{"id":83074,"date":"2017-09-02T11:17:04","date_gmt":"2017-09-02T09:17:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/marlane-nuova-inchiesta-sulla-fabbrica-dei-veleni-sette-persone-indagate\/"},"modified":"2023-01-16T19:36:12","modified_gmt":"2023-01-16T18:36:12","slug":"173640-marlane-nuova-inchiesta-sulla-fabbrica-dei-veleni-sette-persone-indagate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/173640-marlane-nuova-inchiesta-sulla-fabbrica-dei-veleni-sette-persone-indagate\/","title":{"rendered":"Marlane, nuova inchiesta sulla &#8220;Fabbrica dei veleni&#8221;: sette persone indagate"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"line-height: 1.5;\">La Procura di Paola ha aperto un nuovo fascicolo di indagine sulla Marlane di Praia a Mare, l&#8217;<strong style=\"line-height: 1.5;\">ex stabilimento tessile\u00a0<strong style=\"line-height: 1.5;\">che caus\u00f2 la morte di 107 operai.\u00a0<\/strong><\/strong><\/span><!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"line-height: 1.5;\">PRAIA A MARE (CS) &#8211; Una delle pi\u00f9 gravi (e oscurate) tragedie del lavoro avvenute nel nostro paese. Parliamo del tristemente famoso <\/span><strong style=\"line-height: 1.5;\">ex stabilimento tessile Marlane-Marzotto di Praia a Mare, la fabbrica dismessa dal 2004 che caus\u00f2 la morte di 107 operai.\u00a0<\/strong><span style=\"line-height: 1.5;\">La Procura di Paola ha aperto un nuovo fascicolo di indagine su quella che venne definita la \u201cfabbrica dei veleni\u201d. Sette gli indagati, tutti gi\u00e0 imputati nel processo d\u2019appello in corso a Catanzaro, la cui sentenza \u00e8 prevista per il prossimo 25 settembre.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"line-height: 1.5;\">Si tratta di: <\/span><\/p>\n<ul>\n<li><span style=\"line-height: 1.5;\"><strong>Vincenzo Benincasa<\/strong>, di Gimigliano quale direttore di produzione dal 1987 al 1988 e quale responsabile dello stabilimento dal 1996 al 2002<\/span><\/li>\n<li><span style=\"line-height: 1.5;\"><strong>Salvatore Cristallino<\/strong>, di Sapri quale responsabile del reparto tintoria dal 1989 al 2003<\/span><\/li>\n<li><span style=\"line-height: 1.5;\"><strong>Ivo Comegna<\/strong>, di Napoli quale responsabile del reparto tintoria dal 1981 al 1986 e del reparto finissaggio dal 1986 fino alla chiusura dello stabilimento (4 aprile 2004)<\/span><\/li>\n<li><span style=\"line-height: 1.5;\"><strong>Carlo Lomonaco<\/strong>, di Praia a Mare quale responsabile del reparto tintoria dal 1973 al 1988, responsabile dell\u2019impianto di depurazione dal 1973 al 1988 ed in qualit\u00e0 di responsabile dello stabilimento dal 2002 al 2003<\/span><\/li>\n<li><span style=\"line-height: 1.5;\"><strong>Attilio Ruisse<\/strong>, di Valdagno responsabile dello stabilimento dal febbraio 2003 all\u2019aprile del 2004<\/span><\/li>\n<li><span style=\"line-height: 1.5;\"><strong>Silvano Stoner<\/strong>, di Mogliano Veneto (TV) in qualit\u00e0 di consigliere delegato della societ\u00e0 Marzotto spa dal maggio 1997 al novembre 2001<\/span><\/li>\n<li><span style=\"line-height: 1.5;\"><strong>Ernesto Antonio Favrin<\/strong>, di Oderzo (TV) in qualit\u00e0 di consigliere delegato della societ\u00e0 Marzotto spa dall\u2019ottobre 2001 all\u2019aprile 2004.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p>Le parti offese sono in tutto 107, la maggior parte delle quali sono familiari dei dipendenti deceduti.\u00a0<strong>Tutti gli imputati sono accusati di omesso controllo sulla sicurezza all\u2019interno dell\u2019ex fabbrica dei Marzotto, mentre alcuni di loro sono chiamati a rispondere anche di delitto e omicidio colposo.<\/strong><\/p>\n<h3><\/h3>\n<h3>La storia della Marlane<\/h3>\n<p>Lo stabilimento venne rilevato nel 1987 dai Marzotto, storica famiglia di industriali veneti. La chiusura della struttura risale ad anni fa, quando la produzione venne spostata in Repubblica Ceca. Qui vennero prodotte lenzuola, tovaglie e fazzoletti distribuiti in tutta Italia.\u00a0La fabbrica, situata quasi al centro di Praia a Mare, venne poi gradualmente abbandonata.\u00a0<strong>Marlane oggi significa soprattutto amianto e veleni, di cui fu ricoperto da cima a fondo quello stesso capannone che negli anni \u201860 impiegava circa 400 operai.