{"id":82400,"date":"2017-08-10T06:20:28","date_gmt":"2017-08-10T04:20:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/maxi-confisca-beni-324-milioni-appartenenti-ad-imprenditore-defunto\/"},"modified":"2023-01-16T19:35:28","modified_gmt":"2023-01-16T18:35:28","slug":"170376-maxi-confisca-beni-324-milioni-appartenenti-ad-imprenditore-defunto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/170376-maxi-confisca-beni-324-milioni-appartenenti-ad-imprenditore-defunto\/","title":{"rendered":"Maxi confisca di beni (324 milioni) appartenenti ad imprenditore defunto"},"content":{"rendered":"<p><strong>Sequestri effettuati in Calabria e in altre regioni italiane.<\/strong><\/p>\n<p>REGGIO CALABRIA &#8211; <strong>La Direzione investigativa antimafia di Reggio Calabria ha eseguito un decreto di confisca di beni per circa 324 milioni di euro<\/strong>, emesso dalla Corte d&#8217;Appello di Reggio Calabria nei confronti del defunto Vincenzo Oliveri, noto imprenditore nel settore oleario con proiezioni sia nel comparto alberghiero che in quello immobiliare e dei servizi in Calabria (nella piana di Gioia Tauro e in provincia di Catanzaro), ma anche in Abruzzo e in Toscana. Vincenzo Oliveri era socio con il fratello, da tempo stabilitosi a Giulianova, in numerose iniziative culminate con la costituzione di un vero e proprio impero imprenditoriale (il noto Gruppo Oliveri). <\/p>\n<p><strong>L&#8217;uomo, fin dagli anni &#8217;80, risultava coinvolto in diversi procedimenti penali per la commissione di reati associativi<\/strong>, finalizzati alla commissione di truffe aggravate, frode in commercio, emissione ed utilizzazione di fatture per operazioni inesistenti, conclusi con sentenze di prescrizione. Successivamente, Oliveri fu arrestato in esecuzione dell&#8217;ordinanza di custodia cautelare emessa il 26 luglio 2010 dal Gip del Tribunale di Palmi per i reati di associazione a delinquere, truffa aggravata ed altro, per all&#8217;indebita percezione di contributi erogati ai sensi della legge 488\/1992 ad aziende facenti parte del suo gruppo industriale.<\/p>\n<p>Con il provvedimento di oggi, la Corte d&#8217;Appello di Reggio Calabria ha integralmente confermato quanto disposto dal precedente decreto del Tribunale di Reggio Calabria nel gennaio del 2016 a carico di Vincenzo, Giovanni e Matteo Giuseppe Oliveri e Domenica Rosa Carnovale. E&#8217; stata, pertanto, disposta  la confisca di 15 societa&#8217; operanti nei settori agricolo-oleario, turistico-alberghiero, immobiliare e dei servizi; 88 immobili, tra cui spiccano gli edifici che sono sede degli alberghi\/ristoranti\/resort di gran lusso Hotel Villa Fiorita, di Giulianova (Teramo), e Il Feudo degli Ulivi, di Borgia di Catanzaro; 7 autoveicoli personali ed aziendali; 385 titoli comunitari (aiuti all&#8217;agricoltura) che danno diritto a percepire dall&#8217;Agea la somma di circa 1,6 milioni di euro annui, e svariati conti correnti societari e personali. <strong>La Dia ricorda che &#8220;tutte le aziende confiscate proseguono regolarmente le loro attivita&#8217; commerciali con appositi amministratori giudiziari nominati dall&#8217;autorita&#8217; giudiziaria&#8221;.<\/strong> Il Centro operativo Dia di Reggio Calabria negli ultimi tre anni ha complessivamente operato sequestri e confische di beni per un valore di circa un miliardo e duecento milioni di euro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sequestri effettuati in Calabria e in altre regioni italiane. REGGIO CALABRIA &#8211; La Direzione investigativa antimafia di Reggio Calabria ha eseguito un decreto di confisca di beni per circa 324 milioni di euro, emesso dalla Corte d&#8217;Appello di Reggio Calabria nei confronti del defunto Vincenzo Oliveri, noto imprenditore nel settore oleario con proiezioni sia nel [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":32,"featured_media":82401,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17,571],"tags":[],"class_list":["post-82400","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","category-in-evidenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/82400","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/32"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=82400"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/82400\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/82401"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=82400"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=82400"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=82400"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}