{"id":81533,"date":"2017-07-20T17:02:36","date_gmt":"2017-07-20T15:02:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/cosenza-vecchia-residenti-ottengono-tutela-edifici-storici-il-senatore-case-di-scarso-pregio-non-e-pompei\/"},"modified":"2023-01-16T19:34:32","modified_gmt":"2023-01-16T18:34:32","slug":"166620-cosenza-vecchia-residenti-ottengono-tutela-edifici-storici-il-senatore-case-di-scarso-pregio-non-e-pompei","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/166620-cosenza-vecchia-residenti-ottengono-tutela-edifici-storici-il-senatore-case-di-scarso-pregio-non-e-pompei\/","title":{"rendered":"Cosenza Vecchia: residenti ottengono tutela edifici storici, Bilardi: &#8220;Case di scarso pregio. Non \u00e8 Pompei&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><b>Stop alle demolizioni. Bufera di polemiche dopo che la Soprintendenza ai Beni Culturali ha accolto le richieste dei cittadini.\u00a0<\/b><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>COSENZA\u00a0&#8211; Il senatore Giovanni Bilardi, del gruppo di Federazione delle Libert\u00e0, ha inviato un&#8217;interrogazione urgente al ministro Franceschini per chiedere &#8220;quali iniziative intenda intraprendere in merito alla paventata azione della Soprintendenza ai beni culturali della Calabria di vincolare tutta l&#8217;area del centro storico di Cosenza&#8221;. &#8220;<strong>A seguito delle proteste di alcuni cittadini &#8211; dice Bilardi &#8211; la Soprintendenza avrebbe deciso di vincolare tutta l&#8217;area del bellissimo centro storico di Cosenza , che presenta gravissime criticit\u00e0 e abitazioni di scarso pregio<\/strong>. Cosi facendo non si consente all&#8217;amministrazione comunale di Cosenza, l&#8217;unica che ha messo mani al ripristino di edifici pubblici nel centro storico di intervenire a tutela dei cittadini, anche e soprattutto nelle recinzioni e nelle demolizioni necessarie ad evitare rischi gravissimi per i cittadini. Il sindaco Occhiuto e la sua amministrazione &#8211; prosegue Bilardi &#8211; avevano iniziato a restaurare importanti palazzi pubblici ( Castello Svevo, Chiostro di San Domenico, Convitto Nazionale), e ad intervenire in danno dei privati inadempienti con le demolizioni di immobili ormai compromessi, la cui pericolosit\u00e0 per la cittadinanza \u00e8 evidente. E&#8217; impensabile procedere con questi metodi considerando che, sin da ora, qualsiasi cosa dovesse accadere in danno della cittadinanza sarebbe responsabilita&#8217; della Soprintendenza. Bloccare le attivita&#8217; di un ente impegnato nella difficile ricerca di risorse per la collettivita&#8217; vincolando un&#8217;intera zona che non e&#8217; quella di Pompei ma che presenta abitazioni vetuste e pericolanti, significa musealizzare un luogo che avrebbe, invece, bisogno di interventi differenziati&#8221;.<\/p>\n<h2><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>LA POSIZIONE DEL COMUNE DI COSENZA<\/h2>\n<p>\u201cLa paventata decisione della Sovrintendenza ai Beni Culturali della Calabria di procedere con il vincolo di tutta l&#8217;area del centro storico ci lascia veramente basiti\u201d.\u00a0Lo afferma in una nota l&#8217;Assessore alla riqualificazione urbana Francesco Caruso.\u00a0\u201c<strong>Si rischia \u2013 sostiene Caruso &#8211; di compromettere l&#8217;incolumit\u00e0 dei cittadini, da noi sempre salvaguardata, impedendo recinzioni e demolizioni di immobili vetusti e pericolant<\/strong>i, nonch\u00e9 di bloccare tutte le iniziative messe in atto in danno dei privati inadempienti.\u00a0\u00c8 impensabile che alcune isolate e sterili prese di posizione abbiano potuto determinare atti le cui conseguenze sono impensabili.\u00a0Il Sindaco ha pi\u00f9 volte chiesto al Governo nazionale di intervenire, mentre il Consiglio Comunale ha dichiarato lo stato di emergenza.\u00a0Come Amministrazione comunale abbiamo dato luogo a interventi di restauro degli edifici pubblici e siamo sempre stati impegnati a tutelare l&#8217;incolumit\u00e0 dei cittadini.\u00a0Oggi siamo dinanzi a una presa di posizione che, veramente, facciamo fatica a comprendere e che apre scenari pericolosi per la parte vecchia della citt\u00e0, all&#8217;interno della quale esistono abitazioni pericolanti e abbandonate che andrebbero eliminate e che non hanno alcun valore artistico\u201d.