<\/strong> Infatti, come hanno pi\u00f9 volte affermato le associazioni dei parenti delle vittime, la sottile polverina del materiale cancerogeno veniva spazzata via con una pistola ad aria compressa, che per\u00f2 spargeva i frammenti dappertutto.\u00a0<strong>Ma a Praia non vi era\u00a0solo l\u2019amianto. Nello stabilimento Marlane \u00e8 stato rinvenuto anche il cromo esavalente, causa prima di leucemie e altri tipi di tumori.<\/strong><\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-173643 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/marlane2-409x280.jpg\" alt=\"marlane2\" width=\"312\" height=\"214\" title=\"\">Le decine di decessi per tumore di ex dipendenti dello stabilimento tessile portarono all\u2019apertura di tre diversi filoni di indagine<\/strong>, il primo dei quali risale al 1999. Successivamente sono state aperte altre due inchieste, la prima nel 2006 e la seconda nel 2007. Nell\u2019ottobre 2009 vennero chiuse le indagini e nel novembre 2010 furono rinviate a giudizio\u00a015 persone tra ex funzionari e dirigenti dello stabilimento. Infine le inchieste confluirono\u00a0nel processo del Tribunale di Paola iniziato\u00a0ufficialmente il 19 aprile 2011, ma \u2013 \u00a0a causa di errori di notifica degli atti e legittimi impedimenti invocati dagli avvocati della difesa \u2013 sub\u00ec\u00a0ben 5 rinvii in soli 10 mesi.\u00a0<strong>Un calvario infinito per parenti e amici delle vittime che per anni reclamavano (e reclamano tuttora) giustizia.<\/strong><\/p>\n<p>Nel marzo 2015 dopo la pubblicazione delle motivazioni della <strong>sentenza di assoluzione per i 15\u00a0ex dirigenti e tecnici<\/strong> (due dei quali nel frattempo deceduti) imputati nel processo Marlane-Marzotto del 19 dicembre 2014 (avvenuta a ridosso delle sentenze di altri processi per disastri ambientali e morti per condizioni di lavoro assolutamente insufficienti che hanno sempre visto gli imputati assolti per prescrizione o altre motivazioni spesso pretestuose);\u00a0<strong>la procura di Paola ricorse\u00a0in appello.\u00a0<\/strong>La sentenza, infatti, suscit\u00f2 clamore e indignazione per quegli esiti delle perizie che giunsero alla conclusione che non vi fu\u00a0colpa, che le mancate misure di sicurezza nella fabbrica, nonostante l\u2019uso di sostanze pericolose, non avessero provocato la morte degli operai.<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-173642 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Marlane3.jpg\" alt=\"Marlane3\" width=\"286\" height=\"183\" title=\"\">Lo scorso\u00a0maggio 2016 \u00e8\u00a0iniziato il processo di appello che potrebbe rendere finalmente giustizia alle 107 vittime della \u201cfabbrica dei veleni\u201d. Diciamo potrebbe, visto come \u00e8 andato il processo di primo grado e la scandalosa sentenza di assoluzione perch\u00e9 il fatto non sussiste.<\/strong> Il processo si \u00e8 aperto\u00a0nella Corte d\u2019appello di Catanzaro, oltre a Pietro Marzotto (di Valdagno presidente della societ\u00e0 Lanerossi spa (gi\u00e0 Marlane spa) e della manifattura Lane Gaetano Marzotto e figli spa dal 28 aprile 1988 al 23 luglio 1998 della societ\u00e0 Marzotto spa dal maggio 1993 al dicembre 1995) sul banco degli imputati 11 dirigenti. La Procura aveva chiesto condanne da 3 a 10 anni.<\/p>\n<p><span style=\"line-height: 1.5;\">L\u2019augurio \u00e8 che tutte le vittime, non riconosciute sia dalla fabbrica stessa che dalle Asl come vittime di lavoro, trovino giustizia e finalmente emerga la verit\u00e0, fino ad oggi oscurata e volutamente insabbiata.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Procura di Paola ha aperto un nuovo fascicolo di indagine sulla Marlane di Praia a Mare, l&#8217;ex stabilimento tessile\u00a0che caus\u00f2 la morte di 107 operai.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":83075,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[571,28],"tags":[],"class_list":["post-83074","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-in-evidenza","category-provincia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/83074","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=83074"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/83074\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/83075"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=83074"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=83074"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=83074"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}