosenza: medici incontrano i pazienti, per conoscere la malattia"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Cosenza ospita \u201cLe parole che abbiamo in comune\u201d, incontro rivolto agli ematologi e pazienti con Leucemia Mieloide Cronica, con\u00a0l\u2019obiettivo di sviluppare il dialogo tra medici e pazienti, facendo emergere i loro vissuti emozionali.<br \/>\n<!--more--><\/h4>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211;\u00a0Fino a qualche anno fa la provincia di Cosenza era considerata un\u2019isola felice rispetto all\u2019epidemiologia dei tumori. Oggi non \u00e8 pi\u00f9 cos\u00ec: accanto all\u2019annosa questione della <strong>migrazione sanitaria fuori Regione che sfiora il 37%<\/strong>, di recente si \u00e8 assistito a un <strong>incremento di tumori, in particolare polmone, colon, stomaco, leucemie, che viene collegato ai fattori di rischio ambientali,<\/strong> e che allinea i tassi di incidenza di questo territorio alle aree industrializzate del Nord Italia. Per il 2016 le nuove diagnosi di tumore stimate nella provincia ammontano a circa <strong>10.400<\/strong> mentre sono circa <strong>81.000<\/strong> i cittadini che attualmente convivono con una diagnosi di tumore (dati AIRTUM 2016).<\/p>\n<p>In questo scenario la buona notizia riguarda i progressi verso l\u2019istituzione del Registro Tumori della Regione Calabria che, dopo Catanzaro e Crotone, ha ricevuto nelle scorse settimane il via libera a Cosenza, segnale importante per l\u2019ulteriore sviluppo della Rete oncologica calabrese.\u00a0<strong>Sostenere i pazienti della provincia di Cosenza affetti da Leucemia Mieloide Cronica \u00e8 l\u2019obiettivo dell\u2019evento \u201cLe parole che abbiamo in comune\u201d<\/strong>, in programma domani, <strong>sabato 8 luglio a Cosenza presso l\u2019Italiana Hotels Cosenza,<\/strong> Via Panebianco 452, a partire dalle ore 9.30 fino alle 12.30.<\/p>\n<p>L\u2019iniziativa \u00e8 promossa da <strong>Novartis in collaborazione con l\u2019Unit\u00e0 Complessa di Ematologia dell\u2019Azienda Ospedaliera di Cosenza<\/strong> ed \u00e8 la terza tappa di un ciclo di incontri in programma in tutta Italia.\u00a0Grazie a un format innovativo, in ogni incontro gli specialisti ematologi e i <strong>pazienti con Leucemia Mieloide Cronica si confrontano sulle parole chiave che caratterizzano le fasi del percorso di cura<\/strong>, condividendo i significati e le emozioni evocate da queste \u201cparole comuni\u201d. Un modo per <strong>abbattere le barriere tra medici e pazienti<\/strong> e costruire un rapporto di fiducia.\u00a0La Leucemia Mieloide Cronica \u00e8 stata, tra le malattie del sangue, tra le prime a beneficiare della rivoluzione legata all\u2019avvento delle terapie mirate che dall\u2019inizio degli anni 2000 hanno aumentato la sopravvivenza e avvicinano sempre pi\u00f9 la speranza della guarigione.<\/p>\n<p>&#8220;Se negli anni Settanta la Leucemia Mieloide Cronica era a tutti gli effetti una patologia con breve aspettativa di vita, oggi le cose sono completamente cambiate \u2013 dichiara <strong>Massimo Gentile<\/strong>, Primario Facente Funzioni dell\u2019UOC di Ematologia dell\u2019Ospedale di Cosenza \u2013 al punto che un recente studio svedese su oltre 2.000 pazienti ha dimostrato come <strong>un paziente affetto da LMC oggi abbia un\u2019aspettativa di vita uguale a quella di persone della stessa et\u00e0 senza questa malattia.<\/strong> Lo scenario quindi si \u00e8 completamente rivoluzionato: da malattia mortale a malattia cronica che non altera la sopravvivenza. Tutto questo grazie agli inibitori delle tirosin-chinasi, che possono portare i pazienti alla remissione molecolare profonda e metterli in condizione addirittura di poter sospendere il farmaco, e nel caso in cui la malattia dovesse ripresentarsi permettere di ottenere una nuova risposta profonda.