{"id":81519,"date":"2017-07-20T12:03:15","date_gmt":"2017-07-20T10:03:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/calabria-depurazione-ancora-ferma-al-palo-ecco-i-risultati-del-monitoraggio-di-goletta-verde-foto\/"},"modified":"2023-01-16T19:34:30","modified_gmt":"2023-01-16T18:34:30","slug":"166485-calabria-depurazione-ancora-ferma-al-palo-ecco-i-risultati-del-monitoraggio-di-goletta-verde-foto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/166485-calabria-depurazione-ancora-ferma-al-palo-ecco-i-risultati-del-monitoraggio-di-goletta-verde-foto\/","title":{"rendered":"Calabria, depurazione ancora ferma al palo: ecco i risultati del monitoraggio di Goletta Verde (FOTO)"},"content":{"rendered":"<h4 class=\"p1\"><b><\/b><b>Situazione critica in particolare alle foci di fiumi, canali e torrenti lungo tutta la costa calabra: nove punti su ventiquattro presentano cariche batteriche elevate.<\/b><\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p class=\"p1\"><b><\/b><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p class=\"p1\">CALABRIA &#8211; Nove dei ventiquattro punti monitorati lungo le coste calabresi presentano cariche batteriche elevate, in prossimit\u00e0 di foci di fiumi e torrenti dove molto spesso gli ignari bagnanti continuano a fare il bagno, visto che sono molto rari se non inesistenti i cartelli di divieto di balneazione e quelli obbligatori per legge sulla qualit\u00e0 delle acque. Con situazioni critiche ormai non pi\u00f9 sostenibili che si ripetono anche da sette anni. \u00c8 il caso ad esempio <strong>della spiaggia libera a destra del castello nel comune di Isola di Capo Rizzuto,<\/strong> dove anche al passaggio dei nostri tecnici si \u00e8 registrata la presenza di numerosi bagnanti. Una situazione alla quale va posto rimedio al pi\u00f9 presto per tutelare la stessa salute dei cittadini, prima ancora che l\u2019ecosistema marino. Ricevono un giudizio di fortemente inquinato per l\u2019ottavo anno consecutivo anche <strong>la foce del torrente Caserta, la foce del fiume Mesima e la foce del torrente Ruffa.<\/strong> E quest\u2019anno pi\u00f9 che gli interventi sui sistemi depurativi, ancora fermi al palo, <strong>i calabresi paradossalmente sono costretti a ringraziare il lungo periodo di siccit\u00e0 che ha ridotto l\u2019apporto idrico, e di conseguenza l\u2019immissione a mare, di molti degli storici punti critici presenti lungo le coste.<\/strong><\/p>\n<p class=\"p5\"><b>\u00a0<\/b>\u00c8 questo il bilancio del monitoraggio svolto lungo le coste calabresi dall\u2019equipe tecnica di <strong>Goletta Verde,<\/strong> la storica campagna di <strong>Legambiente <\/strong>(realizzata anche grazie al sostegno del <strong>CONOU &#8211; Consorzio nazionale per la gestione, raccolta e trattamento degli oli minerali usati e dei partner tecnici Aquafil, Novamont, Nau)<\/strong> presentato questa mattina in conferenza stampa a Catanzaro da <strong>Mariateresa Imparato, <\/strong>Portavoce di Goletta Verde; <strong>Andrea Dominijanni,<\/strong> Vicepresidente Legambiente Calabria; <strong>Luigi Sabatini, <\/strong>Direttore Legambiente Calabria; <strong>Aldo Perrotta<\/strong>, presidente Comitato scientifico Legambiente Calabria; <strong>Daniela Amatruda,<\/strong> Segreteria Legambiente Calabria e alla presenza di <strong>Francesco Esposito,<\/strong> Segretario Regionale Sindacato Medici Italiani.\u00a0Per l\u2019occasione Legambiente ha presentato anche un <strong>reportage fotografico sulla situazione delle coste calabresi realizzato da Anna Paola Montuoro. <\/strong>(Qui di seguito).<\/p>\n\n<p class=\"p7\">\u201cIl nostro monitoraggio non vuole sostituirsi ai controlli ufficiali, ma punta a scovare le criticit\u00e0 ancora presenti nei sistemi depurativi regionali per porre rimedio all\u2019inquinamento dei nostri mari \u2013 dichiara <b>Mariateresa Imparato<\/b>, Portavoce di Goletta Verde -. Una fotografia che anche quest\u2019anno <strong>presenta diverse criticit\u00e0 anche qui in Calabria.