{"id":81410,"date":"2017-07-19T04:30:05","date_gmt":"2017-07-19T02:30:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/piano-strutturale-comunale-di-cosenza-ecco-le-ricadute-che-avra-sul-futuro-della-citta\/"},"modified":"2023-01-16T19:34:23","modified_gmt":"2023-01-16T18:34:23","slug":"166091-piano-strutturale-comunale-di-cosenza-ecco-le-ricadute-che-avra-sul-futuro-della-citta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/166091-piano-strutturale-comunale-di-cosenza-ecco-le-ricadute-che-avra-sul-futuro-della-citta\/","title":{"rendered":"Piano Strutturale Comunale di Cosenza, ecco le ricadute che avr\u00e0 sul futuro della citt\u00e0"},"content":{"rendered":"<h4>Articolo Uno: &#8220;E&#8217;<strong>\u00a0stato approvato un PSC che non disegna una nuova idea di citt\u00e0, ma si preoccupa di spostare volumi edificabili da alcune zone ad altre&#8221;. La replica dell&#8217;Assessore Spataro.<\/strong><!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"line-height: 1.5;\">COSENZA &#8211; &#8220;Il <\/span><strong style=\"line-height: 1.5;\">PSC<\/strong><span style=\"line-height: 1.5;\"> assume particolare rilevanza soprattutto in considerazione del fatto che, nel recente passato, la citt\u00e0 ha sub\u00ecto un consistente incremento del <\/span><strong style=\"line-height: 1.5;\">settore edilizio<\/strong><span style=\"line-height: 1.5;\"> che non sempre ha coinciso con la qualit\u00e0 dei nuovi spazi urbani e ci\u00f2 si \u00e8 tradotto nella saturazione delle aree maggiormente <\/span><strong style=\"line-height: 1.5;\">appetibili agli investitori,<\/strong><span style=\"line-height: 1.5;\"> senza apprezzabili ricadute di carattere sociale (mobilit\u00e0, spazi a verde, recupero delle aree degradate e del centro storico, etc.), <\/span><strong style=\"line-height: 1.5;\">ricadute senza le quali il territorio, da bene comune, diventa esclusivamente un bene al servizio della rendita e del profitto.<\/strong><span style=\"line-height: 1.5;\">&#8221; Cos\u00ec dichiara il Coordinamento Cittadino di Cosenza <\/span><strong style=\"line-height: 1.5;\">Articolo Uno<\/strong><span style=\"line-height: 1.5;\">, che in una nota, esegue una dettagliata disamina del nuovo Piano Strutturale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"line-height: 1.5;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-166097 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Articolo-Uno-395x280.jpg\" alt=\"Articolo Uno\" width=\"227\" height=\"160\" title=\"\">&#8220;Il Piano Strutturale, &#8211; continua &#8211; \u00a0quindi, dovrebbe tendenzialmente dare risposte in tale direzione ponendo in essere esclusivamente <strong>politiche mirate alla rigenerazione urbana ed al recupero.<\/strong> Ci\u00f2 pu\u00f2 avvenire ribaltando la logica del vecchio Piano Regolatore che ha determinato consistenti incentivi alla crescita edilizia, nel mentre oggi \u00e8 necessario bloccarla (disincentivarla) in modo che gli investimenti, sia pubblici che privati, siano indirizzati alla riqualificazione dell\u2019esistente sia di natura storica che di recente realizzazione.\u00a0<\/span><strong>L\u2019Amministrazione Comunale comunica di aver agito in questa direzione avendo scelto l\u2019opzione del cosiddetto \u201cconsumo di suolo zero\u201d.<\/strong> Nel merito, per\u00f2, come Coordinamento di Cosenza di Articolo UNO vogliamo fare una precisazione, altrimenti la pubblica opinione potrebbe essere tratta in inganno. La<strong> Legge Urbanistica calabrese<\/strong>, purtroppo, d\u00e0 una definizione del \u201cconsumo di suolo zero\u201d alquanto suggestiva e fuorviante: non significa che nel futuro non si consumer\u00e0 pi\u00f9 suolo, ma che si potr\u00e0 <strong>consumare quello che \u00e8 rimasto come edificabile del precedente strumento urbanistico.<\/strong><\/p>\n<p>Applicando questo concetto <strong>l\u2019Amministrazione Comunale di Cosenza avrebbe dovuto fare<\/strong>, per come prescrive la Legge Regionale, una <strong>ricognizione dei volumi presenti nel PRG, ancori non realizzati, per poi autorizzarli con il nuovo strumento urbanistico.\u00a0E qui emerge una stranezza.<\/strong> Nei documenti resi noti dall\u2019Amministrazione Comunali non abbiamo avuto la possibilit\u00e0 di rinvenire la necessaria ricognizione \u201cdelle quantit\u00e0 di aree e di volumi ancora disponibili e non utilizzati\u201d, pertanto <strong>non sappiamo realmente quanti nuovi metri cubi di edificato potranno essere realizzati con il PSC adottato.