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-163850 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/donare-sangue-401x280.jpg\" alt=\"donare-sangue\" width=\"312\" height=\"218\" title=\"\">Il Centro di Ematologia dell\u2019Ospedale di Cosenza \u00e8 la struttura di riferimento per l\u2019ematologia dell\u2019adulto per tutto il territorio cosentino e per alcuni Comuni limitrofi come Crotone e Vibo Valentia. &#8220;Il nostro Centro \u00e8 costituito da un <strong>reparto degenza di 16 posti letto per lo pi\u00f9 frequentato da pazienti con leucemia acuta<\/strong>, da un day hospital\/day service che accoglie linfomi e mielomi e dagli ambulatori dove afferiscono i pazienti con Leucemia Mieloide Cronica per le visite di controllo. L\u2019attivit\u00e0 clinica \u00e8 svolta da u<strong>n\u2019\u00e9quipe di 8 ematologi.<\/strong> Sono molte centinaia i pazienti seguiti, <strong>pi\u00f9 di 80 quelli con Leucemia Mieloide Cronica di cui vediamo almeno 7\/8 nuove diagnosi ogni anno<\/strong>, \u00a0&#8211; afferma Gentile. &#8211;\u00a0Iniziative come \u201cLe parole che abbiamo in comune\u201d sono sempre benvenute dai pazienti e dai medici. Difatti il loro scopo \u00e8 quello di <strong>ridurre le distanze tra curato e curante, di diffondere le conoscenze sulla patologia,<\/strong> sulle terapie pi\u00f9 attuali, sulla gestione degli effetti collaterali dovuti ai nuovi farmaci e sulla possibilit\u00e0 di interrompere il trattamento&#8221;.<\/p>\n<p>La struttura, oltre a seguire l\u2019attivit\u00e0 clinica, si avvale di un laboratorio di diagnostica di II\u00b0 livello che permette la diagnosi ed il monitoraggio della LMC, attraverso la determinazione del BCR\/ABL. Tale laboratorio \u00e8 dotato di personale altamente competente rappresentato da <strong>5 biologhe e un tecnico laboratorista.<\/strong> La struttura si occupa anche di condurre studi di ricerca clinica e sperimentale, e partecipa a protocolli terapeutici nazionali e internazionali.\u00a0<strong>Oggi la Leucemia Mieloide Cronica pu\u00f2 essere trattata anche con gli inibitori della tirosin-chinasi di prima, seconda e terza generazione, e in tal senso l\u2019Unit\u00e0 Operativa Complessa di Ematologia dell\u2019Ospedale di Cosenza ha maturato una grande esperienza,<\/strong> grazie ai quali \u00e8 possibile raggiungere una risposta molecolare sempre pi\u00f9 profonda che pu\u00f2 mettere in condizione il paziente di poter sospendere la terapia.<\/p>\n<p>L\u2019iniziativa \u201cLe parole che abbiamo in comune\u201d, che l\u2019Unit\u00e0 Operativa Complessa di Ematologia di Cosenza ospiter\u00e0 domani, arriva sulla scia di altri progetti e incontri tra gli specialisti e i pazienti con Leucemia Mieloide Cronica, ed \u00e8 quindi <strong>l\u2019evoluzione naturale di un discorso gi\u00e0 avviato con i pazienti sulla qualit\u00e0 della vita, sulla possibilit\u00e0 di sospendere la terapia e, in particolare, sul rapporto medico-paziente<\/strong> che viene coltivato perch\u00e9 alla base del lavoro di squadra e nell\u2019interesse dello stesso paziente. Il dialogo e la vicinanza medico-paziente \u00e8 fondamentale, secondo i clinici calabresi, per la gestione globale del paziente con LMC, per renderlo compliante, facilitarne l\u2019esperienza con la malattia e le terapie e per soddisfare dubbi e bisogni.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Cosenza ospita \u201cLe parole che abbiamo in comune\u201d, incontro rivolto agli ematologi e pazienti con Leucemia Mieloide Cronica, con\u00a0l\u2019obiettivo di sviluppare il dialogo tra medici e pazienti, facendo emergere i loro vissuti emozionali.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":80849,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42],"tags":[],"class_list":["post-80848","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/80848","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=80848"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/80848\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/80849"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=80848"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=80848"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=80848"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}