{"id":82670,"date":"2017-08-21T13:23:50","date_gmt":"2017-08-21T11:23:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/giu-le-mani-dai-morti-la-colpa-e-di-tutti-lutto-e-scaricabarile-sul-rogo-di-cosenza-vecchia\/"},"modified":"2023-01-16T19:35:45","modified_gmt":"2023-01-16T18:35:45","slug":"171650-giu-le-mani-dai-morti-la-colpa-e-di-tutti-lutto-e-scaricabarile-sul-rogo-di-cosenza-vecchia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/171650-giu-le-mani-dai-morti-la-colpa-e-di-tutti-lutto-e-scaricabarile-sul-rogo-di-cosenza-vecchia\/","title":{"rendered":"Gi\u00f9 le mani dai morti, la colpa \u00e8 di tutti. Lutto e scaricabarile sul rogo di Cosenza Vecchia"},"content":{"rendered":"<h4>Ad accomunare i cosentini \u00e8 lo sdegno generalizzato.<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA \u00a0&#8211; \u00a0Alcuni parenti di Antonio Noce e Roberto Golia, morti nel rogo avvenuto nel centro storico di Cosenza, insieme a Serafina Speranza, hanno incontrato questa mattina il sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto. Nel corso dell&#8217;incontro hanno ringraziato il Comune per essersi fatto carico delle spese dei funerali delle vittime e per aver istituito, per la giornata odierna, il lutto cittadino. Intanto sono molteplici le dichiarazioni dopo le quattro morti registrate nel centro storico. Rimbalzano da una parte all&#8217;altra dei gironi politici danteschi. Pochi, per\u00f2, si ricordano del cane che cerca di uscire dalle grate.<strong> La speculazione sulle vittime (annunciate) della tragedia continua invece imperterrita a rinascere dalle ceneri del palazzo e dei manoscritti.<\/strong> Gli avvoltoi si aggirano sul cielo che sovrasta il Duomo, in una cappa di parole al veleno di tanti &#8216;giudici&#8217; popolari pi\u00f9 fitta del fumo di venerd\u00ec 18 agosto a Cosenza Vecchia. I morti non riposeranno ancora, statene certi. \u00a0Da destra a sinistra, accuse e ripicche. Nessuno ha il coraggio di parlare delle soluzioni al degrado, alle misure che faranno riemergere il centro storico di Cosenza dall&#8217;abisso. Nessuno parler\u00e0 del fracasso di anni e anni di politiche sociali. Nessuno lo far\u00e0 dei palazzinari di turno e della cultura mortificata e rattrappita. Il moto di ribellione dei cosentini chiss\u00e0 in quanti solai fatiscenti e polverosi \u00e8 rinchiuso. Ci\u00f2 che accomuna \u00e8 lo sdegno generalizzato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>IL CORDOGLIO E LA RABBIA DEL CENTRO SINISTRA<\/h2>\n<p>Tutti impegnati a piangere, a fare &#8216;propri&#8217; i morti e la cultura. Tutti paladini della risurrezione di Cosenza Vecchia. Il PD, all&#8217;opposizione dell&#8217;amministrazione Occhiuto, il giorno dopo l&#8217;accaduto ha subito indetto una conferenza stampa ad hoc. Sembravano le primarie: un raduniamo le truppe e rastrelliamo. In una nota il Partito Democratico parlando come se il centro storico stia crollando da soli sei anni e il deterioramento sociale sia figlio dell&#8217;ultimo decennio ha dichiarato: &#8220;La tragedia del centro storico di Cosenza ha messo a nudo una realt\u00e0 fatta di degrado sociale, emarginazione e abbandono.<strong> Quello che \u00e8 successo pu\u00f2 ancora accadere ed \u00e8 frutto di un\u2019assenza da parte delle istituzioni e di politiche di inclusione sociale, di assistenza,<\/strong> ma anche di un maldestro tentativo di rimozione di un degrado sociale ed edilizio della nostra citt\u00e0 principalmente nel centro storico e nei quartieri periferici e popolari. Questo ha portato a una forte sottovalutazione del fenomeno da parte di chi doveva intervenire, in particolare in questi ultimi sei anni&#8221;.\u00a0All&#8217;attacco il centro sinistra definisce il sindaco di Cosenza affetto da &#8220;ansia da prestazione \u00a0e megalomania di un sindaco che punta al successo di un modello amministrativo per l&#8217;affermazione id una citt\u00e0 effimera e oscurare la citt\u00e0 reale&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>I CHIARIMENTI DEL SINDACO DI COSENZA<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Poi c&#8217;\u00e8 il centro destra, con<strong> il sindaco Occhiuto che parla in un post su facebook di sciacallaggio mediatico: &#8220;La sinistra cosentina,<\/strong> responsabile di tutti i disastri lasciati in eredit\u00e0 dagli ultimi decenni di governo della citt\u00e0, <strong>ha perso un&#8217;occasione per stare in silenzio.<\/strong> Poteva e doveva farlo, almeno in questa circostanza cos\u00ec dolorosa evitando di strumentalizzare tutto come fanno gli sciacalli&#8221;. Il primo cittadino di Cosenza ne ha per tutti, Asp inclusa: &#8220;La cura del disagio psichiatrico non \u00e8 proprio nei nostri mezzi e nelle nostre capacit\u00e0. Le povere vittime infatti erano ammalati di mente in cura presso il centro di salute mentale dell&#8217;Asp, quindi gli assistenti sociali (che pure pi\u00f9 volte sono intervenuti) non avrebbero potuto risolvere il problema.