{"id":8155,"date":"2012-11-21T12:22:20","date_gmt":"2012-11-21T11:22:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=8155"},"modified":"2023-01-17T13:41:23","modified_gmt":"2023-01-17T12:41:23","slug":"3475-omicidio-lupin-il-sopralluogo-non-chiarisce-tutti-i-dubbi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/3475-omicidio-lupin-il-sopralluogo-non-chiarisce-tutti-i-dubbi\/","title":{"rendered":"Omicidio Lupin: il sopralluogo non chiarisce tutti i dubbi"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>COSENZA &#8211;<\/strong> Sulla scena del crimine.<strong> I giudici della Corte d&#8217;Assise di Cosenza, presieduta da Antonia Gallo, i pm Salvatore Di Maio e Giuseppe Visconti,<\/strong> unitamente agli avvocati della difesa e di parte civile, hanno lasciato l&#8217;aula del tribunale bruzio, dove si sta celebrando il processo<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">per l&#8217;omicidio di Lupin, e si sono spostati sul luogo del delitto, per ricostruire il fatto di sangue. Un sopralluogo, sullo stile di Csi, per far &#8220;parlare&#8221; la scena del crimine. Un sopralluogo sulla scena del crimine. Teatro della location \u00e8 stata <strong>la localit\u00e0 Pietramarine di Acri,<\/strong> dove il 28 settembre di quattro anni fa, <strong>Natale Sposato detto Lupin<\/strong> venne ammazzato a fucilate. Il killer, secondo gli accertamenti investigativi effettuati dai Ris e dai carabinieri della Compagnia di Rende, attese la vittima davanti alla porta della casa dei genitori, dove Lupin viveva, e lo &#8220;fulmin\u00f2&#8221; con due scariche di pallettoni. La mano omicida, fu armata, forse per vendicare l&#8217;affronto di un litigio. Secondo i due pm, titolari dell&#8217;inchiesta, a premere il grilletto fu l\u2019impiegato comunale Ferdinando Gencarelli, esasperato per i continui furti da parte del suo vicino di casa (i poderi di Gencarelli e degli Sposato sono confinanti). <strong>Ferdinando Gencarelli,<\/strong> da oltre due anni \u00e8 in carcere e dagli atti processuali risulta essere l&#8217;unico imputato. A decidere di effettuare il sopralluogo sulla scena del delitto \u00e8 stata la stessa Corte d&#8217;Assise che, lo scorso 6 novembre, quando al termine dell&#8217;udienza, aveva disposto il sopralluogo. Il giudice Antonia Gallo, come detto presidente della Corte d&#8217;Assise, ha voluto vedere di persona i luoghi di cui ha sentito parlare nel corso di questo controverso processo, caratterizzato da una curiosa forma di omerta\u0300 da parte di quasi tutti i testimoni. A cominciare dai genitori della vittima, che raccontarono ai carabinieri di aver visto Gencarelli sparare al figlio soltanto un anno e mezzo dopo il fatto; e che quando la sera del delitto chiamarono il pronto soccorso dissero che il loro figlio era caduto, non raccontando, invcece, che era stato sparato. Le fotografie agli atti del fascicolo dibattimentale, poi, non sono, state ritenute abbastanza chiare. E cosi\u0300, prima di emettere una sentenza, la Corte ha voluto vedere con i propri occhi. Dopo un\u2019accurata visita all\u2019interno della casa attualmente disabitata, al cui interno Lupin esal\u00f2 l&#8217;ultimo respiro, la Corte ha voluto fare una perlustrazione all\u2019esterno, fu l\u00ec che la vittima vene sparata, dove non ci sono illuminazioni. Quindi sono state fatte alcune prove per verificare la visibilita\u0300. La madre della vittima, durante l\u2019incidente probatorio (in questi mesi non e\u0300 stato possibile sentirne la testimonianza in aula a causa delle precarie condizioni di saute) dichiaro\u0300 di aver sentito gli spari e di aver visto un\u2019ombra nella quale ha poi riconosciuto l\u2019imputato. Le simulazioni eseguite ieri sono servite a verificare il grado di visibilita\u0300: non molta, in effetti, visto che all\u2019esterno non ci sono illuminazioni. Il punto in questione \u00e8 una zona di campagna, lontana dal centro abitato. Il sopralluogo potrebbe non essere finito. Entro la giornata di oggi la Corte decidera\u0300 il da farsi e fissera\u0300 la pros- sima udienza. Tra le stranezze del processo oer l&#8217;omicidio di Lupin, spiccano tanti pezzi di maoico ancora sparpagliati. Un ventaglio di depistaggi e fughe di notizie, cos\u00ec intricate da far sembrare il delitto tratto dalla trama di uno di quei delitti che, nemmeno il pi\u00f9 sosfisticato fra i giallisti sarebbe riuscito a confezionare. Proprio per questi tanti,m troppo depistaggi, le indagini sono andate a rilento, tanto da costringere il pm a mettere in piedi una squadra di investigatori sceltissimi che rispondessero soltanto a lui.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Sulla scena del crimine. I giudici della Corte d&#8217;Assise di Cosenza, presieduta da Antonia Gallo, i pm Salvatore Di Maio e Giuseppe Visconti, unitamente agli avvocati della difesa e di parte civile, hanno lasciato l&#8217;aula del tribunale bruzio, dove si sta celebrando il processo<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":8156,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,17,5],"tags":[],"class_list":["post-8155","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-calabria","category-old"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8155","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8155"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8155\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8156"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8155"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8155"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8155"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}