{"id":81696,"date":"2017-07-24T11:10:54","date_gmt":"2017-07-24T09:10:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/migliaia-euro-portare-gli-immigrati-italia-arrestati-tre-scafisti-due-sbarchi-corigliano\/"},"modified":"2023-01-16T19:34:42","modified_gmt":"2023-01-16T18:34:42","slug":"167293-migliaia-euro-portare-gli-immigrati-italia-arrestati-tre-scafisti-due-sbarchi-corigliano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/167293-migliaia-euro-portare-gli-immigrati-italia-arrestati-tre-scafisti-due-sbarchi-corigliano\/","title":{"rendered":"Viaggiare tra stenti e violenze dall&#8217;Africa a Corigliano pagando circa duemila euro, tre scafisti in manette"},"content":{"rendered":"<h4>Sfoggiavano il denaro guadagnato facendo foto con lo smartphone che li ritraevano con i soldi in mano.\u00a0<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Reclutano gli aspiranti migranti nei paesi del centroafrica. Poi gli offrono un viaggio d&#8217;inferno, tra stenti, soprusi e violenze, a partire da &#8216;soli&#8217; 1.500 euro. Si tratta di tre cittadini extracomunitari<strong> Fofana Bubakar, Brima Ishmail, Kamara Abdul<\/strong> responsabili di reati connessi all&#8217;immigrazione clandestina. Sono stati identificati a seguito degli sbarchi del <strong>15 e 16 luglio<\/strong>\u00a0scorsi che portarono al porto di Corigliano <strong>917<\/strong> persone di cui 766 uomini, tra cui 145 minori di cui 134 non accompagnati e 151 donne e 25 minori di cui nove non accompagnati. I tre sono gravemente indiziati di far parte di un&#8217;organizzazione criminale a carattere transnazionale che, in concorso con altri soggetti non identificati, avrebbero condotto dalle coste libiche verso l&#8217;Italia, un&#8217;imbarcazione e precisamente un gommone di colore grigio privo di bandiera, abbandonandolo poi alla deriva. I tre apparterrebbero avrebbero organizzato ed effettuato il trasporto dei migranti procurando di conseguenza l&#8217;ingresso illegale degli stranieri nel territorio dello Stato.<strong> Difficile per gli inquirenti interfacciarsi con le vittime della tratta abituate a confrontarsi con forze dell&#8217;ordine corrotte ed inclini alla violenza.\u00a0<\/strong><\/p>\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nonostante ci\u00f2 i migranti durante il viaggio sottoposti a trattamenti disumani hanno inteso collaborare. In particolare, al termine di una serrata attivit\u00e0 di indagine avviata in seguito allo sbarco dei\u00a0918 migranti di varie nazionalit\u00e0 avvenuto nel\u00a0porto di Corigliano Calabro dalla <strong>nave \u201cFGS RHEIN\u201d della Marina Militare Tedesca<\/strong>, la <em>task force<\/em> investigativa appositamente formata per far fronte al fenomeno degli sbarchi di migranti in quel porto (composta da personale della Squadra Mobile della Questura di Cosenza e da militari della Sezione Operativa Navale G.d.F. di Corigliano Calabro, supportata dalla Capitaneria di Porto del medesimo centro, con il coordinamento del Sost. Proc. Dott. Antonino Iannotta di questa Procura della Repubblica, guidata dal Procuratore della Repubblica Dott. Eugenio Facciolla), ha proceduto al <strong>fermo di indiziato di delitto<\/strong> nei confronti di:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>FOFANA Bubakar<\/strong>, nato in Mali il 05.03.1992;<\/li>\n<li><strong>BRIMA Ishmail<\/strong>, nato in Sierra Leone il 26.10.1994;<\/li>\n<li><strong>KAMARA Abdul<\/strong>, nato in Sierra Leone il 28.02.1998,<\/li>\n<\/ul>\n<p>ritenuti responsabili, unitamente ad altri soggetti allo stato non identificati, di organizzare il viaggio di migranti verso il territorio nazionale e favorire\u00a0l\u2019immigrazione clandestina.<\/p>\n<h3><\/h3>\n<h3>Le dichiarazioni del Procuratore Eugenio Facciolla<\/h3>\n<p>&#8220;E&#8217; cambiato il modo di organizzare questi viaggi, di raggruppare le persone da trasferire in Italia\u201d. Lo ha detto il procuratore di Castrovillari, Eugenio Facciolla. \u201cEra gi\u00e0 emerso un mese fa, ma oggi abbiamo delle testimonianze che ci consentono di ricostruire le fasi della partenza di queste imbarcazioni \u2013 ha continuato Facciolla \u2013 e sappiamo che, <strong>utilizzando un gps, gli scafisti raggiungono un punto di ritrovo con altre imbarcazioni e, dopo qualche ora, interviene anche un&#8217;imbarcazione di appoggio che d\u00e0 loro istruzioni sul da farsi.