\u00a0Se mai, se proprio si vuole andare alla ricerca di eventuali responsabilit\u00e0 &#8211; continua Mario Occhiuto &#8211; <strong>bisognerebbe indagare sulla inadeguatezza del sistema sanitario regionale, perch\u00e9 non possono essere lasciati da soli ammalati gravi<\/strong> in condizione di nuocere anche a loro stessi&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E, si badi, &#8220;perch\u00e9 un incendio &#8211; scrive il sindaco di Cosenza &#8211; pu\u00f2 svilupparsi in qualunque abitazione in qualsiasi posto della citt\u00e0&#8221; . Ci chiediamo cosa importa allora se per domarlo l&#8217;incendio i vigili del fuoco neanche sapevano come fare visto che l&#8217;acqua, nel centro storico nei pozzetti, non c&#8217;era. &#8220;Le povere persone coinvolte &#8211; chiarisce Occhiuto &#8211; abitavano da trent&#8217;anni in una casa di propriet\u00e0 nel centro storico e avevano occupato abusivamente una porzione di immobile contigua.<strong> Nella casa erano accumulati decine di quintali di rifiuti che sono stati probabilmente la causa dell&#8217;incendio.<\/strong> Negli anni del nostro governo (prima non mi risulta sia stato fatto niente di niente) si \u00e8 intervenuto con bonifiche delle aree esterne di pertinenza, poich\u00e9 non \u00e8 possibile intervenire all&#8217;interno delle abitazioni private&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>I MANOSCRITTI DI TELESIO E I CARTEGGI CON GALILEI DISTRUTTI<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Capitolo a parte merita la rabbia per la perdita del manoscritto di Telesio. Vengono prima le persone, poi le cose qualcuno ha detto. Ma siamo certi che sono da catalogare classicamente come &#8216;cose&#8217; le icone dell&#8217;identit\u00e0 e cultura di una citt\u00e0?\u00a0\u00a0Il dirigente scolastico del liceo classico \u201cTelesio\u201d, Antonio Iaconianni, prosternato per cotanta perdita , ha lanciato l&#8217;appello &#8220;affinch\u00e9 li affidino alle cure del Liceo che vanta un&#8217;ottima biblioteca che garantisce, per le e<strong>ccellenti condizioni di custodia e cura dei volumi e dei manoscritti, l&#8217;habitat ideale per la conservazione di questi preziosi oggetti c<\/strong>he sono scrigno per la storia della citt\u00e0 di Cosenza e del Meridione tutto&#8221;.\u00a0E anche Occhiuto si associa alla cordata: &#8220;Colgo l&#8217;occasione per lanciare un appello a chi detiene in casa, o in altri luoghi privati, testi importanti per la storia e la cultura cittadina, affinch\u00e9 possa farli custodire in siti pi\u00f9 sicuri e sorvegliati. Era una biblioteca con testi non inventariati n\u00e9 dichiarati, \u00a0per cui non conosciamo con esattezza il valore se non per le dichiarazioni del proprietario Roberto Bilotti&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>IL LUTTO E LO SCARICABARILE<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questo quanto afferma il sindaco di Cosenza anche se sembrerebbe che il Centro Studi Telesiani abbia contezza di ci\u00f2 che era conservato nella biblioteca ubicata nella vecchia Torre del Duomo di Cosenza.\u00a0<strong>Un manoscritto antico giaceva a due passi da un posto in cui sarebbe sopravvissuto al tempo e alla trascuratezza umana, inutile girarci intorno.<\/strong> Quei testi, patrimonio documentale di Cosenza, dovevano essere tutelati con l&#8217;impegno di tutte le istituzioni. E non abbandonati, confidando nella buona volont\u00e0 del proprietario Roberto Bilotti (che da otto anni chiedeva interventi). Cos\u00ec non \u00e8 stato. Poco importa\u00a0di un testo vecchio, poco\u00a0importa se la cultura ripaga. Il manoscritto, donato o regalato alla citt\u00e0, l\u00ec non doveva rimanere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Anche in questo caso, fiumi e fiumi di polemiche si scriveranno sulla liceit\u00e0 della conservazione culturale privata e nobiliare, quando ci\u00f2 che interessa \u00e8 che Cosenza Vecchia cada e risorga dalle sue ceneri in qualcosa di nuovo. Cosa non si sa. <strong>Intanto sono tutti in fila quando si tratta di dare paternit\u00e0 ai morti. Erano &#8216;nostri&#8217; e piangiamoci su.<\/strong> \u00a0Ma se cerchiamo delle responsabilit\u00e0, il mea culpa non esiste. L&#8217;incendio una volta domato, Amen per le vittime, ha acceso la politica dello scaricabarile tanto amata dai circoli politici nostrani: la colpa \u00e8 di destra, la colpa \u00e8 di sinistra, la colpa \u00e8 del privato e la colpa \u00e8 dell&#8217;Asp. La verit\u00e0 non una sola, la verit\u00e0 \u00e8 relativa. S\u00ec, perch\u00e8 la colpa \u00e8 di tutti. Tutti pronti a scagliare la prima pietra, senza sapere che invece si tratta di un boomerang.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ad accomunare i cosentini \u00e8 lo sdegno generalizzato.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":82671,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42],"tags":[],"class_list":["post-82670","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/82670","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=82670"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/82670\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/82671"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=82670"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=82670"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=82670"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}