{"id":80877,"date":"2017-07-07T13:43:36","date_gmt":"2017-07-07T11:43:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/ritorna-innesti-contemporanei-il-festival-di-teatro-e-arti-performative\/"},"modified":"2023-01-16T19:33:45","modified_gmt":"2023-01-16T18:33:45","slug":"163977-ritorna-innesti-contemporanei-il-festival-di-teatro-e-arti-performative","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/163977-ritorna-innesti-contemporanei-il-festival-di-teatro-e-arti-performative\/","title":{"rendered":"Ritorna &#8221;Innesti Contemporanei&#8221;, il festival di teatro e arti performative"},"content":{"rendered":"<h4>Il festival, che si terr\u00e0 dal 27 al 30 luglio, \u00e8 ideato da Nastro di M\u00f6bius con la direzione artistica di Saverio Tavano.<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>SQUILLACE (CZ) &#8211; Laboratori, performance e incontri animeranno le principali vie del Paese\u00a0e il Castello Normanno che, anche quest\u2019anno, si conferma quartier generale del Festival. <strong>Innesti Contemporanei<\/strong> nasce con l&#8217;intento di \u201cinnestare\u201d sul territorio una nuova realta\u0300 culturale, che possa nel tempo diventare un appuntamento fisso d\u2019interesse culturale e turistico. La seconda edizione porta diverse novit\u00e0 con la presenza di nomi del teatro contemporaneo di livello internazionale ma non mancher\u00e0 il coinvolgimento e la collaborazione degli artisti calabresi provenienti dall\u2019intera Regione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il cartellone si arricchisce non solo con la programmazione degli spettacoli. Quattro <strong>laboratori intensivi<\/strong>: Richiami, un workshop sul corpo e la danza condotto da Lara Russo, Cantiere sensoriale, un laboratorio sulla ricerca dei sensi di un luogo specifico (in questo caso il Castello e il borgo di Squillace) diretto da Emi Bianchi, uno sul metodo Linklater condotto da Maria Grazia Bisurgi e un laboratorio per ragazzi diretto da Francesco Votano. Ancora eventi collaterali come incontri dedicati alla<strong> drammaturgia contemporanea<\/strong> con esperti del settore, letture sceniche e talk con gli artisti.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\">Il programma<\/h3>\n<p>Apre il sipario <strong>Teatro della Maruca<\/strong> con <em>Bollari<\/em> di e con Carlo Gallo. Lo spettacolo narra la contesa di mare tra due anziani pescatori e le vicissitudini di quella che fu la \u201cCecella\u201d, il miglior peschereccio dello Jonio, negli anni del fascismo fino alle porte della seconda guerra mondiale. Tratto da racconti orali di anziani calabresi, <em>Bollari<\/em> e\u0300 una storia di mare che si chiude sopra il deserto dei valori di un mondo travolto dal regime e dalla guerra.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A seguire un&#8217;altra storia calabrese, quella di Rocco Gatto messa in scena da <strong>Nino Racco<\/strong>: <em>Opera aperta<\/em>. Lo spettacolo nasce dalla necessit\u00e0 di lavorare e rappresentare il contesto generale e il complesso entro cui avviene il delitto di mafia. Rocco Gatto fu ucciso dalla mafia a Gioiosa Jonica il 12 marzo 1977 per motivi plurimi e coincidenti e il processo per la sua uccisione si \u00e8 concluso senza colpevoli per insufficienza di prove.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Chiude la prima serata di<em> Innesti<\/em> il <strong>Castello di Sancio Panza<\/strong> con <em>Un uomo a met\u00e0<\/em>, diretto da Roberto Bonaventura, spettacolo vincitore dell\u2019 E45 Napoli Fringe Festival 2015. Giuseppe, interpretato da Gianluca Cesale, lavora come rappresentante di articoli religiosi ed e\u0300 fidanzato da sempre con Maria. Il giorno prima delle sue nozze scopre in maniera rocambolesca la propria sessualita\u0300. Questa rivelazione lo porta a realizzare una parte di se\u0301 nascosta che mettera\u0300 in luce e rivoluzionera\u0300 il rapporto col mondo che lo circonda fino alle estreme conseguenze.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La compagnia regina <strong>Scena Nuda<\/strong> porta in scena <em>Icaro. L\u2019ultimo volo<\/em>, lo spettacolo diretto da Filippo Gessi e interpretato da Luca Fiorino. Vanni \u00e8 un Icaro moderno: un uomo che aveva lavoro e pane, una moglie, un figlio e che adesso vive nella piazza di un paesino. Non ha il tempo per pensare, per riflettere, per ricordare&#8230;Cos\u00ec Vanni sopravvive in un turbinio di immagini, di visioni, di voci. Il suo corpo agisce in questo labirinto portato senza volonta\u0300 come una piuma portata dal vento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La seconda serata si chiude con i romani <strong>Timpano\/Frosini<\/strong>. Daniele Timpano scrive, dirige e interpreta <em>Dux in scatola<\/em>: l\u2019attore, solo in scena con l\u2019unica compagnia di un baule che viene spacciato come contenente le spoglie mortali di \u201cMussolini Benito\u201d, racconta in prima persona le rocambolesche vicende del corpo del duce. Timpano, costretto ad avvicinare la materia da una lontananza cronologica e ideologica immensa, gioca una identificazione posticcia con l\u2019oggetto del suo racconto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il terzo giorno si apre con <em>Doppio legame<\/em> della compagnia <strong>Retablo<\/strong>. Lo spettacolo di Maria Piera Regoli e Turi Zinna \u00e8 una testimonianza sorprendente costruita sui verbali del maxiprocesso alla mafia istruito nel 1986 da Giovanni Falcone. La storia tragicomica di Enzuccio, pentito privo di credibilita\u0300 e uomo che non conta nulla, che, per aiutare il fratello a pagare i debiti di un commercio di acciughe andato male, fa una rapina al bar della sorella di un mafioso infilandosi in una spirale inarrestabile di conseguenze senza vie di fuga.