{"id":81956,"date":"2017-07-28T18:43:09","date_gmt":"2017-07-28T16:43:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/la-polizia-municipale-di-cosenza-dichiara-guerra-ai-migranti-che-chiedono-lelemosina\/"},"modified":"2023-01-16T19:34:59","modified_gmt":"2023-01-16T18:34:59","slug":"168464-la-polizia-municipale-di-cosenza-dichiara-guerra-ai-migranti-che-chiedono-lelemosina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/168464-la-polizia-municipale-di-cosenza-dichiara-guerra-ai-migranti-che-chiedono-lelemosina\/","title":{"rendered":"La Polizia Municipale di Cosenza dichiara guerra ai migranti che chiedono l&#8217;elemosina"},"content":{"rendered":"<h4>Denunciate le modalit\u00e0 &#8216;discutibili&#8217; con cui i ragazzi ai semafori vengono fermati e multati.<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; I migranti che chiedono l&#8217;elemosina deturpano l&#8217;immagine di Cosenza. Questa sembrerebbe la pozione del Nucleo Decoro Urbano capitanata dall\u2019Ispettore Luca Tavernise, alle dirette dipendenze del Comandante Giovanni De Rose e del Sindaco di Cosenza. Da ieri \u00e8\u00a0scattata ieri l\u2019operazione contro gli \u201cirregolari\u201d presenti in citt\u00e0 con controlli a tappeto volti a &#8216;punire&#8217; chi chiede l&#8217;elemosina.\u00a0&#8220;Il controllo &#8211; si legge in una nota divulgata dal comando di polizia municipale &#8211; si \u00e8 <strong>esteso su tutto il territorio comunale dal Castello Svevo fino al Campagnano comprese le periferie e le zone pi\u00f9 remote del Cosentino.\u00a0<\/strong>Sono stati passati al setaccio numerosi cittadini di nazionalit\u00e0 Bulgara, Nigeriana, Senegalese, Marocchina e Cinese, controllando i relativi permessi di soggiorno, le residenze e le loro occupazioni lavorative all\u2019interno della citt\u00e0.\u00a0Numerosi extracomunitari sono stati segnalati e allontanati dai vari supermercati ed esercizi commerciali mentre esercitavano l\u2019accattonaggio anche in modo \u201cmolesto\u201d inteso come \u201crichiesta insistente e petulante di denaro, attuata con qualunque modalit\u00e0, in ogni spazio pubblico del territorio comunale\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Alcuni cittadini per\u00f2 hanno segnalato come queste identificazioni vengano portate a termine con modalit\u00e0 alquanto discutibili.<strong> In maniera poco gentile e con appellativi palesemente razzisti i migranti in strada pare vengano sistematicamente prelevati e portati al comando per i controlli di rito.<\/strong> Una situazione che ha creato non poco imbarazzo tra i cittadini che inermi hanno visto stamattina gli operatori del Decoro Urbano accanirsi contro i giovani &#8216;colpevoli&#8217; di chiedere qualche spicciolo ai passanti. &#8220;L\u2019obiettivo, &#8211; precisa la Polizia Municipale &#8211; non \u00e8 colpire chi, in stato di disagio economico, chieda soldi ai passanti con la scusa di un caff\u00e8, ma piuttosto individuare e smantellare le organizzazioni criminose che spesso gestiscono il traffico e lucrano sulle spalle di chi non pu\u00f2 opporsi.\u00a0Un denominatore comune che ha insospettito gli agenti del Nucleo Decoro Urbano \u00e8 stata la presenza \/presidio di numerosi individui di nazionalit\u00e0 straniera davanti a numerosi supermercati la quale ha fatto scattare le indagini del caso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dalle indagini &#8211; spiega il Nucleo Decoro Urbano &#8211; \u00e8 emerso che gli extracomunitari, tutti di nazionalit\u00e0 nigeriana, erano stati affidati ai vari \u201cCentri di Accoglienza\u201d sparsi sul territorio e fuori dalla Provincia di Cosenza, ma dediti all\u2019accattonaggio su strada violando la normativa a riguardo che <strong>vieta loro questo modo di \u201cfare\u201d non rispettando il principio in base al quale, \u201cun richiedente asilo che mendica non vuole <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-168476 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/image-1-373x280.jpg\" alt=\"image-1\" width=\"373\" height=\"280\" title=\"\">integrarsi\u201d.\u00a0<\/strong>O.E. nigeriano di 24 anni (che secondo gli agenti mendicava in modo molesto ndr) su Via Misasi, \u00e8 stato fermato mentre occupava la carreggiata ostacolando anche il traffico veicolare.\u00a0Il soggetto \u00e8 stato avvicinato dagli Agenti del Nucleo di Decoro Urbano bloccato e tradotto negli Uffici della Polizia Municipale Nucleo Distaccato e subito dopo presso la Locale Questura di Cosenza deputata a detenere gli archivi e i data base degli stranieri.\u00a0I soggetto O.E. \u00e8 risultato essere un \u201crevocato\u201d e cio\u00e8 sottoposto al Decreto di \u201crevoca immediata\u201d delle misure di accoglienza per gravi e reiterati comportamenti violenti nei confronti degli operatori de Centro di Accoglienza e per gravi comportamenti contrari alle regole della struttura e per seri danneggiamenti della stessa.\u00a0L\u2019Ispettore Luca Tavernise \u00e8 riuscito a ricostruire l\u2019intera vicenda dell\u2019individuo in questione, dall\u2019arrivo del \u201cmigrante\u201d alla sua espulsione dal Centro di Accoglienza di Camigliatello Silano e, contestualmente ha assicurato alla locale Questura di Cosenza un soggetto di cui non si aveva pi\u00f9 traccia continuando a sottrarsi alla \u201cCommissione dei richiedenti Asilo\u201d e comportandosi da \u201cclandestino\u201d&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Costestualmente a Rende oggi i carabinieri proseguendo nell\u2019attivit\u00e0 promossa gi\u00e0 da tempo dalla Compagnia di Rende\u00a0finalizzata a perseguire con decisione i reati e le violazioni connesse al fenomeno\u00a0dell\u2019accattonaggio, hanno denunciato una 25enne rumena, resasi responsabile del reato di<br \/>\nimpiego di minori nell\u2019accattonaggio.<strong> La donna \u00e8 stata infatti sorpresa a chiedere\u00a0l\u2019elemosina in prossimit\u00e0 di un semaforo in abitato di Rende, servendosi nella sua condotta\u00a0anche della figlia di tre anni.<\/strong>\u00a0La stessa pertanto veniva accompagnata presso gli uffici del Nucleo Operativo Radiomobile\u00a0della Compagnia, dove veniva identificata e denunciata in stato di libert\u00e0 per il reato\u00a0contestatole.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Denunciate le modalit\u00e0 &#8216;discutibili&#8217; 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