{"id":81264,"date":"2017-07-16T05:44:53","date_gmt":"2017-07-16T03:44:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/pausa-di-riflessione-lintolleranza-individuale-e-la-nostra-incapacita-di-adattamento\/"},"modified":"2023-01-16T19:34:13","modified_gmt":"2023-01-16T18:34:13","slug":"165515-pausa-di-riflessione-lintolleranza-individuale-e-la-nostra-incapacita-di-adattamento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/165515-pausa-di-riflessione-lintolleranza-individuale-e-la-nostra-incapacita-di-adattamento\/","title":{"rendered":"Pausa di riflessione &#8211; L&#8217;intolleranza individuale e la nostra incapacit\u00e0 di adattamento"},"content":{"rendered":"<h4>L\u2019intolleranza a cui mi riferisco non \u00e8 quella nei confronti di chi \u00e8 diverso da noi, per il colore della pelle o per la religione, ma quella che definirei intolleranza \u201cindividuale\u201d.<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sebbene derivi, come l\u2019altra, dal nostro<strong> istinto egoistico e di autoprotezione<\/strong>, essa si differenzia nella sua direzionalit\u00e0. <strong>L\u2019intolleranza individuale<\/strong> \u00e8 quella che manifestiamo verso certi modi di essere o certi comportamenti di<strong> alcune persone,<\/strong> che fanno parte della nostra vita (per lo pi\u00f9 di quella lavorativa) o che incontriamo casualmente durante il giorno. E\u2019 quella disposizione d\u2019animo che ci rende insopportabile il loro contatto e ci fa ritenere il loro modo di fare come un elemento di disturbo, che non si armonizza con il nostro modello di vita (il nostro modello, non la vita che conduciamo!). Essa deriva dalla incapacit\u00e0 da parte nostra di accettare gli altri con i loro modi di essere ed i loro modi di fare. Molto, spesso, i difetti che non tolleriamo nelle persone con cui veniamo in contatto, a ben guardare, ci appartengono.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nLa nostra insofferenza nasce, pi\u00f9 che dal fastidio che essi possono provocarci direttamente, dalla paura di doverli riconoscere come qualcosa che fa parte di noi. Finisce cos\u00ec che, nel tentativo di esorcizzarli da noi, li ingigantiamo negli altri, per renderli odiosi ai nostri occhi, con la speranza di allontanare l\u2019idea che essi possano appartenerci.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nLa parola tolleranza ha avuto per me sempre un suono ambiguo, perch\u00e9 nonostante nel suo significato ci sia un invito alla pacifica convivenza , essa, da un lato, d\u00e0 a chi dovrebbe metterla in pratica, l\u2019idea di un\u2019imposizione, di qualcosa che si \u00e8 costretti a subire e, dall\u2019altro lato, a chi dovrebbe essere tollerato, l\u2019idea di rappresentare un fardello, una sorta di corpo estraneo. Si tratta, evidentemente, di un malinteso, perch\u00e9 essere tolleranti \u00e8 qualcosa che presuppone una buona capacit\u00e0 di adattamento e quindi una grande duttilit\u00e0 mentale, che \u00e8<strong> sinonimo di intelligenza.<\/strong><br \/>\n&nbsp;<br \/>\nUna spia di questa nostra intolleranza verso gli altri, si pu\u00f2 riscontrare anche nella composizione dei nostri nuclei familiari. Essi in passato erano formati da diversi componenti, vi rientravano zii, nonni, cugini, oggi, invece, si riducono alla sola coppia, con gli eventuali figli, o addirittura al \u201csingle\u201d, nella cui motivazione a questa scelta non deve essere estranea l\u2019insofferenza e l\u2019intolleranza verso gli altri. Un altro segnale della nostra avversione al contatto fisico con la gente, \u00e8 dato dal modo con cui usiamo i social. Alcune persone, per esempio, hanno su <strong>FB un numero elevato di amici<\/strong>, ma vivono nella solitudine o nella frequentazione di pochissimi amici, perch\u00e9 non accettano il rischio che venendo a contatto con molti esseri umani, in \u201ccarne ed ossa\u201d, debbano sopportare le loro <strong>eventuali \u201cintemperanze\u201d<\/strong>.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nChe vi siano situazioni in cui risulta difficile per chiunque accettare di buon grado certi modi di fare degli altri, anche per le persone pi\u00f9 accomodanti, \u00e8 innegabile, soprattutto se si tratta di un atto che lede un nostro diritto in maniera palese. Pertanto, \u00e8 necessario che vi siano regole che garantiscano una civile convivenza, alle quali bisogna attenersi, al di l\u00e0 della capacit\u00e0 di tolleranza individuale di ognuno di noi.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nParafrasando Voltaire, potremmo dire che la tolleranza dovrebbe essere alla base del nostro vivere insieme, perch\u00e9 essendo tutti noi impastati di debolezze e di errori, solo perdonandoci reciprocamente le nostre balordaggini, possiamo sperare di in una convivenza serena, ma per ottenere questo risultato \u00e8 necessario che vi sia anche il rispetto verso gli altri. Per quanto riguarda il <strong>rispetto<\/strong>, sia della forma che della sostanza, vi sono i nostri genitori e la scuola che ce lo insegnano, per la tolleranza il discorso \u00e8 un po\u2019 pi\u00f9 complesso. Il suo apprendimento comporta un nostro piccolo sforzo in pi\u00f9, soprattutto quando ci accorgiamo che essa non fa parte dell\u2019armamentario legato alla nostra sensibilit\u00e0 ed alla nostra predisposizione d\u2019animo. Ma, vale la pena farlo perch\u00e9 \u00e8 la tolleranza che ci colloca a pieno titolo nella <strong>nostra razza: quella umana.<\/strong><br \/>\n&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019intolleranza a cui mi riferisco non \u00e8 quella nei confronti di chi \u00e8 diverso da noi, per il colore della pelle o per la religione, ma quella che definirei intolleranza \u201cindividuale\u201d.<\/p>\n","protected":false},"author":31,"featured_media":81265,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[40,571,34],"tags":[],"class_list":["post-81264","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-spettacolo","category-in-evidenza","category-magazine"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/81264","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/31"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=81264"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/81264\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/81265"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=81264"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=81264"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=81264"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}