{"id":81769,"date":"2017-07-25T14:40:20","date_gmt":"2017-07-25T12:40:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/riti-vodoo-per-costringerle-a-prostituirsi-lincubo-dallafrica-al-nord-italia-via-crotone-undici-arresti\/"},"modified":"2023-01-16T19:34:46","modified_gmt":"2023-01-16T18:34:46","slug":"167689-riti-vodoo-per-costringerle-a-prostituirsi-lincubo-dallafrica-al-nord-italia-via-crotone-undici-arresti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/167689-riti-vodoo-per-costringerle-a-prostituirsi-lincubo-dallafrica-al-nord-italia-via-crotone-undici-arresti\/","title":{"rendered":"Riti voodoo e stupri di gruppo per prostituirsi: contrae l&#8217;AIDS e denuncia i propri aguzzini"},"content":{"rendered":"<h4>Dalla Libia al Nord Italia via Crotone. Ragazze accuratamente selezionate, tra i 18 e i 19 anni,\u00a0preferibilmente vergini e\u00a0provenienti da situazioni socio-familiari difficili.<\/h4>\n<h4><!--more--><\/h4>\n<h4><\/h4>\n<p>&nbsp;<br \/>\nBOLOGNA \u00a0&#8211; Le vittime pi\u00f9 ambite erano quelle in condizioni di disagio. Donne giovanissime poco pi\u00f9 che diciottenni possibilmente inserite in contesti sociali drammatici o con alle spalle matrimoni falliti e gravidanze extra coniugali. Il tutto per un viaggio con l&#8217;inganno di oltre 6500 chilometri, dalla Nigeria all&#8217;Italia (via Crotone) passando per la Libia e con la promessa di una vita migliore. Poi, invece, le ripetute violenze fisiche per costringerla a prostituirsi. Infine, il rifiuto che ha portato la ragazza a subire v<strong>iolenze sessuali di gruppo, a lesioni permanenti agli organi genitali (l&#8217;asportazione parziale dell&#8217;utero) oltre alla contrazione del virus Hiv.<\/strong>\u00a0E&#8217; la storia di una giovane nigeriana di 23 anni che, trovando il coraggio di denunciare i suoi aguzzini, ha dato il il via (nel luglio 2016) all&#8217;indagine dei carabinieri di Bologna conclusa con il fermo, ieri notte, di 11 connazionali (uno a Modena, uno a Crotone, otto a Bologna e una persona a Bolzano)\u00a0ritenuti membri di un&#8217;organizzazione criminale dedita alla riduzione in schiavit\u00f9 e alla tratta di giovani donne, anche minorenni, obbligate a prostituirsi per ricomprarsi la libert\u00e0. Al vertice dell&#8217;associazione c&#8217;era una donna 38enne nigeriana e residente a Bologna.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sotto le sue &#8216;grinfie&#8217; <strong>ragazze ancora adolescenti che speravano di non svegliarsi la mattina dopo, terrorizzate dalle punizioni e dalle ripercussioni sulla vita dei parenti in patria.\u00a0<\/strong>Netta la ripartizione dei ruoli all&#8217;interno del gruppo tra chi si occupava di reclutare in Nigeria le potenziali vittime (selezionate tra le neo 18enni senza un futuro nel loro Paese) e chi doveva pensare all&#8217;organizzazione del viaggio in Italia via Libia. Tra i sodali anche i deputati alla fuga dai centri di accoglienza in Italia, all&#8217;attivita&#8217; contabile ed alle punizioni delle vittime in caso rifiutassero di prostituirsi. Il debito, per ogni ragazza, variava tra i 40mila ed i 70mila euro, a fronte di spese vive per il trasferimento in Italia di soli 315 euro a persona. Debito la cui estinzione, garantita attraverso ancestrali e temutissimi rituali di vuduismo, poteva richiedere diversi anni. Le vittime erano costrette a vendere il loro corpo per decine di ore al giorno (attivita&#8217; spesso condotta senza protezioni) e a vivere in alloggi nel cuore di Bologna, definiti &#8216;disumani&#8217; dagli investigatori. Secondo la ricostruzione dei carabinieri alcuni attriti nella gestione delle attivita&#8217; illecite aveva portato il gruppo a dividersi in un&#8217;ulteriore cellula criminale dedita agli stessi traffici e gestita da un&#8217;altra nigeriana.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L&#8217;inchiesta, coordinata dalla Procura di Bologna, ha interessato anche gli uffici di Modena, Bolzano e Crotone. Attualmente sono state salvate 6 giovani nigeriane ora affidate a strutture di protezione. I reati contestati agli arrestati vanno dalla <strong>tratta di persone, alla riduzione in schiavitu&#8217;, allo sfruttamento della prostituzione, al favoreggiamento dell&#8217;immigrazione clandestina.<\/strong> Riconosciuta l&#8217;associazione per delinqueread alcuni dei fermati in sede di convalida; per gli altri e&#8217; stato contestato il concorso. Durante alcune perquisizioni (a Bologna, Modena, Crotone, Bolzano, Cesena e Torino) sono stati sequestrati 15mila euro. Richiamando le parole del ministro dell&#8217;Interno sul fenomeno degli sbarchi in Italia, il procuratore capo di Bologna, Giuseppe Amato, ha sottolineato la necessita&#8217; di &#8220;intervenire alla fonte&#8221; cercando di intercettare nei Paesi di origine queste persone &#8220;prima della loro partenza&#8221;. Per quanto riguarda l&#8217;operazione chiamata &#8220;Falsa speranza&#8221;, &#8220;ci siamo trovati di fronte ad un inferno ha detto il comandante della compagnia dei carabinieri Bologna Centro, Giuseppe Musto &#8211; non si fa mai l&#8217;abitudine a confrontarsi con situazioni cosi&#8217; surreali&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-167700\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Falsa-speranza-3-395x280.jpg\" alt=\"Falsa speranza-3\" width=\"614\" height=\"435\" title=\"\"><\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">CLICCA IN BASSO PER SAPERNE DI PIU&#8217;<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 class=\"hentry__title\" style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/3077\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Sciamani e madam. Ecco chi costringe alla prostituzione le ragazze nigeriane in Italia<\/a><\/span><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dalla Libia al Nord Italia via Crotone. 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