{"id":81007,"date":"2017-07-10T13:58:34","date_gmt":"2017-07-10T11:58:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/rom-attendono-sgombero-baracche-si-teme-la-disastrosa-ghettizzazione-di-cosenza-vecchia\/"},"modified":"2023-01-16T19:33:55","modified_gmt":"2023-01-16T18:33:55","slug":"164493-rom-attendono-sgombero-baracche-si-teme-la-disastrosa-ghettizzazione-di-cosenza-vecchia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/164493-rom-attendono-sgombero-baracche-si-teme-la-disastrosa-ghettizzazione-di-cosenza-vecchia\/","title":{"rendered":"Rom attendono sgombero baracche, si teme la disastrosa ghettizzazione di Cosenza Vecchia"},"content":{"rendered":"<div class=\"_h8t\">\n<div class=\"_5wd9 direction_ltr\">\n<div class=\"_5wde _n4o\">\n<div class=\"_5w1r _3_om _5wdf\">\n<div class=\"_4gx_\">\n<div class=\"_d97\">\n<h4>Mario Occhiuto ricorda con entusiasmo l&#8217;estate 2015 quando fu smantellato l&#8217;insediamento rom lungo il Crati e annuncia di voler demolire via Reggio Calabria.<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"_d97\">COSENZA &#8211; Con un post il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto ricorda lo sgombero del luglio 2015. In quell&#8217;occasione furono distrutte le casette in cui vivevano i rom lungo il Crati e tutte le famiglie furono trasferite in delle tende di plastica allestite in un parcheggio della stazione ferroviaria di Vaglio Lise. <strong>Fu un estate da incubo per i rom costretti a vivere tra l&#8217;asfalto rovente e i topi.<\/strong> Anche queste strutture vennero poi smantellate e le famiglie a cui erano state distrutte le case furono &#8216;risarcite&#8217; dal Comune con poche centinaia di euro. Cos\u00ec l&#8217;amministrazione Occhiuto affront\u00f2 e intende ancora oggi affrontare la questione abitativa dei rom cosentini. A dichiararlo \u00e8 lo stesso sindaco di Cosenza Mario Occhiuto che sul proprio profilo descrive come un successo l&#8217;allontanamento dei rom dalle proprie abitazioni. &#8220;Il campo abusivo sul fiume dopo vent&#8217;anni smantellato. Ricordiamo, insieme a Facebook che ce li rimanda, questi successi dell&#8217;Amministrazione Occhiuto. Fra poco &#8211; annuncia Occhiuto &#8211; elimineremo anche la vergogna della baraccopoli di Via Reggio Calabria che esiste da pi\u00f9 di quarant&#8217;anni. Abbiamo trovato mille disastri, che un po&#8217; alla volta stiamo risolvendo. Il centro storico \u00e8 stato lasciato all&#8217;abbandono e al degrado per settant&#8217;anni, in una condizione ormai quasi di non ritorno&#8221;.<\/div>\n<div class=\"_d97\"><\/div>\n<p>&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<div class=\"_d97\"><\/div>\n<div class=\"_d97\">E proprio da Cosenza Vecchia, quartiere che ha assorbito i rom sfrattati dalle tende della stazione ferroviaria, arriva la risposta indignata dei residenti.\u00a0<span class=\"_5yl5\">&#8220;I Rom che stavano sul fiume, &#8211; scrive in una nota il Comitato Piazza Piccola &#8211; ora vivono nei vicoli di Santa Lucia, alla garrubba e in via Marini Serra. In particolare nei vicoli di Santa Lucia la situazione \u00e8 di totale degrado e abbandono. Si vive in case diroccate, pericolanti e in condizioni igienico sanitarie disastrose.<strong> I bambini non frequentano la scuola e nessun assistente sociale si \u00e8 mai fatto vedere da queste parti.<\/strong> Nessuna politica di integrazione e nessun dialogo si \u00e8 mai instaurato, facendo finta che il problema non esistesse. Le condizioni per ricreare un ghetto simile a quello di via degli S<\/span><span class=\"_5yl5\">tadi ci sono tutte, e ignorare il problema o reprimerlo non \u00e8 la soluzione. Noi abbiamo voluto conoscerli, soprattutto i bambini, molti di loro sognano una vita normale e hanno una grande vitalit\u00e0. Dovrebbe essere lo scopo di tutti far si che nessuno rimanga indietro, che sopratutto quei bambini abbiano un futuro migliore.