<\/strong> Certamente ci\u00f2 discende da un difetto di comunicazione, per cui riteniamo che ad esso pu\u00f2 essere posto rimedio fornendo le informazioni ad oggi carenti, anche perch\u00e9 in loro assenza il giudizio politico sul <strong>PSC pu\u00f2 risultare incompleto o fuorviante.\u00a0<\/strong>Allo stesso modo riteniamo utile rilevare come, nell\u2019aderire all\u2019ipotesi di \u201cconsumo di suolo zero\u201d, si richiami, nella delibera di adozione del PSC un comma di un articolo gi\u00e0 all\u2019epoca soppresso dalla stessa Legge Regionale Urbanistica.\u00a0In merito alla comunicazione ed alla connessa informazione dobbiamo altres\u00ec rilevare come nei documenti resi pubblici non siano presenti tutti quelli afferenti la prima fase di elaborazione del PSC.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-138609 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Mario-occhiuto-cosenza-che-verra-440x243.jpg\" alt=\"Mario occhiuto cosenza che verra\" width=\"350\" height=\"193\" title=\"\">Ad esempio della Conferenza di Pianificazione, sede nella quale la concertazione assume significato istituzionale, si ha conoscenza di <strong>un solo verbale e non sappiamo se \u00e8 quello conclusivo.<\/strong> Ci\u00f2 ci impedisce, peraltro, di verificare se gli indirizzi posti dal Sindaco dell\u2019epoca (detto verbale pubblicato risale al 20-12-2010), i suggerimenti della Sovraintendenza Archeologica, quelli della Regione Calabria e cos\u00ec via, siano stati rispettati ed in che modo.\u00a0Non riteniamo utile, nell\u2019economia di questa nota, addentrarci in questioni di carattere meramente tecnico, che pur hanno la loro importanza e per le quali ci riserviamo di produrre opportune notazioni anche in contradditorio con l\u2019Amministrazione Comunale. <strong>Non possiamo per\u00f2 non rilevare come, nei documenti pubblicati, non vi sia traccia della conformazione del PSC al Quadro Territoriale Regionale a valenza Paesaggistica<\/strong> approvato dalla Regione Calabria in data 5 agosto 2016, nonostante vi sia esplicito obbligo per come previsto dall\u2019art. 30 delle Disposizioni Normative del medesimo.<\/p>\n<p>In definitiva,<strong> \u00e8 stato approvato un PSC che non disegna una nuova idea di Citt\u00e0 rispetto al PRG ed alla sua variante, ma si preoccupa di spostare volumi edificabili da alcune zone ad altre<\/strong>, generando cos\u00ec un enorme contenzioso con quei cittadini che vedranno lesi i loro interessi; un PSC che non tiene in nessun conto n\u00e9 la realizzazione della metropolitana leggera approvata dalla stessa Amministrazione n\u00e9 la prossima fusione di Cosenza e Rende in un\u2019unica realt\u00e0 comunale e che individua una precisa zona per il nuovo Ospedale, mentre la societ\u00e0 incaricata di studiare la sua ubicazione sta ancora valutando tre diverse possibilit\u00e0.&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>La replica di\u00a0Michelangelo Spataro,\u00a0Assessore alla Pianificazione Urbana\u00a0Mobilit\u00e0 sostenibile- edilizia privata<\/h3>\n<p><span style=\"line-height: 1.5;\">&#8220;Parte integrante della nuova visione della citt\u00e0 &#8211; si legge in una nota dell&#8217;Assessore Spataro &#8211; e degli strumenti per la sua realizzazione offerti dal PSC adottato \u00e8 <strong>l\u2019attivit\u00e0 edilizia e di trasformazione del territorio<\/strong> in capo sia all\u2019amministrazione sia agli operatori privati; non in modo vago e come petizione di principio, ma come <strong>strumento essenziale, attraverso le pratiche perequative, che intendono agire positivamente proprio sulla creazione di risorse per il rinnovo e la qualit\u00e0 della citt\u00e0<\/strong>, in termini di nuove dotazioni ed attrezzature di servizio, nuovi spazi collettivi e comunitari, nuove infrastrutture, nuova qualit\u00e0 dell\u2019abitare.\u00a0<\/span>I documenti del PSC non lasciano dubbi sulla scelta di puntare in modo energico sulla riqualificazione urbana, obiettivo sollevato dall\u2019articolo. Si rappresenta infatti che proprio l\u2019accezione<strong> di aree di trasformazione urbana utilizzata dal PSC<\/strong> mette in campo essenzialmente parti del<strong> territorio comunale gi\u00e0 urbanizzate e da trasformare e rinnovare radicalmente,<\/strong> comprimendo considerevolmente le porzioni di nuovo territorio da urbanizzare; tale strategia punta ad una razionalizzazione sul versante dell\u2019utilizzo delle risorse economiche necessarie alla creazione di nuova citt\u00e0, evitando, in un periodo di scarsit\u00e0 delle stesse, la loro dispersione: si agisce sulle parti rilevanti (valutandone ovviamente la fattibilit\u00e0) per l\u2019interesse collettivo e delle qualit\u00e0 della struttura urbana cosentina.