<\/strong> Parliamo non a caso di malati cronici, situazioni che segnaliamo addirittura da otto anni, ma per le quali evidentemente nulla \u00e8 stato fatto. Un problema, quello della <strong>cattiva depurazione che affligge purtroppo tantissime zone dell\u2019Italia, visto che nel nostro Paese circa il 25% delle acque di fognatura viene scaricato in mare, nei laghi e nei fiumi senza essere opportunamente depurato, nonostante siano passati oltre dieci anni dal termine ultimo che l&#8217;Unione Europea ci aveva imposto per mettere a norma i sistemi fognari e depurativi.<\/strong> Ritardi \u2013 conclude<strong> Imparato <\/strong>&#8211; che si ripercuoto anche sulle tasche dei cittadini, visto che le inadempienze dell\u2019Italia nell\u2019attuazione della direttiva comunitaria hanno portato a procedure di infrazione, in alcuni casi seguite da condanne che si tramutano in multe salatissime.<\/p>\n\n<p class=\"p5\">L\u2019Italia, infatti, \u00e8\u00a0soggetta a <strong>tre procedure di infrazione<\/strong> emanate dalla Commissione Europea\u00a0nel 2004, nel 2009 e nel 2014;\u00a0le prime due delle quali sono gi\u00e0 sfociate in condanna. Per la procedura di infrazione 2004\/2034 la sanzione prevista \u00e8 di <b>62,7 milioni di euro<\/b> una tantum a cui si aggiungono <strong>347 mila euro per ogni giorno (61 milioni di euro a semestre) <\/strong>sino a che non saranno sanate le irregolarit\u00e0. <strong>Anche la Calabria pesa moltissimo in queste procedure di infrazione.<\/strong> Solo considerando la procedura di infrazione del 2014, in questa regione sono <strong>sotto accusa ben 129 agglomerati che rappresentano il 15% di tutti quelli coinvolti a livello nazionale (883 in totale). Gli agglomerati gi\u00e0 condannati, invece, sono in totale 18.<\/strong><\/p>\n\n<p class=\"p4\">\u201cI nostri monitoraggi sono stati sicuramente condizionati dalle condizioni metereologiche, visto che molti dei punti critici, foci di fiumare e torrenti, erano a secco a causa della siccit\u00e0. Il carico inquinante che di solito arriva da queste acque quindi non veniva riversato a mare come normalmente avviene \u2013 spiega <strong>Luigi Sabatini,<\/strong> direttore di Legambiente Calabria -. Le segnalazioni che continuano ad arrivarci dai cittadini dimostrano per\u00f2 che la situazione in tante aree della nostra regione \u00e8 diventata insostenibile e<strong> rischia di compromettere anche l\u2019economia turistica.<\/strong> I soldi per risolvere queste criticit\u00e0 erano gi\u00e0 pronti, ma come spesso accade a mancare all\u2019appello sono stati progetti concreti e immediatamente realizzabili a cui destinare i fondi. <strong>La depurazione \u00e8 quindi ferma al palo e nel 60% dei casi,<\/strong> come confermato dallo stesso dirigente regionale, non funziona correttamente. \u00c8 necessario portare a termine la vera grande opera pubblica di cui necessita la Calabria: uscire dall\u2019emergenza depurativa che rischia di compromettere irrimediabilmente una delle maggiori risorse di questo territorio\u201d.<\/p>\n\n<p class=\"p4\"><strong>Non si pu\u00f2 certo dire che i bagnanti vengano poi informati a dovere. Anzi, tutt\u2019altro. La cartellonistica in spiaggia \u00e8 inesistente qui in Calabria, anche se obbligatoria da tre anni per i comuni costieri: in nessuno dei 24 punti campionati, i tecnici di Goletta Verde hanno avvistato i cartelli informativi previsti dalla normativa, <\/strong>che hanno la funzione di divulgare al pubblico la classe di qualit\u00e0 del mare (in base alla media dei prelievi degli ultimi 4 anni), i dati delle ultime analisi e le eventuali criticit\u00e0 della spiaggia stessa. Anche <strong>quelli di divieto di balneazione sono merce rara: solo in un caso rispetto ai nove<\/strong> dove non vengono eseguiti campionamenti da parte delle autorit\u00e0 competenti, o \u00e8 stato disposto il divieto temporaneo alla balneazione, sono presenti cartelli per informare i bagnanti. Si tratta di un problema che non va minimamente sottovalutato, perch\u00e9 mette a rischio la stessa salute dei bagnanti. <strong>In molti punti giudicati critici dai tecnici di Goletta Verde, infatti, viene spesso registrata la presenza di bagnanti nel punto preso in esame o nelle immediate prossimit\u00e0 dello stesso.