<\/strong> Poi arriva l&#8217;imbarcazione pi\u00f9 grande che recupera i migranti. Uno degli scafisti aveva anche un <strong>cellulare che conteneva immagini molto interessanti, in cui si vede lui che si autoriprende, insieme alla sua donna<\/strong>\u00a0<strong>con mazzette di centinaia di migliaia di euro<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La collaborazione data dai migranti \u00e8\u00a0stata decisiva \u2013 ha detto ancora il procuratore \u2013 considerando che hanno poca fiducia nelle polizia, per quanto accade dalle loro parti. Continua anche l&#8217;emorragia di <strong>minori non accompagnati<\/strong> che si allontanano dai centri di accoglienza, ma mi meraviglio della strana disattenzione di chi dovrebbe intervenire. Stiamo sollecitando una minima sorveglianza, magari attraverso delle telecamere \u2013 ha detto Facciolla &#8211; perch\u00e8<strong> o c&#8217;\u00e8\u00a0un&#8217;organizzazione che li prende e li fa sparire o loro stessi sanno chi contattare appena arrivano sul territorio italiano<\/strong>. Non escludiamo che ci possa essere anche qualche esponente degli <strong>integralisti islamici<\/strong> tra chi arriva sulle nostre coste, quando salgono sulle navi cercano di mimetizzarsi, fanno finta di non conoscersi neanche tra di loro &#8211; ha concluso\u00a0Facciolla &#8211; e abbiamo trovato elementi importanti che stiamo verificando\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>In particolare \u00e8 emerso che:<\/h3>\n<ul>\n<li><strong>FOFANA Bubakar<\/strong> faceva parte di una struttura di persone che, avvalendosi di mezzi di trasporto terreste e navale, con ripartizione di ruoli e compiti, operavano per procurare l\u2019accesso illegale di stranieri nel territorio italiano, assumendo il ruolo di <strong>promotore dell\u2019associazione per delinquere operante in Libia<\/strong>, con il compito di contattare persone, in special modo provenienti dagli Stati del centro dell\u2019Africa, interessate ad entrare illegalmente, via mare, in Italia, dietro il corrispettivo di somme variabili per il viaggio;<\/li>\n<li><strong>BRIMA Ishmail e KAMARA Abdul<\/strong> assumendo il ruolo di scafista e conducendo dalle coste libiche e diretti verso il territorio dello Stato italiano un\u2019imbarcazione tipo gommone, di colore bianco, priva di bandiera, abbandonata alla deriva &#8211; <strong>promuovevano, organizzavano ed effettuavano il trasporto, nonch\u00e9 producevano il necessario per\u00a0l\u2019ingresso illegale<\/strong> di numerosi stranieri nel territorio dello Stato, cittadini di asserita nazionalit\u00e0 nigeriana, senegalese, maliana, gambiana, camerunense, ed altri, privi di cittadinanza italiana e di titolo per risiedere permanentemente sul territorio nazionale.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Con le aggravanti:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>di aver consentito l\u2019ingresso di pi\u00f9 di cinque persone;<\/li>\n<li>di aver esposto le persone trasportate a pericolo per la vita o per l\u2019incolumit\u00e0;<\/li>\n<li>di aver sottoposto le persone a trattamento inumano o degradante;<\/li>\n<li>di aver commesso il fatto allo scopo di trarre profitto, anche indiretto.<\/li>\n<\/ul>\n<p>In particolare, le indagini effettuate, che si sono avvalse della precisa <strong>collaborazione di alcuni migranti<\/strong>, hanno consentito di accertare come il Fofana\u00a0fosse colui che in localit\u00e0 Sabrata (Libia) faceva parte <strong>dell\u2019organizzazione criminale che gestiva il traffico di esseri umani verso le coste italiane<\/strong>, pi\u00f9 specificamente organizzando i viaggi dei migranti dal Centro Africa fino in Libia per poi ammassarli all\u2019interno di un edificio nella sua disponibilit\u00e0, per poi imbarcarsi egli stesso, la sera del\u201911 luglio scorso, dalla spiaggia della medesima localit\u00e0.\u00a0<strong>Gli altri due soggetti erano invece coloro che avevano materialmente condotto il gommone (una sorta di canotta rinforzato con delle assi di legno) con i migranti poi soccorso nel Canale di Sicilia.\u00a0<\/strong>I tre individui, dopo la loro individuazione, sono stati\u00a0trovati in possesso di diversi telefoni cellulari, di denaro contante e di supporti informatici, che sono stati\u00a0posti sotto sequestro, in attesa dell\u2019effettuazione di un\u2019accurata analisi e dell\u2019estrapolazione dei dati in essi contenuti.\u00a0I soggetti fermati sono stati trasportati\u00a0alla Casa Circondariale di Castrovillari in attesa di giudizio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sfoggiavano il denaro guadagnato facendo foto con lo smartphone che li ritraevano con i soldi in mano.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":81697,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42,571],"tags":[],"class_list":["post-81696","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza","category-in-evidenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/81696","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=81696"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/81696\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/81697"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=81696"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=81696"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=81696"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}