<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-160048 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Michelangelo-Spataro-440x250.jpg\" alt=\"Michelangelo-Spataro\" width=\"364\" height=\"206\" title=\"\">Compreso il Centro storico,<\/strong> il cui perimetro \u00e8 ampliato dal PSC, che individua porzioni da tutelare anche nei <strong>tessuti urbani dei Borghi<\/strong>; entro il Centro storico la riqualificazione \u00e8 incentivata proprio attraverso specifiche misure di perequazione, che conferiscono alle operazioni di rinnovo di porzioni dei tessuti edilizi premialit\u00e0 volumetriche da utilizzare entro gli ambiti di <strong>trasformazione di nuova definizione<\/strong> e o entro altri strumenti attuativi (Piani Attuativi Urbanistici) definibili dall\u2019Amministrazione o dagli operatori privati. E\u2019 una delle misure di una nuova attenzione che si ritiene fondamentale proprio per quella citt\u00e0 antica che costituisce<strong> una importante frontiera per creare una nuova citt\u00e0.<\/strong>\u00a0Questi punti, oltre a quelli che portano all\u2019individuazione dei Paesaggi locali (schede contenute nel REU che delineano obiettivi ed azioni per la loro tutela e valorizzazione), si ritiene che siano inoltre di coerenza proprio con il Quadro Territoriale Regionale a valenza Paesaggistica (QTR\/P, richiamato in articolo), con il quale il confronto \u00e8 stato, come riscontrabile nelle scelte di PSC, serrato.\u00a0In ordine al consumo di suolo, le scelte effettuate sono state coerentemente confermate a partire dal Documento preliminare, rispetto al quale<strong> il PSC adottato definisce il dettaglio operativo; un dettaglio operativo che fa dell\u2019obiettivo \u201cConsumo di suolo zero\u201d non una astratto principio ma una pratica concreta. \u00a0<\/strong>Il PSC nella sua elaborazione ha operato una selezione delle aree residue del PRG confermandone alcune, riducendone altre e operando in alcuni casi scelte pi\u00f9 drastiche ma sempre coerenti con la strategia esposta; non ha quindi operato, come paventato dall\u2019articolo per <em>\u201c\u2026.consumare quello che \u00e8 rimasto come edificabile del precedente strumento urbanistico\u201d<\/em>, ma ha esercitato su questo scelte coerenti e conseguenti a v<strong>alutazioni in ordine alla sua attuabilit\u00e0, sia a fronte del quadro dei vincoli soprattutto di natura idrogeologica<\/strong> sia a fronte della sua coerenza nel rinnovato quadro della citt\u00e0 e del suo territorio.<\/p>\n<p>Una coerenza che evidentemente agisce sull\u2019equilibrio (in termini urbanistici) dell\u2019insediamento e sulla valutazione delle sensibilit\u00e0 del territorio; un equilibrio che, \u00e8 bene ricordarselo, contempla come essenziale anche il <strong>mantenimento e la valorizzazione della risorsa data dal suolo agricolo e dalla sua capacit\u00e0 produttiva; il PSC salvaguarda fortemente<\/strong> (entro la strategica di contenimento dell\u2019urbanizzato cui si \u00e8 fatto cenno) <strong>il territorio collinare e definisce un ambito per la nascita di un Parco agricolo urbano nella zona ovest del territorio.<\/strong> Dal punto di vista della strategia generale quanto esposto, e ovviamente in misura pi\u00f9 complessa ed articolata contenuto nei documenti del PSC adottato, si ritiene non riducibile a <em>\u201c\u2026..\u00a0spostare volumi edificabili da alcune zone ad altre\u201d<\/em>; si tratta di scelte e strumenti che accompagnano e danno sostanza operativa al progetto complessivo al fine di aumentarne la fattibilit\u00e0 entro i termini consentiti dal quadro previsionale analizzato. Si richiama infine come, in termini di coerenza con le procedure che hanno portato alla formazione del PSC ed alla sua adozione, la Regione ha riscontrato, con sue note, sia gli esiti della Conferenza di pianificazione sia della procedura VAS; gli atti sono ovviamente disponibili.&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Articolo Uno: &#8220;E&#8217;\u00a0stato approvato un PSC che non disegna una nuova idea di citt\u00e0, ma si preoccupa di spostare volumi edificabili da alcune zone ad altre&#8221;. 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