<\/strong><\/p>\n\n<p class=\"p4\">Tema centrale di questa edizione di Goletta Verde sar\u00e0 anche il rischio per inquinamento da marine litter. Legambiente ha recentemente raccontato l\u2019esperienza e i dati raccolti in questi 30 anni da Goletta Verde alla conferenza mondiale degli Oceani all\u2019Onu, rilanciando un pacchetto di proposte per contrastare questo problema che, al pari della maladepurazione e della pesca illegale, mette in serio pericolo l\u2019ambiente, la biodiversit\u00e0 marina ma anche la salute dei cittadini. <strong>Soltanto in sette punti rispetto ai 24 punti monitorati, i tecnici di Legambiente non hanno trovato rifiuti. C\u2019\u00e8 di tutto, ma a farla da padrona resta la plastica, presente nel 90% dei casi; segue il vetro, ma anche carta e rifiuti vari.<\/strong><\/p>\n\n<h3 class=\"p8\"><\/h3>\n<h3 class=\"p8\"><\/h3>\n<h3 class=\"p8\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><b>Il dettaglio delle analisi di Goletta Verde<\/b><\/span><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"p5\"><b><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-166348 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/acque-goletta-verde-440x280.jpg\" alt=\"acque-goletta-verde\" width=\"337\" height=\"214\" title=\"\">Il monitoraggio di Goletta Verde<\/b> (eseguito dalla squadra di tecnici di Legambiente tra l\u201911 e il 14 luglio 2017) prende in considerazione il campionamento dei punti critici che vengono principalmente scelti in base a un \u201cmaggior rischio\u201d presunto di inquinamento, individuati dalle segnalazioni non solo dei circoli di Legambiente ma degli stessi cittadini attraverso il servizio <b>SOS Goletta.<\/b> Per questo vengono prese in esame le foci dei fiumi, torrenti, gli scarichi e i piccoli canali che spesso troviamo sulle nostre spiagge: queste situazioni sono i veicoli principali di contaminazione batterica dovuta all\u2019insufficiente depurazione dei reflui urbani che attraverso i corsi d\u2019acqua arrivano in mare. <strong>\u00a0I parametri indagati sono microbiologici (enterococchi intestinali, <i>Escherichia coli<\/i>) e abbiamo considerato come \u201cinquinati\u201d i risultati che superano i valori limite previsti dalla normativa sulle acque di balneazione<\/strong> vigente in Italia (Dlgs 116\/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010) e \u201cfortemente inquinati\u201d quelli che superano di pi\u00f9 del doppio tali valori.<\/p>\n<p class=\"p5\"><strong>In provincia di Reggio Calabria dei sei punti monitorati tre presentano cariche batteriche oltre i limiti di legge<\/strong> e ricevono un giudizio di \u201cfortemente inquinato\u201d: due a Reggio Calabria, alla foce del torrente Caserta al lido comunale e alla foce del fiume Menga in localit\u00e0 Sabbie bianche; alla foce del fiume Mesima a San Ferdinando.<\/p>\n<p class=\"p5\"><strong>In provincia di Vibo Valentia, bocciati due dei cinque campionamenti. Fortemente inquinato<\/strong> il giudizio per il prelievo effettuato<b> <\/b>alla foce del torrente Ruffa a Ricadi; <b>inquinato<\/b> quello alla foce del torrente Britto a Marina di Nicotera.<\/p>\n<p class=\"p5\"><strong>Cinque i punti campionati anche in provincia di Cosenza, di cui uno fortemente inquinato,<\/strong> quello alla foce del canale del Pescatore a Villapiana Lido. Qui c\u2019\u00e8 da segnalare il prelievo effettuato alla foce del fiume Crati\u00a0a Cassano allo Jonio. I parametri monitorati rientrano nei limiti di legge per un soffio. \u00c8 quindi evidente che esiste ancora una criticit\u00e0 e per questo Legambiente chiede alle autorit\u00e0 competenti di non abbassare la guardia.