{"id":82125,"date":"2017-08-02T11:31:57","date_gmt":"2017-08-02T09:31:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/nuova-residenza-universitaria-a-cosenza-vecchia-semplice-provocazione-o-vera-occasione-di-recupero-urbano\/"},"modified":"2023-01-16T19:35:09","modified_gmt":"2023-01-16T18:35:09","slug":"169255-nuova-residenza-universitaria-a-cosenza-vecchia-semplice-provocazione-o-vera-occasione-di-recupero-urbano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/169255-nuova-residenza-universitaria-a-cosenza-vecchia-semplice-provocazione-o-vera-occasione-di-recupero-urbano\/","title":{"rendered":"Nuova residenza universitaria a Cosenza Vecchia: provocazione o occasione di recupero urbano?"},"content":{"rendered":"<h4>Le risorse proverranno dal social housing o da fondi immobiliari e consentiranno di creare tra i 300 e i 500 alloggi. \u00a0La metro leggera traina il progetto: i 40mila metri quadrati di immobili da riutilizzare aspettano l&#8217;evoluzione di un&#8217;intesa dalla tempistica lunga<\/h4>\n<p><!--more--><br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Il centro storico di Cosenza ospiter\u00e0 una <strong>residenza universitaria<\/strong>? Bisogna capire se la proposta lanciata ieri dal rettore dell&#8217;Unical\u00a0Gino Mirocle Crisci e accolta dal sindaco Mario Occhiuto durante la riunione tenutasi a Palazzo dei Bruzi sa pi\u00f9 di uno slogan ad effetto con tanto di provocazione annessa o se per davvero si tratta di un&#8217;idea che ha i suoi perch\u00e9 e apre uno squarcio su quello che pu\u00f2 essere il futuro funzionale di Cosenza Vecchia e il coinvolgimento degli universitari nel tessuto urbano. La &#8216;pensata&#8217; strizza l&#8217;occhio ad un tema caro alla giunta Occhiuto &#8211; anzi prima snobbato poi rivalutato &#8211; \u00a0la metropolitana leggera: &#8220;E&#8217; vero che in passato ci sono stati timidi tentativi di inserimento di alcuni dipartimenti universitari in quel contesto di grande bellezza storica ma proprio la mancanza di un collegamento rapido, puntuale e affidabile verso il nostro ateneo aveva reso vano il tentativo. Con la realizzazione della metro, le condizioni di accessibilit\u00e0 verso il centro storico saranno radicalmente diverse e per questo sara&#8217; possibile operare una scelta di residenzialit\u00e0 dislocata nel centro storico&#8221; ha dichiarato il rettore Crisci, aggiungendo: &#8221; Gli studenti\u00a0avrebbero la possibilit\u00e0 di vivere una realt\u00e0 diversa rispetto al campus e, dall&#8217;altra, il centro storico di Cosenza potrebbe essere rivitalizzato proprio grazie a loro&#8221;.<\/p>\n<p>Il sindaco Occhiuto ha accolto con grande entusiasmo la proposta, &#8220;Il Comune bandir\u00e0 una <strong>manifestazione di interesse rivolta ai proprietari di appartamenti e palazzi del centro storico per nuove acquisizioni<\/strong>. Le risorse potrebbero essere reperite tramite il ricorso a <strong>fondi immobiliari o a quelli disponibili su social housing<\/strong>. Abbiamo calcolato che, approssimativamente, potremmo recuperare <strong>40.000 metri quadri di immobili attualmente inutilizzati<\/strong>. Si passera&#8217; poi alle fasi di individuazione e scelta dei palazzi, alla ristrutturazione e, infine, all&#8217;assegnazione degli alloggi. Si tratterebbe, dunque, di circa 2000 posti letto, divisi in 4 o 6 per ogni appartamento individuato, che si tradurrebbe in un recupero tra i 300 e i 500 alloggi&#8221;.\u00a0La tempistica e&#8217; di lungo termine ma dovrebbe coincidere con i tempi di realizzazione della metro, servizio del quale gli studenti potranno usufruire con convenzioni studiate appositamente, quasi certamente a titolo gratuito&#8221; rispondono all&#8217;unisono sindaco e rettore.<\/p>\n<p>\u00c9 innegabile che il campus universitario debba in qualche misura legarsi e confrontarsi con l&#8217;area urbana pi\u00f9 grande limitrofa, ossia Cosenza. Da pi\u00f9 parti, soprattutto dagli ambienti universitari, viene avvertito tale bisogno a volte come urgenza, poich\u00e9 l&#8217;Unical \u00e8 s\u00ec bella da vedere, ma resta troppo isolata, tanto dal centro di Rende quanto da Cosenza. Esempio lampante \u00e8 l&#8217;arrivo degli Erasmus all&#8217;Unical, fiore all&#8217;occhiello della mobilit\u00e0 studentesca europea di cui si vanta l&#8217;ateneo. Giovani provenienti da tutta Europa si trovano spesso spaesati, senza collegamenti costanti soprattutto notturni. \u00a0Mettiamo nel calderone anche le nostre nuove leve provenienti da ogni dove di Calabria: senza un&#8217;auto sei finito, e ti ritrovi intrappolato nel Campus. Ma se tarder\u00e0 di l\u00ec a venire l&#8217;intesa, <strong>\u00e8 incomprensibile come non sia possibile garantire agli studenti un servizio unificato di trasporti e iniziative congiunte tra le due realt\u00e0 urbane aldil\u00e0 della metro leggera<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Innegabile \u00e8 la rivalutazione del centro storico bruzio.<\/strong> Tessuto urbano troppo fragile tanto a livello strutturale che sociale, crollano gli edifici e i tentativi di uscire da una sorta di ghettizzazione. Ma fa specie la corsa alle risorse e agli appalti per l&#8217;assegnazione dei nuovi alloggi, e passata la sbronza dell&#8217;annuncio bisogner\u00e0 capire <strong>se un discorso del genere verr\u00e0 comunque affrontato con o senza metro leggera favorendo la restituzione alla citt\u00e0 di edifici pericolanti dal notevole interesse artistico e architettonico<\/strong>. All&#8217;incontro di ieri seguir\u00e0\u00a0un protocollo d&#8217;intesa\u00a0e successivamente si passer\u00e0 alla fase operativa. Cosenza e Rende mai cos\u00ec unite come stavolta. Che non si tratti di una chimera.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le risorse proverranno dal social housing o da fondi immobiliari e consentiranno di creare tra i 300 e i 500 alloggi. \u00a0La metro leggera traina il progetto: i 40mila metri quadrati di immobili da riutilizzare aspettano l&#8217;evoluzione di un&#8217;intesa dalla tempistica lunga<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":82126,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42],"tags":[],"class_list":["post-82125","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/82125","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=82125"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/82125\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/82126"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=82125"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=82125"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=82125"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}