{"id":82347,"date":"2017-08-08T15:54:19","date_gmt":"2017-08-08T13:54:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/il-cane-di-quartiere-di-piazza-riforma-e-malato-ma-il-tutor-lo-ignora\/"},"modified":"2023-01-16T19:35:24","modified_gmt":"2023-01-16T18:35:24","slug":"170151-il-cane-di-quartiere-di-piazza-riforma-e-malato-ma-il-tutor-lo-ignora","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/170151-il-cane-di-quartiere-di-piazza-riforma-e-malato-ma-il-tutor-lo-ignora\/","title":{"rendered":"Il cane di quartiere di piazza Riforma \u00e8 malato, ma il tutor lo ignora"},"content":{"rendered":"<h4>Richiesta la revoca dell&#8217;incarico al tutor che non si \u00e8 accorto che Bella aveva una massa tumorale grande quasi quanto il proprio cranio. La replica di AIC: &#8220;Il tutor\u00a0<strong>ha sempre svolto con scrupolosit\u00e0 e continuit\u00e0 i suoi compiti&#8221;.<\/strong><\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; E&#8217; stata inviata al sindaco di Cosenza Mario Occhiuto e al direttore generale dell&#8217;Asp di Cosenza una formale richiesta di revoca dei tutoraggi concessi nei confronti di persone e\/o associazioni che, contrariamente a quanto previsto dall\u2019art. 18 comma 2 del Regolamento Comunale per la Tutela degli animali, <strong>non hanno adeguatamente vigilato sul cane\/i sottoposti alla loro tutela<\/strong>. &#8220;Il caso &#8211; come spiega l&#8217;avvocato Giacomo Anelli che ha inoltrato la missiva &#8211; \u00e8 occasionato dal clamore suscitato sui social media in relazione al cane Bella che per mesi si \u00e8 aggirato tra Piazza Riforma e quartieri limitrofi senza che il proprio tutor si \u201caccorgesse\u201d che il cane era vistosamente malato, presentando una massa tumorale grande quasi quanto il proprio capo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E\u2019 chiaro che nessuno degli organi preposti alla tutela della salute pubblica, ASP veterinaria in primis, si \u00e8 dato cura di intervenire. Ma di certo il tutor, essendo Bella un cane di quartiere rivendicato da un membro dell\u2019Associazione AIC, <strong>nulla ha fatto di quanto pur doveva in termini di vigilanza e \u201cquanto altro necessario al suo benessere\u201d<\/strong>. Orbene, al fine di non fare di tutta l\u2019erba un fascio affermando, come gi\u00e0 da alcuni, che l\u2019istituzione del cane di quartiere sia un errore, si chiede di isolare i casi di inadempienza delle convenzioni di cui al citato art. 18, di revocare le stesse nei confronti degli inadempienti e di convocare le associazioni adempienti per gli ulteriori affidamenti conseguenti alle revoche chieste (compresa quella del cane Bella)&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3 class=\"p1\">La replica di AIC-Adottami in Calabria<\/h3>\n<p class=\"p1\"><span style=\"line-height: 1.5;\">&#8220;\u00c8 con estremo stupore &#8211; scrive in una nota il presidente <strong>Monica Pietramala<\/strong> &#8211; e disappunto che AiC apprende i contenuti dell&#8217;articolo (qui sopra)\u00a0afferente alla richiesta di revoca della nomina a tutore del cane di quartiere &#8220;Bella (ora detta Bianca)&#8221; della responsabile del settore randagismo della scrivente associazione avanzata dall&#8217;avv. Anelli. Il rispetto dovuto alla verit\u00e0 impone alcune rilevanti precisazioni. Ed invero, <strong>la responsabile del settore randagismo dell&#8217;AiC \u00e8 stata nominata tutore del cane di quartiere &#8220;Bella\/Bianca&#8221; nel 2009 ed ha sempre svolto con scrupolosit\u00e0 e continuit\u00e0 i compiti connessi<\/strong> &#8211; giusta convenzione all&#8217;uopo stipulata con il Sindaco del Comune di Cosenza &#8211; <strong>all&#8217;incarico ricoperto.<\/strong> <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span style=\"line-height: 1.5;\">In particolare la responsabile ha provveduto:<\/span><\/p>\n<ul>\n<li class=\"p1\"><span style=\"line-height: 1.5;\">a vigilare sul cane di quartiere <\/span><\/li>\n<li><span style=\"line-height: 1.5;\">fornire cibo ed acqua <\/span><\/li>\n<li><span style=\"line-height: 1.5;\">infine, andando al di la&#8217; dei compiti sulla stessa gravanti, a somministrare cure antibiotiche ed a praticare la profilassi antiparassitaria. <\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p><span style=\"line-height: 1.5;\">A tale ultimo riguardo, infatti, appare opportuno sottolineare che <strong>il Sindaco rimane esclusivo proprietario del cane di quartiere<\/strong> e, pertanto &#8211; come chiaramente espresso in convenzione &#8211; tutte le cure sanitarie sono a suo esclusivo carico gravando sul<strong> tutore<\/strong> &#8211; in ipotesi di malattia del soggetto &#8211; un onere di segnalazione<strong> senza alcun diretto obbligo di cura.<\/strong>\u00a0Il Sindaco di Cosenza, al fine di adempiere all&#8217;obbligo di provvedere alla fornitura in favore dei cani di quartiere delle cure sanitarie di volta in volta necessarie, ha deciso di stipulare apposita convenzione con veterinario libero professionista. <strong>La responsabile del settore randagismo dell&#8217;AiC ha adempiuto all&#8217;obbligo di segnalazione delle precarie condizioni di salute del cane sottoposto alla sua tutela tramite pec inoltrata al Sindaco<\/strong> in data 26\/7\/2017 peraltro rendendosi parte attiva e diligente nel corso dei vari tentativi di materiale cattura del cane resi quanto mai difficoltosi a causa del notorio atteggiamento schivo e diffidente verso l&#8217;essere umano che, da sempre, ha caratterizzato il cane di quartiere.&#8221;<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Richiesta la revoca dell&#8217;incarico al tutor che non si \u00e8 accorto che Bella aveva una massa tumorale grande quasi quanto il proprio cranio. 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