{"id":83102,"date":"2017-09-04T07:30:42","date_gmt":"2017-09-04T05:30:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/ndrangheta-arrestato-in-uruguay-il-boss-rocco-morabito-il-re-milanese-della-cocaina-foto\/"},"modified":"2023-01-16T19:36:14","modified_gmt":"2023-01-16T18:36:14","slug":"173856-ndrangheta-arrestato-in-uruguay-il-boss-rocco-morabito-il-re-milanese-della-cocaina-foto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/173856-ndrangheta-arrestato-in-uruguay-il-boss-rocco-morabito-il-re-milanese-della-cocaina-foto\/","title":{"rendered":"&#8216;Ndrangheta: arrestato in Uruguay il boss Rocco Morabito &#8220;il re milanese della cocaina&#8221; (FOTO)"},"content":{"rendered":"<h4>E&#8217; stato arrestato in un hotel di Montevideo, dopo 23 anni di latitanza, il boss della &#8216;ndrangheta Rocco Morabito, considerato &#8220;il re milanese della cocaina&#8221;.\u00a0<strong>&#8216;U Tamunga&#8217;<\/strong>, come era soprannominato, deve scontare una pena definitiva di 30 anni di reclusione<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>MONTEVIDEO (UY)\u00a0&#8211; A diramare la notizia \u00e8 stato il <strong>ministero dell&#8217;Interno uruguayano<\/strong>, spiegando che <strong>Rocco Morabito, 51 anni,<\/strong> sar\u00e0 presto estradato in Italia. La cattura e&#8217; avvenuta domenica in un hotel di Montevideo, dove Morabito che aveva cambiato il suo nome in <strong>Francesco Antonio Capeletto Souza<\/strong>, era insieme ad una donna angolana con passaporto portoghese che risulta essere la moglie.\u00a0Il boss risiedeva a <strong>Punta del Este<\/strong> e la sua\u00a0falsa identit\u00e0 brasiliana gli aveva permesso di ottenere una carta di identit\u00e0 uruguayana. A Morabito sono stai confiscati<strong> una pistola, 13 cellulari, 12 carte di credito e assegni in dollari.\u00a0<\/strong>Originario di Africo, in provincia di Reggio Calabria, Morabito era latitante da 23 anni.<\/p>\n<div id=\"attachment_173933\" style=\"width: 750px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-173933\" class=\"wp-image-173933\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/rocco-morabito-prima-e-dopo-.jpg\" alt=\"rocco morabito prima e dopo\" width=\"740\" height=\"411\" title=\"\"><p id=\"caption-attachment-173933\" class=\"wp-caption-text\"><em>Rocco Morabito <\/em><\/p><\/div>\n<p>Il\u00a0boss <strong>&#8216;u Tamunga&#8217;<\/strong>, come era soprannominato dalla storpiatura del nome dell&#8217;indistruttibile fuoristrada tedesco Dkw Munga, a 25 anni aveva lasciato l&#8217;Aspromonte per Milano dove era entrato nel giro dei giovani rampanti del centro per curare lo spaccio di cocaina. Il <strong>superboss \u00e8\u00a0accusato di associazione di tipo mafioso<\/strong>, associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti ed altri gravi reati e deve scontare una pena definitiva di 30 anni di reclusione arrivata dopo che agenti sotto copertura lo avevano sorpreso a pagare <strong>13 miliardi di lire per un carico di droga di quasi una tonnellata<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-173870\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Morabito-arrestato.jpg\" alt=\"Morabito arrestato\" width=\"605\" height=\"337\" title=\"\"><\/p>\n<p>Morabito gestiva il traffico di cocaina dal Sudamerica a Milano ed era inserito sul sito della polizia nell&#8217;elenco dei <strong>cinque ricercati pi\u00f9 pericolosi<\/strong>, insieme a al capo di Cosa Nostra Matteo Messina Denaro, al camorrista Marco Di Lauro, a Giovanni Motisi e ad Attilio Cubeddu. Morabito \u00e8 accusato di aver fatto parte tra il 1988 e il 1994 di un gruppo del narcotraffico, e di aver organizzato il trasporto della droga in Italia e la distribuzione a Milano. Il ministero degli Interni del paese uruguaiano cita inoltre i casi del traffico &#8220;nel 1993 di 32 kg di cocaina in Italia, operazione fallita a causa della cattura in Francia di un trafficante, e di 592 kg nel 1992 dal Brasile all&#8217;Italia, droga confiscata in quest&#8217;ultimo paese&#8221;.<\/p>\n<h3><strong>La supervilla in Uruguay dove viveva il boss<\/strong><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Il ministro Minniti: &#8220;un altro importante risultato contro la criminalit\u00e0 organizzata&#8221;<\/h3>\n<p>&#8220;L<em>&#8216;azione dello Stato contro la criminalit\u00e0\u00a0organizzata ha conseguito un altro importante risultato con l&#8217;arresto avvenuto a Punta dell&#8217;Este, in Uruguay, di Rocco Morabito, ricercato dal 1994 in ambito internazionale e inserito nell&#8217;elenco dei latitanti pi\u00f9 pericolosi, perch\u00e9 gia&#8217; condannato per associazione di tipo mafioso, traffico di sostanze stupefacenti e altri gravi reati<\/em>&#8220;. A sottolinearlo e&#8217; il <strong>ministro dell&#8217;Interno, Marco Minniti<\/strong>, che si e&#8217; complimentato con il capo della Polizia, <strong>Franco Gabrielli<\/strong>, e il comandante generale dei Carabinieri, <strong>Tullio Del Sette<\/strong>.\u00a0&#8220;<em>L&#8217;arresto di Morabito<\/em> &#8211; continua Minniti &#8211; <em>elemento di spicco dell&#8217;omonima cosca di Africo Nuovo e ritenuto il numero uno dei ricercati appartenenti alla n&#8217;drangheta, \u00e8 il risultato dell&#8217;ottima attivit\u00e0\u00a0di cooperazione investigativa internazionale tra la Polizia uruguayana e il Dipartimento della Pubblica Sicurezza italiano, attraverso i rispettivi ufficiali di collegamento, che hanno consentito l&#8217;accertamento della vera identit\u00e0\u00a0del latitante, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Reggio Calabria<\/em>&#8220;.<\/p>\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; stato arrestato in un hotel di Montevideo, dopo 23 anni di latitanza, il boss della &#8216;ndrangheta Rocco Morabito, considerato &#8220;il re milanese della cocaina&#8221;.\u00a0&#8216;U Tamunga&#8217;, come era soprannominato, deve scontare una pena definitiva di 30 anni di reclusione<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":83103,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17,22],"tags":[],"class_list":["post-83102","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","category-dal-mondo"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/83102","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=83102"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/83102\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/83103"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=83102"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=83102"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=83102"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}