<\/p>\n<p class=\"p5\"><strong>Quattro i punti campionati in provincia di Catanzaro: per uno di questi \u00e8 stato evidenziato un carico inquinante superiore a quello consentito,<\/strong> con un giudizio di inquinato alla foce del torrente Spilinga.<\/p>\n<p class=\"p5\"><strong>Quattro, infine, anche i prelievi effettuati in provincia di Crotone, due dei quali con cariche batteriche oltre i limiti:<\/strong> fortemente inquinati, come gi\u00e0 detto, quello alla spiaggia libera a destra del castello, in localit\u00e0 Le Castella, del comune di Isola di Capo Rizzuto, e quello alla foce del torrente Passovecchio a Crotone.<b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p class=\"p4\">Tra i fattori inquinanti, troppo spesso sottovalutati, c\u2019\u00e8 anche il corretto smaltimento degli olii esausti. Proprio per questo, anche quest\u2019anno il <strong>Consorzio nazionale per la gestione, raccolta e trattamento degli oli minerali usati<\/strong> \u00e8 main partner della campagna estiva di Legambiente. Attivo da 33 anni, il <strong>CONOU garantisce la raccolta e l\u2019avvio a riciclo degli oli lubrificanti usati su tutto il territorio nazionale.<\/strong> L\u2019olio usato &#8211; che si recupera alla fine del ciclo di vita dei lubrificanti nei macchinari industriali, ma anche nelle automobili, nelle barche e nei mezzi agricoli &#8211; \u00e8 un rifiuto pericoloso per la salute e per l\u2019ambiente che deve essere smaltito correttamente: <strong>4 chili di olio usato, il cambio di un\u2019auto, se versati in acqua inquinano una superficie grande come sei piscine olimpiche.<\/strong> Ma l&#8217;olio usato \u00e8 anche un\u2019importante risorsa perch\u00e9 pu\u00f2 essere rigenerato tornando a nuova vita in un\u2019ottica di economia circolare: il 95% dell\u2019olio raccolto viene classificato come idoneo alla rigenerazione per la produzione di nuove basi lubrificanti, un dato che fa dell\u2019Italia il Paese leader in Europa.<\/p>\n<p class=\"p4\"><strong>In Calabria, nel 2016, il Consorzio ha raccolto 1.775 tonnellate di oli usati.<\/strong> \u201cLa difesa dell\u2019ambiente, in particolare del mare e dei laghi &#8211; spiega il presidente del CONOU, <strong>Paolo Tomasi <\/strong>&#8211; rappresenta uno dei capisaldi della nostra azione. L\u2019operato del Consorzio non solo evita una potenziale dispersione nell\u2019ambiente di un rifiuto pericoloso, ma lo trasforma in una preziosa risorsa per l\u2019economia del Paese\u201d.\u00a0Con Goletta Verde, infine, viaggia la campagna <strong>\u201cLe pratiche estive per vivere il mare, la natura e l\u2019ambiente in sicurezza e salute\u201d, realizzata in collaborazione con il Sindacato Medici Italiani e Assimefac.<\/strong> Un vademecum e diverse iniziative condotte a bordo di Goletta Verde per informare sui comportamenti da tenere per rispettare il mare e tutelare la propria salute e su quelle che sono le minacce di inquinamento e sanitarie presenti lungo le nostre coste.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Situazione critica in particolare alle foci di fiumi, canali e torrenti lungo tutta la costa calabra: nove punti su ventiquattro presentano cariche batteriche elevate.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":81520,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17,571],"tags":[],"class_list":["post-81519","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","category-in-evidenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/81519","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=81519"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/81519\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/81520"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=81519"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=81519"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=81519"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}