<\/p>\n<h2>L&#8217;ATTACCO DEGLI OPPOSITORI DEL SINDACO MARIO OCCHIUTO<\/h2>\n<p>&#8220;Se il Sindaco di Cosenza non ci avesse gi\u00e0 abituato a certa megalomania sarebbe davvero incredibile.\u00a0<strong>La lettera che Mario Occhiuto ha indirizzato al Ministro Dario Franceschini, sostanzialmente, &#8211; scrive in una nota il PD di Cosenza &#8211; chiede ad un Ministro della Repubblica una deroga alle leggi della Repubblica.<\/strong>\u00a0Come se un Ministro potesse essere al di sopra della legge.\u00a0La tutela dei beni storici, architettonici e ambientali, lo ricordiamo, \u00e8 infatti regolata dalla legge, cos\u00ec come la gestione delle emergenze e la difesa dell\u2019incolumit\u00e0 dei cittadini.\u00a0Un Sindaco che ha ormai compiuto il suo sesto anno di amministrazione dovrebbe saperlo e, soprattutto, dovrebbe avere chiare le sue responsabilit\u00e0 rispetto a ci\u00f2 che nel Centro Storico non \u00e8 stato fatto e che \u00e8 la causa diretta dell\u2019aggravamento strutturale degli ultimi anni.\u00a0<strong>I crolli sono anche il frutto della rinuncia alla manutenzione ordinaria e straordinaria, del disinteresse<\/strong> e dell\u2019abbandono di ogni idea e prospettiva strategica da parte dell&#8217;amministrazione comunale. \u00c8 nota a tutti la perdita dei finanziamenti destinati specificamente ai centri storici dove Cosenza \u00e8 stata superata da citt\u00e0 con emergenze molto meno evidenti.\u00a0Anche da un punto di vista sociale il Centro storico ha finito per subire un processo di ulteriore marginalizzazione con l\u2019occupazione abusiva di abitazioni fatiscenti da parte di persone di etnia ROM e straniera di cui il Comune non ha neanche provveduto a svolgere un minimo di censimento.\u00a0Se oggi, Dio non voglia, dovesse accadere un qualche evento disastroso il Comune non sarebbe in grado neppure di dire chi ci abita in quella realt\u00e0. Questa \u00e8 la verit\u00e0 e queste sono le responsabilit\u00e0 che il Sindaco dovrebbe assumere in linea prioritaria.<\/p>\n<p>La lettera al Ministro, dunque, potrebbe essere liquidata come l\u2019ennesima trovata propagandistica del nostro Sindaco se non contenesse affermazioni assai gravi da un punto di vista amministrativo, istituzionale e politico.\u00a0Il problema non sono le demolizioni: se necessarie vanno fatte e ci sono le leggi che le regolano cos\u00ec come le leggi di tutela dicono con chiarezza ci\u00f2 che si pu\u00f2 e non si pu\u00f2 abbattere. Ma anche le demolizioni devono essere funzionali ad un progetto di recupero, di messa in sicurezza e di sviluppo. Altrimenti diventano un elemento di ulteriore depauperamento del Centro Storico.\u00a0Il vero problema \u00e8 che il Sindaco di Cosenza sul Centro Storico continua a non avere un minimo di progetto.\u00a0Del resto l&#8217;aver previsto nel PSC un incremento abitativo di poco pi\u00f9 di 600 abitanti la dice lunga sul carattere marginale che si vuole assegnare a questa parte della citt\u00e0 che invece dovrebbe avere un\u2019assoluta centralit\u00e0 culturale, sociale e anche demografica.\u00a0Come forze di opposizione, dunque, continuiamo a chiedere che la si smetta con le pantomine e si faccia finalmente quello che si deve fare.\u00a0<strong>In consiglio comunale abbiamo indicato interventi, prospettive strategiche e anche le possibili coperture finanziarie.<\/strong> Con l\u2019insediamento del gruppo di lavoro sul PSC produrremo osservazioni e proposte correttive del Piano cos\u00ec come compete a forze che hanno cultura di governo del territorio.\u00a0Nonostante la retorica vittimistica ed egocentrica del Sindaco crediamo che sulla questione Centro storico sia necessario aprire un confronto ampio che coinvolga tutta la citt\u00e0.\u00a0Continuiamo a sperare che, quando la si smetter\u00e0 con la rincorsa alle farfalle sotto gli archi di Tito e con il maldestro tentativo di spacciare la paccottiglia culturale di Alarico come una cosa seria si potr\u00e0 finalmente affrontare il problema della salvezza e della valorizzazione della vera storia di Cosenza che, invece, sta andando in pezzi&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Stop alle demolizioni. 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