{"id":81517,"date":"2017-07-20T14:50:19","date_gmt":"2017-07-20T12:50:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/ponte-di-calatrava-a-cosenza-sorgera-su-una-discarica-a-lato-di-una-baraccopoli-dimenticata\/"},"modified":"2023-01-16T19:34:30","modified_gmt":"2023-01-16T18:34:30","slug":"166480-ponte-di-calatrava-a-cosenza-sorgera-su-una-discarica-a-lato-di-una-baraccopoli-dimenticata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/166480-ponte-di-calatrava-a-cosenza-sorgera-su-una-discarica-a-lato-di-una-baraccopoli-dimenticata\/","title":{"rendered":"Ponte di Calatrava a Cosenza: sorger\u00e0 su una discarica a lato di una baraccopoli dimenticata"},"content":{"rendered":"<h4>Per la presunta mancata bonifica del sito \u00e8 in corso un processo che vede come imputato il dirigente con l&#8217;auto blu: Carlo Pecoraro.<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Il Ponte di Calatrava, un&#8217;enorme colata di calcestruzzo che unisce il nulla al nulla. Alle porte del centro storico di Cosenza l&#8217;opera costruita sul fiume Crati avr\u00e0 una lunghezza di\u00a0140 metri ed un\u2019altezza di 82 metri e collegher\u00e0 le\u00a0zone di Sant&#8217;Antonio degli Orti e Via Reggio Calabria. <strong>Domenica le gru provvederanno a posizionare l\u2019antenna in attesa dell&#8217;inaugurazione ufficiale prevista entro la fine di settembre.<\/strong> L&#8217;opera, cui realizzazione \u00e8 stata voluta dal sindaco Mario Occhiuto e dal suo ex braccio destro Katya Gentile, in questi anni ha destato l&#8217;interesse della magistratura che ha inteso avviare un processo sulla presunta mancata bonifica dell&#8217;area. Non \u00e8 la prima volta che un progetto del noto architetto Santiago Calatrava finisce tra le aule dei tribunali. Il Comune di Venezia infatti anni fa lo denunci\u00f2 per i danni d\u2019immagine provocati dalla cattiva costruzione del ponte della Costituzione. Errori che il\u00a0giudice\u00a0Manuela Farini attribu\u00ec allo studio dell&#8217;architetto Calatrava reo di aver progettato un&#8217;infrastruttura senza tener conto della conformazione della laguna e del suo sottosuolo roccioso. A Cosenza, la storia si ripete, ma non fa clamore.<\/p>\n<h3><\/h3>\n<h3>IL PROCESSO SULLA PRESUNTA BONIFICA DELLA DISCARICA<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-166609 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Mancata-bonifica-Calatrava1-440x264.jpg\" alt=\"Mancata bonifica Calatrava1\" width=\"350\" height=\"210\" title=\"\">Tre sono attualmente le persone a processo per la procedura di affidamento dei lavori aggiudicati alla\u00a0Cimolai Spa di Pordenone che ha gi\u00e0 costruito i ponti di Gerusalemme e Dallas. Si tratta di Carlo Pecoraro il dirigente che ama viaggiare con l&#8221;auto blu&#8217; a cui all&#8217;epoca era stato affidato il settore infrastrutture del Comune di Cosenza,\u00a0del direttore dei lavori Vito Avino e dell\u2019allora amministratore delegato della Cimolai Salvatore De Luna accusati a vario titolo di abuso d&#8217;ufficio e falso in atto pubblico. A far avviare le indagini fu proprio la &#8216;madrina&#8217; del progetto l&#8217;ex vicesindaco Katya Gentile che denunci\u00f2 la mancata bonifica della discarica che insiste nell&#8217;area del cantiere. Un&#8217;operazione che sarebbe dovuta avvenire prima di chiudere la gara d&#8217;appalto, ma che non fu ritenuta prioritaria. <strong>Eppure dove oggi sorgono i pilastri del ponte erano abbancati da anni\u00a0cumuli di rifiuti pericolosi, rifiuti non pericolosi ed ingombranti.<\/strong> Ufficialmente rimossi dalla stessa Cimolai (che si occupa di edilizia e non di bonifiche ambientali) poco prima dell\u2019inizio delle trivellazioni con un incarico da 500mila euro affidato da Pecoraro, secondo gli inquirenti, attraverso procedure non conformi alla legge. La prossima udienza del processo che si sta tenendo presso il Tribunale di Cosenza, per ora, \u00e8 stata rinviata ad ottobre.