{"id":81358,"date":"2017-07-17T16:59:22","date_gmt":"2017-07-17T14:59:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/omicidio-caccia-ergastolo-per-lassassino-risarcimenti-ai-familiari-spunta-un-militante-prima-linea-vicino-alle-ndrine\/"},"modified":"2023-01-16T19:34:19","modified_gmt":"2023-01-16T18:34:19","slug":"165899-omicidio-caccia-ergastolo-per-lassassino-risarcimenti-ai-familiari-spunta-un-militante-prima-linea-vicino-alle-ndrine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/165899-omicidio-caccia-ergastolo-per-lassassino-risarcimenti-ai-familiari-spunta-un-militante-prima-linea-vicino-alle-ndrine\/","title":{"rendered":"Omicidio Caccia: ergastolo per l&#8217;assassino, risarcimenti ai familiari. Spunta un militante &#8216;rosso&#8217; vicino alle &#8216;ndrine"},"content":{"rendered":"<h4>Il procuratore sarebbe stato ucciso dopo aver indagato sul business della &#8216;ndrangheta nel Nord Italia.<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>MILANO &#8211; I giudici, presieduti da Ilio Mannucci Pacini, hanno accolto la richiesta di condanna all&#8217;ergastolo da parte del pm della Dda milanese Marcello Tatangelo, il cui errore procedurale aveva determinato l&#8217;annullamento di un primo processo sempre a carico di Schirripa, che ha ascoltato la sentenza in piedi nella gabbia riservata agli imputati, non mostrando segni di particolare emozione.<strong> Per il pubblico ministero non e&#8217; certo se sia stato Schirripa a premere il grilletto contro il magistrato, ma e&#8217; sicura la presenza del panettiere calabrese nel &#8216;commando&#8217; della &#8216;ndrangheta.<\/strong> Secondo Tatangelo, l&#8217;allora procuratore di Torino fu assassinato per &#8220;il suo estremo rigore&#8221; e per l&#8217;interesse verso le &#8220;attivita&#8217; finanziarie&#8221; del clan calabrese che impedivano all&#8217;organizzazione di fare affari.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per l&#8217;omicidio, nel 1993 e&#8217; gia&#8217; stato condannato al carcere a vita Domenico Belfiore, boss della &#8216;ndrangheta torinese ritenuto mandante dell&#8217;assassinio. Nel 2015, dopo l&#8217;esposto presentato dalla famiglia del magistrato rappresentata dall&#8217;avvocato Fabio Repici, la procura di Milano avvia un&#8217;inchiesta affidata alla squadra mobile di Torino. Nell&#8217;estate di quell&#8217;anno Belfiore viene scarcerato per gravi motivi di salute. Torna nella sua casa, nell&#8217;hinterland di Torino, e riprende alcuni contatti, tra cui quello con il cognato Placido Barresi, gia&#8217; accusato e assolto in un altro processo per l&#8217;omicidio di Caccia. Mentre sono in corso le intercettazioni, effettuate anche grazie ad alcuni trojan su smartphone e tablet,<strong> gli agenti della polizia cominciano a inviare lettere anonime con un vecchio articolo de La Stampa e i nomi dei principali sospettati.<\/strong> Tra questi Belfiore, Barresi e Rocco Schirripa, detto &#8220;Barca&#8221;. I primi due sembrano allarmarsi e ne discutono. Decisiva per gli investigatori una frase intercettata nel corso di una telefonata: &#8220;Ti sei fatto trent&#8217;anni tranquillo, fattene altri trenta tranquillo&#8221; dice Barresi a Schirripa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;C&#8217;e&#8217; ancora molto da fare, speriamo che non finisca qui. <strong>Ci sono ancora tante cose da indagare e da aggiungere&#8221;. E&#8217; questo il primo commento di Paola e Cristina Caccia, figlie del magistrato assassinato nel 1983<\/strong>, dopo la sentenza che ha condannato Rocco Schirripa all&#8217;ergastolo. &#8220;Siamo d&#8217;accordo con la sentenza &#8211; hanno aggiunto le figlie di Caccia &#8211; dalle intercettazioni emergeva che Schirripa ha avuto un ruolo, anche se non si e&#8217; capito quale&#8221;. Cristina e Paola Caccia hanno ricordato di essere state loro a dare l&#8217;input alle indagini che hanno riaperto il &#8216;cold case&#8217; presentando un esposto attraverso il loro avvocato Fabio Repici. &#8220;Avevamo indicato indizi e responsabilita&#8217; compatibili con quanto emerso in questo processo &#8211; spiegano le sorelle Caccia &#8211; ma ci e&#8217; stato detto, e questo abbiamo faticato ad accettarlo, che il processo doveva restare nel perimetro delle responsabilita&#8217; di Schirripa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non possiamo dire che giustizia e&#8217; stata fatta, sul movente c&#8217;e&#8217; ancora molto da fare e da capire. Ora speriamo che si possa allargare. Ci fa arrabbiare che sia passato tutto questo tempo, 34 anni, e che siano sempre i familiari a dover pungolare la giustizia per chiedere chiarezza&#8221;. La Corte ha disposto a carico di Schirripa anche risarcimenti in favore delle parti civili Regione Piemonte, Comune di Torino, Presidenza del Consiglio e Ministero della Giustizia, sempre da liquidarsi in separata sede. Inoltre, i giudici hanno trasmesso l&#8217;intero fascicolo processuale alla Procura per le sue &#8220;eventuali determinazioni&#8221;. In Procura a Milano, competente per i reati su magistrati torinesi, c&#8217;e&#8217; anche<strong> aperta un&#8217;inchiesta a carico di Francesco D&#8217;Onofrio, ex militante di PrimaLinea, ritenuto vicino alla &#8216;ndrangheta e indagato a piede libero come possibile altro esecutore materiale dell&#8217;omicidio,<\/strong> in base alle dichiarazioni di un pentito.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il procuratore sarebbe stato ucciso dopo aver indagato sul business della &#8216;ndrangheta nel Nord Italia.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":81359,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[571,16],"tags":[],"class_list":["post-81358","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-in-evidenza","category-italia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/81358","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=81358"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/81358\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/81359"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=81358"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=81358"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=81358"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}