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Tino Caspanello <\/strong>porta in scena <em>Mari<\/em>, premio speciale della giuria al Premio Riccione 2003. <em>Mari<\/em> \u00e8 quasi una partitura musicale nella struttura e nel suono delle parole accompagnate dal lento ritmo di un calmo mare notturno. Per scoprire di quale materia siamo fatti un uomo invita la compagna a toccare il mare, quell\u2019elemento che ha permesso loro di parlarsi. E quando la donna, arrivata l\u00e0 apparentemente per caso, comincia ad avvicinarsi all\u2019uomo che ama e che se ne sta solo a pensare sulla spiaggia, ecco che i due sciolgono finalmente i nodi che nessuna lingua potr\u00e0 mai sciogliere, in parole che nessun suono potr\u00e0 mai restituirci.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019ultima giornata di <em>Innesti Contemporanei<\/em> vede tra i protagonisti <strong>Scena Verticale<\/strong> con lo spettacolo <em>V\u00e0 pensiero che io ancora ti copro le spalle<\/em>, diretto e interpretato da Dario De Luca accompagnato, alle tastiere, da Paolo Chiaia. Il fortunato progetto musicale di Giuseppe Vincenzi, rinasce oggi remixato grazie alla complicit\u00e0 di Dario De Luca, che vede i due impegnati nel rinnovamento del genere teatro-canzone. Un omino entra in scena raccontando i propri fallimenti. Senza volerlo, parlando e cantando, con le sue cronache cos\u00ec profondamente e tragicamente comiche, inventa una morale, che evidenzia bisogni e desideri di una societ\u00e0 oramai in mutande.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Chiude il cartellone degli spettacoli <strong>Angelo Colosimo<\/strong> con <em>Bestie rare<\/em>, la storia di un bambino che si trova catapultato in una situazione paradossale. Da una semplice marachella dai risvolti tragicomici, emerge un substrato culturale cinico e spietato di un piccolo paesello della Calabria. Quello che all\u2019inizio puo\u0300 sembrare un semplice gioco \u201cpericoloso\u201d da ragazzini, si rivelera\u0300 un gesto calcolato di vendetta. Una vendetta dovuta a soprusi, stupri e storie di pedofilia consumate da un Prete, uomo apparentemente virtuoso e rispettato dalla comunita\u0300, che servendosi di persone con disturbi mentali, adesca bambini per i suoi giochi viziosi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il cartellone si arricchisce anche di eventi collaterali. Quattro laboratori intensivi: <em>Richiami<\/em>, un workshop sul corpo e la danza condotto da <strong>Lara Russo<\/strong>, <em>Cantiere sensoriale<\/em>, un laboratorio sulla ricerca dei sensi di un luogo specifico (in questo caso il Castello e il borgo di Squillace) diretto da <strong>Emi Bianchi<\/strong>, uno sul <em>metodo Linklater<\/em> condotto da <strong>Maria Grazia Bisurgi <\/strong>e un laboratorio per ragazzi diretto da <strong>Francesco Votano<\/strong>. Dedicato ai ragazzi anche lo spettacolo <em>Il Pifferaio magico<\/em> di <strong>TeatroP<\/strong>, in scena domenica 30 alle 19.00. La famosa storia della citt\u00e0 di Hamelin viene narrata intervallando il racconto con le spettacolari immagini di sabbia e le musiche inedite di un maestro della ricerca musicale contemporanea.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il Festival si pone l\u2019obbiettivo non solo di crescita culturale e turistica dell\u2019antico borgo medievale di Squillace, ma di diventare un luogo ideale per gli artisti, una sorta di residenza creativa in un autentico teatro a cielo aperto. Per questo Innesti ospiter\u00e0 alcuni artisti per istallazioni site specific: nel suggestivo spazio della piccola Chiesa di Santa Maria della Piet\u00e0, chiesa gotica risalente al XIII secolo, verr\u00e0 ideata l\u2019installazione di arte visiva a cura di <strong>Silvia Pujia <\/strong>e<strong> Maria Teresa Zingarello<\/strong>, mentre al Castello nel pomeriggio \u00e8 possibile assistere alle performance sonore di <strong>Alessandro Rizzo<\/strong> e <strong>Mario Lino Stancati<\/strong> di <strong>Studiolo Laps<\/strong>, \u00a0anche queste site specific.<\/p>\n<p>In programma anche un incontro sulla drammaturgia del Sud e la mostra <em>Sken\u00e9<\/em>, che vede l\u2019esposizione delle foto di scena di <strong>Angelo Maggio<\/strong>.<\/p>\n<p>Per ulteriori informazioni consultare il sito\u00a0<a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/3010\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>www.nastrodimobius.it<\/strong><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il festival, che si terr\u00e0 dal 27 al 30 luglio, \u00e8 ideato da Nastro di M\u00f6bius con la direzione artistica di Saverio Tavano.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":80878,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[40,34],"tags":[],"class_list":["post-80877","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-spettacolo","category-magazine"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/80877","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=80877"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/80877\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/80878"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=80877"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=80877"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=80877"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}