<\/p>\n<h3><\/h3>\n<h3>LE BARACCOPOLI DIMENTICATA IN RIVA AL CRATI<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-166610 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Baraccopoli-via-Reggio-Calabria-440x264.jpg\" alt=\"Baraccopoli via Reggio Calabria\" width=\"331\" height=\"199\" title=\"\">Il serpentone di calcestruzzo che coprir\u00e0 uno delle panoramiche pi\u00f9 suggestive sul centro storico di Cosenza preoccupa i residenti di via Reggio Calabria. Trenta\u00a0famiglie che vivono dagli anni &#8217;80 in una baraccopoli &#8216;temporanea&#8217; sulla sponda destra del fiume Crati. Il Comune di Cosenza non ha ancora deciso cosa fare delle loro abitazioni pericolanti al lato del ponte che secondo il sindaco Mario Occhiuto rappresenta &#8220;<span class=\"text_exposed_show\">un\u2019opera architettonica che valorizzer\u00e0 ulteriormente il\u00a0<span class=\"_5afx\"><span class=\"_58cm\">turismo<\/span><\/span>\u00a0nella capitale bruzia<span class=\"_5afx\"><span class=\"_58cm\">\u201d. <strong>I delegati del municipio minacciano i residenti di sgombero, ma all&#8217;orizzonte pare non vi sia alcuna soluzione abitativa alternativa.<\/strong> Si teme che possano essere liquidati con poche centinaia di euro dopo la demolizione delle proprie case. Per ora per\u00f2, nonostante sia prossima l&#8217;inaugurazione tutto tace. Non si zittisce invece la voce di chi ha lavorato al fianco del sindaco alla realizzazione del progetto evidenziandone le criticit\u00e0.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>L&#8217;INGEGNERE INDIGNATO<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div dir=\"ltr\">\u201cCalatrava\u2019s bridge\u201d che trovi\u201d era il titolo di un mio editoriale del 2008 pubblicato su un noto giornale regionale \u2013 commenta l\u2019ingegnere e giornalista Giulia Fresca, gi\u00e0 Assessore ai Lavori Pubblici di Cosenza, nota per la sua presenza costante su tutti i cantieri della citt\u00e0 nel periodo del suo incarico \u2013 . Nulla da enfatizzare e nulla di cui prendersi i meriti considerato che \u00e8 soltanto un\u2019opera pubblica che sta procedendo a rilento da oltre 20 anni. Per dare l\u2019avvio a ci\u00f2 che oggi vediamo ancora come semilavorato fu il bando di gara con scadenza 28 marzo 2008 avente come responsabile del procedimento l\u2019architetto Alessandro Adriano, oggi in pensione, che avrebbe dovuto scrupolosamente far rispettare quanto previsto nel disciplinare di gara. <strong>Nessuna variante ai lavori prevista, nessuna divisione in lotti, per un importo a base d\u2019asta soggetto a ribasso di 12.863.972,00 euro di cui ben 8.246.310,00 per le strutture in acciaio<\/strong>. I rimanenti importi dovevano essere per la viabilit\u00e0, gli impianti tecnologici e la sicurezza.<\/div>\n<div dir=\"ltr\"><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div dir=\"ltr\"><\/div>\n<div dir=\"ltr\">Ma il ponte di Calatrava simbolo della Cosenza del futuro, \u2013 continua Giulia Fresca &#8211; nasceva gi\u00e0 in forte ritardo. &#8216;Il termine dei lavori non dipende da me&#8217; fu lo stesso architetto spagnolo a dichiararlo il 4 luglio 2007 a Roma e del resto le enunciazioni furono registrate di anno in anno. <strong>Adriano nel 2005, ricord\u00f2 come l\u2019idea fosse nata alla fine degli anni \u201990 dalla mente del sindaco Giacomo Mancini. Santiago Calatrava venne a Cosenza nel maggio 2000 accolto con calore non solo da Mancini sindaco ed Eva Catizon<\/strong>e assessore all\u2019Urbanistica, ma da un pubblico entusiasta composto da studenti, docenti universitari, professionisti calabresi. Un progetto cui costi lievitarono immediatamente. Dopo il cattivo esempio di Venezia con gli echi dei cedimenti indotti sul terreno per il carico eccessivo che hanno portato all&#8217;aumento dei costi di oltre 3 milioni di euro ed una commissione d\u2019inchiesta per gravi responsabilit\u00e0 del progettista dell\u2019opera, sottostimata, anche Cosenza pu\u00f2 annoverare il suo Ponte di Calatrava, che, \u00e8 bene ricordarlo, gi\u00e0 fu \u201cintitolato\u201d nel 2005 dal sindaco Eva Catizone alla memoria di Nicola Calipari, il funzionario calabrese del Sismi ucciso a Baghdad.