<\/span><\/div>\n<div class=\"_d97\"><\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<br \/>\n&nbsp;\n<\/p><\/div>\n<div class=\"_d97\"><\/div>\n<div class=\"_5w1r _3_om _5wdf\">\n<div class=\"_4gx_\">\n<div class=\"_d97\"><span class=\"_5yl5\">Perch\u00e9 a Cosenza vecchia, <strong>che un bambino sia rom o originario del posto non fa differenza, rischier\u00e0 lo stesso di essere carne da macello della malavita vendendo droga e rischiando il carcere per quattro spicci<\/strong>. Perch\u00e9 ancora oggi nel 2017 tanti giovani italiani e rom entrano in contatto con droghe pesanti in tenera et\u00e0. Ancora oggi nei quartieri Rivocati e via Milelli c&#8217;\u00e8 chi prova ad adescare bambini in cambio di pochi euro per delle prestazioni sessuali. La maggior parte dei ragazzi abbandona gli studi e quasi la maggioranza non ha prospettive universitarie. Insomma, la differenza \u00e8 sottile e per lo pi\u00f9 si tratta di provenienze diverse. Nonostante tutto questo, i cittadini del centro storico che vivevano gi\u00e0 in situazioni di forte degrado e disagio, oltre ad una grande precariet\u00e0, hanno dato dimostrazione di saper accogliere e condividere. Hanno tollerato situazioni di degrado e molte volte aiutato. Ma proprio per le condizioni in cui versa il centro storico se non si creano delle soluzioni e delle politiche che diano una prospettiva diversa, la situazione rischia di degenerare. Evitiamo facili strumentalizzazioni, evitiamo di soffiare sul fuoco dell&#8217;intolleranza che sta dilagando in Italia, evitiamo guerre fra poveri e tensioni, evitiamo di usare tali argomenti per la propaganda politica&#8221;.<\/span><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<br \/>\n&nbsp;\n<\/p><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"_d97\"><\/div>\n<div class=\"_d97\" style=\"text-align: center;\"><\/div>\n<h2 class=\"_d97\" style=\"text-align: center;\">LEGGI ANCHE<\/h2>\n<div class=\"_d97\" style=\"text-align: center;\"><\/div>\n<p>&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<h2 class=\"_d97\" style=\"text-align: center;\"><\/h2>\n<h2 class=\"_d97\" style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/2165\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">Via Reggio Calabria, il degrado e la beffa all\u2019ombra del ponte di Calatrava (FOTO)<\/span><\/a><\/h2>\n<h2 class=\"_d97\" style=\"text-align: center;\"><\/h2>\n<div class=\"_d97\">\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/1667\">Tendopoli Vaglio Lise, i rom: \u201dStavamo meglio nel campo lungo il Crati\u201d (FOTO)<\/a><\/span><\/h2>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/2176\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">\u00a0<span class=\"current\">Il degrado di via Reggio Calabria finisce su \u201cStriscia\u201d e Occhiuto promette ancora dopo 30 anni (VIDEO)<\/span><\/span><\/a><\/h2>\n<p>&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/3021\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">\u00a0<span class=\"current\">Distrutte le baracche, tendopoli inospitale. I residenti: \u2018Non siamo animali\u2019 (FOTO)<\/span><\/span><\/a><\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><\/h2>\n<p>&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/3022\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">\u00a0<span class=\"current\">Nessun Rom nel Palazzetto dello Sport di Casali, i residenti: \u2018Vivono in casa e pagano l\u2019affitto\u2019\u00a0<\/span><\/span><\/a><\/h2>\n<p>&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/3023\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">\u00a0<span class=\"current\">Cosenza, i rom lasciano la tendopoli. Alcuni torneranno in Romania, altri saranno aiutati a trovare casa<\/span><\/span><\/a><\/h2>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mario Occhiuto ricorda con entusiasmo l&#8217;estate 2015 quando fu smantellato l&#8217;insediamento rom lungo il Crati e annuncia di voler demolire via Reggio Calabria.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":81008,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42],"tags":[],"class_list":["post-81007","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/81007","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=81007"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/81007\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/81008"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=81007"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=81007"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=81007"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}