{"id":81424,"date":"2017-07-18T18:21:06","date_gmt":"2017-07-18T16:21:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/continuano-le-ricerche-in-francia-del-papa-del-bimbo-sbarcato-a-corigliano\/"},"modified":"2023-01-16T19:34:24","modified_gmt":"2023-01-16T18:34:24","slug":"166140-continuano-le-ricerche-in-francia-del-papa-del-bimbo-sbarcato-a-corigliano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/166140-continuano-le-ricerche-in-francia-del-papa-del-bimbo-sbarcato-a-corigliano\/","title":{"rendered":"Continuano le ricerche in Francia del pap\u00e0 del bimbo sbarcato a Corigliano"},"content":{"rendered":"<h4>Il piccolo\u00a0di cinque anni sbarcato da solo in Italia era stato affidato dalla mamma reclusa in un lager in Libia a dei connazionali dopo un lungo viaggio nel deserto.<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CORIGLIANO CALABRO (CS) &#8211; Continua ininterrottamente la ricerca in Francia del pap\u00e0 del bambino di appena 5 anni, Cisse Namory Cheik, proveniente dalla Costa D\u2019Avorio, sbarcato, da solo, senza i genitori e nessun altro familiare, dalla nave tedesca che sabato e domenica ha portato oltre 900 migranti nel porto di Corigliano. <strong>Il piccolo, bello e intelligente, \u00e8 stato da sabato preso in affido provvisorio dalla famiglia di un bravo ispettore di polizia che vive a Rossano.<\/strong> La triste storia di questo bambino, resa nota da Franco Corbelli, delegato della Regione per la tutela e promozione dei diritti umani e leader del Movimento Diritti Civili, ha profondamente colpito e commosso tutti.\u00a0\u201dIl piccolo ivoriano per il trauma subito ha difficolt\u00e0 ad addormentarsi e piange- dice Franco Corbelli &#8211; . Vuole poter riabbracciare il suo pap\u00e0 e la sua mamma. E\u2019 questo il suo desiderio e il suo sogno. Oggi il bambino \u00e8 stato portato al mare, dalla famiglia del poliziotto che lo sta ospitando, che ho chiamato e che voglio ringraziare per questo esemplare gesto di accoglienza e solidariet\u00e0, Sono contento- sottolinea- di aver avuto l\u2019occasione questa mattina di sentire e salutare al telefono il piccolo Cisse. Qualche parola in francese per un breve saluto e un gesto di affetto\u201d.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nCorbelli ha reso noto di aver, sempre oggi, sentito anche l\u2019Ong, che sta seguendo il caso.\u00a0\u201cUna Ong sta cercando di individuare il pap\u00e0 di questo bambino che quasi certamente \u00e8 in Francia. Siamo pronti a farlo arrivare subito in Calabria &#8211; evidenzia il delegato della Regione- , a Rossano per fargli riabbracciare il suo figlioletto. Speriamo di riuscire al pi\u00f9 presto a rintracciare il padre del piccolo Cisse. Il bambino ivoriano aveva con s\u00e9 un biglietto con dei numeri di telefono. Si spera ci possa essere anche quello del padre. Ci serve a questo proposito l\u2019aiuto della stampa, soprattutto quella francese, a cui chiediamo di far conoscere la triste e drammatica vicenda umana di questo bambino. Siamo pronti, su richiesta, a fornire anche la foto di Cisse, scattata oggi sulla spiaggia di Rossano, mentre con il costumino e i braccialetti sta per fare il bagno. Il nostro impegno \u00e8 rivolto anche all\u2019individuazione del campo lager dove si trova ancora rinchiusa <strong>la mamma, che, essendo a lei precluso (per mancanza dei soldi) il viaggio dagli scafisti criminali, con un gesto coraggioso e di nascosto ha affidato, ad alcuni compagni di viaggio<\/strong>, e fatto mettere il suo bambino su un barcone con la speranza che una volta giunto in Italia possa poi ritrovare e riabbracciare il suo pap\u00e0\u201d.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nE\u2019 una storia drammatica e toccante quella che ha appreso e racconta Corbelli. \u201cSalvatemi il mio bambino, fatelo arrivare in Italia, portatelo dal suo pap\u00e0 in Francia\u201d, ha detto la mamma piangendo e abbracciando forte, prima di salutare il suo piccolo Cisse. \u201cUn distacco doloroso ma con la speranza di poterlo un giorno riabbracciare in un Paese libero &#8211; riferisce Corbelli-. Erano arrivati, lei e il suo bambino, in Libia dopo un lungo viaggio, anche attraverso il deserto. Sembrava che il sogno stesse per realizzarsi e invece la crudelt\u00e0 dei trafficanti degli esseri umani, gli scafisti criminali, ha bloccato quella donna, che \u00e8 stata rinchiusa in uno di quei campi lager. Punita perch\u00e9 povera, perch\u00e9 non aveva i soldi che volevano gli scafisti. <strong>Con lei \u00e8 rimasto anche suo figlio, a patire insieme dolore e sofferenza. Sino a quando ha organizzato la fuga del suo bambino<\/strong> &#8211; continua Corbelli -. Ha chiesto ad un gruppo di ivoriani, suoi compagni di viaggio, di portarlo con loro, come se fosse un loro bambino, per sfuggire cos\u00ec al controllo degli scafisti. Glielo ha affidato pregando il suo Dio che potesse farcela ad attraversare il Canale di Sicilia ed arrivare in Italia, alla ricerca del suo pap\u00e0.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nHa pregato che quel barcone con il suo bambino non si rovesciasse e non finisse tragicamente il viaggio della speranza del suo piccolo, cos\u00ec come \u00e8 invece purtroppo drammaticamente avvenuto per centinaia di altri poveri e sfortunati bambini (oltre 200 solo nel 2017) che hanno perso la vita nei tragici naufragi. Il piccolo Cisse invece, grazie a Dio, ce l\u2019ha fatta ad arrivare in Italia. Adesso vuole poter riabbracciare il suo pap\u00e0, che \u00e8 in Francia. <strong>La mamma, chiusa in quella prigione, non sa che il suo bambino ce l\u2019ha fatta<\/strong>.\u00a0Spero che adesso che viene resa nota la sua storia possa essere da qualcuno informata &#8211; conclude Corbelli &#8211; e soprattutto possa presto lasciare quel lager per arrivare in Italia e riabbracciare anche lei il suo bambino. Perch\u00e9 questo accada solleciteremo con il Presidente Oliverio e il delegato della Regione, per l\u2019Immigrazione, Manoccio, anche un intervento del Ministro Minniti e delle autorit\u00e0 francesi e libiche\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il piccolo\u00a0di cinque anni sbarcato da solo in Italia era stato affidato dalla mamma reclusa in un lager in Libia a dei connazionali dopo un lungo viaggio nel deserto.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":81425,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[22],"tags":[],"class_list":["post-81424","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-dal-mondo"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/81424","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=81424"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/81424\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/81425"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=81424"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=81424"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=81424"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}