<\/div>\n<div dir=\"ltr\"><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div dir=\"ltr\"><\/div>\n<div dir=\"ltr\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-166613 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Mancata-bonifica-Calatrava2-440x264.jpg\" alt=\"Mancata bonifica Calatrava2\" width=\"351\" height=\"211\" title=\"\">Insomma citt\u00e0 che vai, Calatrava che trovi. A Cosenza per\u00f2 sotto il ponte nascente trovi le baracche dei \u201crom cosentini\u201d che nonostante l\u2019ordinanza di demolizione per la realizzazione della viabilit\u00e0 prevista dal Prg, sono ancora l\u00ec nonostante da anni si parli di \u201cbonifica\u201d dell\u2019area che di fatto altro non \u00e8 che una discarica a cielo aperto. Gi\u00e0, perch\u00e9 i cosentini non sono avvezzi a girare per le vie della citt\u00e0 e spesso la vedono solo attraverso le immagini proposte ad arte sui social e sui giornali al soldo. In realt\u00e0 <strong>il Ponte Nicola Calipari doveva servire ad unire il centro citt\u00e0, partendo dal viale Giacomo Mancini ed attraversando Via Popilia e Via Reggio Calabria dove \u00e8 prevista la zonizzazione \u201ctesta Ovest del Ponte\u201d, fino alla zona di Gergeri e da qui innestarsi con la Statale 107<\/strong>. Cosa c\u2019\u00e8 attualmente? Un semilavorato infrastrutturale, inutilizzabile che rischia di divenire il simbolo per eccellenza delle cattedrali inutili se non si interverr\u00e0 subito sulla viabilit\u00e0 prevista e la riqualificazione delle aree, ancora una vera e propria discarica interrata, peggio di quella che fu lo stesso Viale Parco all&#8217;epoca della sua realizzazione nel 2004.\u00a0 Ma si sa &#8211; conclude Giulia Fresca &#8211; a Cosenza l\u2019apparenza vince sempre sulla sostanza&#8221;.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">LEGGI ANCHE<\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/3057\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u00a0<span class=\"current\">Ponte di Calatrava prossimo all\u2019apertura: domenica il posizionamento dell\u2019antenna<\/span><\/a><\/span><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/2165\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Via Reggio Calabria, il degrado e la beffa all\u2019ombra del ponte di Calatrava (FOTO)<\/a><\/span><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/3058\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ponte di Calatrava e rifiuti pericolosi in riva al Crati, tre imputati<\/a><\/span><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/3059\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Elezioni Cosenza 2016: Ponte di Calatrava, i cinque candidati a confronto<\/a><\/span><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/2176\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u00a0<span class=\"current\">Il degrado di via Reggio Calabria finisce su \u201cStriscia\u201d e Occhiuto promette ancora dopo 30 anni (VIDEO)<\/span><\/a><\/span><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/3060\">Viale Parco, la Cassazione chiude l\u2019inchiesta. Definitivamente<\/a><\/span><\/h2>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per la presunta mancata bonifica del sito \u00e8 in corso un processo che vede come imputato il dirigente con l&#8217;auto blu: Carlo Pecoraro.<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":81518,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42],"tags":[],"class_list":["post-81517","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/81517","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=81517"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/81517\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/81518"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=81517"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=81517"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=81517"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}