{"id":81838,"date":"2017-07-27T04:43:44","date_gmt":"2017-07-27T02:43:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/cosenza-operazione-highlanders-percepivano-le-indennita-di-pensionati-defunti-11-indagati\/"},"modified":"2023-01-16T19:34:51","modified_gmt":"2023-01-16T18:34:51","slug":"168026-cosenza-operazione-highlanders-percepivano-le-indennita-di-pensionati-defunti-11-indagati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/168026-cosenza-operazione-highlanders-percepivano-le-indennita-di-pensionati-defunti-11-indagati\/","title":{"rendered":"Cosenza, operazione Highlanders: percepivano le indennit\u00e0 di pensionati defunti, 11 indagati"},"content":{"rendered":"<h4>L&#8217;operazione Highlanders (immortali) ha portato alla denuncia di 11 soggetti e ad alcuni provvedimenti di sequestro per un valore che supera i 450 mila euro.<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; I finanzieri hanno avviato un&#8217;attivit\u00e0 per verificare la regolarit\u00e0 della percezione delle pensioni erogate dagli Enti Previdenziali nei confronti di soggetti ultranovantenni residenti nella Provincia di Cosenza e nell\u2019ambito delle indagini disposte dal Procuratore della Repubblica di Castrovillari, Eugenio Facciolla e dal Sostituto Procuratore della Repubblica, Angela Continisio, hanno notificato alcuni provvedimenti di sequestro nei confronti di soggetti delegati o cointestatari di conti sui quali l\u2019INPS ha erogato, e continuava ad erogare, indennit\u00e0 di pensione in favore di loro familiari da tempo deceduti, per un importo complessivo di<strong> \u20ac 452.540,31.<\/strong><\/p>\n<p>Dagli accertamenti svolti su pensionati ultranovantenni, era emerso che taluni soggetti, sebbene deceduti, continuavano a percepire indennit\u00e0 di pensione anche dopo la data di morte. A seguito delle interrogazioni effettuate alle banche dati in uso al Corpo, nei confronti di circa <strong>15.000 soggetti,<\/strong> rientranti negli elenchi forniti dall\u2019INPS, sono stati interessati tutti i comuni della Provincia di Cosenza affinch\u00e9 ne comunicassero l\u2019esistenza in vita o l\u2019eventuale data del decesso dei soggetti residenti nel proprio territorio.<\/p>\n<p>Successivamente alle specifiche risposte pervenute, sia dall\u2019INPS che dai vari Comuni interessati, ed alle discordanze riscontrate dalla documentazione acquisita, i finanzieri calabresi hanno richiesto alla Procura di Castrovillari, dapprima l\u2019accesso<strong> all\u2019archivio \u201cAnagrafe dei Conti\u201d<\/strong> ed in seguito i relativi accertamenti bancari \u00a0o postali. Gli approfondimenti eseguiti hanno permesso alle fiamme gialle calabresi di appurare che, sebbene i pensionati fossero deceduti da tempo, l\u2019INPS aveva inconsapevolmente continuato ad erogare la pensione anche dopo la morte, a beneficio dei cointestatari\/delegati dei conti sui quali le provvidenze venivano periodicamente accreditate.<\/p>\n<p><strong>Undici gli indagati denunciati per indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato<\/strong>, di cui due in concorso tra loro per aver illecitamente percepito le pensioni di dieci soggetti deceduti da diverso tempo (quattro nell\u2019anno 2012, due nell\u2019anno 2013 e cinque nell\u2019anno 2014).<\/p>\n<p>Tra i denunciati spiccano due parenti i quali, cointestatari del conto corrente con il defunto, venuto a mancare nel 2012, hanno continuato a ricevere indebitamente, in concorso tra di loro, circa \u20ac 62.000. L\u2019importo pi\u00f9 alto l\u2019ha raggiunto una cinquantacinquenne residente in provincia di Cosenza, che ha incassato illecitamente \u20ac 77.075,35 per pensioni della congiunta defunta nel 2012. Per tutti i soggetti, il Giudice delle Indagini preliminari presso il Tribunale di Castrovillari, Dott.ssa Letizia Benigno, ha disposto provvedimenti di sequestri preventivi di beni e somme, quali equivalenti al profitto dei reati.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;operazione Highlanders (immortali) ha portato alla denuncia di 11 soggetti e ad alcuni provvedimenti di sequestro per un valore che supera i 450 mila euro.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":81839,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42,571],"tags":[],"class_list":["post-81838","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza","category-in-evidenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/81838","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=81838"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/81838\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/81839"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=81838"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=81838"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=81838"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}