{"id":83205,"date":"2017-09-07T08:15:49","date_gmt":"2017-09-07T06:15:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/incendi-paterno-calabro-antonio-e-il-suo-senso-civico-hanno-difeso-lambiente\/"},"modified":"2023-01-16T19:36:21","modified_gmt":"2023-01-16T18:36:21","slug":"174331-incendi-paterno-calabro-antonio-e-il-suo-senso-civico-hanno-difeso-lambiente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/174331-incendi-paterno-calabro-antonio-e-il-suo-senso-civico-hanno-difeso-lambiente\/","title":{"rendered":"Incendi: quell&#8217;auto sospetta e il coraggio di Antonio a difesa dell&#8217;ambiente e del suo paese"},"content":{"rendered":"<h4>Una delle estati pi\u00f9 calde dell&#8217;ultimo decennio sta svolgendo al termine e come di consueto \u00e8 tempo di bilanci. L&#8217;estate 2017 in Calabria non verr\u00e0 ricordata solo per il mare ed\u00a0il turismo ma per un fenomeno preoccupante ed in continua crescita che ha letteralmente devastato la provincia di Cosenza: gli incendi.<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>PATERNO CALABRO (CS) &#8211; Arriva esattamente da Paterno Calabro, in provincia di Cosenza la storia\u00a0che un nostro lettore ha voluto raccontarci chiedendoci per\u00f2, di rimanere anonimo. E&#8217; una storia diversa dai fatti di cronaca che spesso ci siamo limitati a scrivere, e che deve far riflettere per il grande senso civico e di responsabilit\u00e0, da parte di questo cittadino, verso il proprio territorio e l&#8217;incolumit\u00e0 degli altri abitanti della zona.<\/p>\n<p>Erano da poco passate le 13 di un normalissimo<strong>\u00a0caldo giorno di\u00a0agosto<\/strong> e <strong>Antonio\u00a0<\/strong>(nome di fantasia, ndr) stava rientrando dal lavoro appena ripreso subito dopo ferragosto. Sulla Strada Statale 19 delle Calabrie\/SP241 \u00a0che collega il piccolo comune cosentino ai centri di Piano Lago e Rogliano, Antonio nota un&#8217;auto, una <strong>Smart<\/strong>, con due persone a bordo, in sosta, in una zona appartata e piena di fitta vegetazione. Incurante della temperatura afosa che stava tentando di combattere all&#8217;interno della sua auto con l&#8217;aria condizionata, prima affianca l&#8217;auto e poi, notando il fare sospettoso delle due persone a bordo, apparentemente di et\u00e0 compresa <strong>tra i 30 e i 40 anni,<\/strong> decide di abbassare il finestrino e <strong>chiedere spiegazioni della loro presenza in quella zona,<\/strong> visto che non erano facce del luogo.<\/p>\n<p>I due, dapprima accusano una foratura\u00a0ad una gomma dell&#8217;auto quale causa della loro sosta descrivendola come &#8216;forzata&#8217; ma Antonio, si accorge che le quattro ruote del mezzo erano praticamente intatte e cos\u00ec incalza con le domande.<\/p>\n<p>Uno dei soggetti, quello seduto al lato guida, cambia improvvisamente versione, dicendo che avendo bevuto qualche birra con l&#8217;amico, avevano deciso di sostare un attimo l\u00ec prima di riprendere il loro cammino. Ma Antonio capisce subito che le loro intenzioni sono ben diverse, e decide di stare al loro gioco \u00a0fingendosi convinto delle loro &#8220;<strong>motivazioni<\/strong>&#8220;. Cos\u00ec decide di proseguire tenendo d&#8217;occhio i due dallo specchietto retrovisore.<\/p>\n<p>Percorsi nemmeno 200 metri, l&#8217;azione fulminea che toglie ogni dubbio: il passeggero scende dal mezzo e con fare sospettoso e veloce si avvicina al cofano dell&#8217;auto dove sicuramente ha nascosto qualcosa. Antonio avverte il pericolo\u00a0e di colpo inverte il senso di marcia per tornare\u00a0dai due che nel frattempo, vedendolo nuovamente arrivare,\u00a0cercano velocemente e inutilmente di darsi alla fuga;\u00a0 poco pi\u00f9 avanti infatti vengono raggiunti.<\/p>\n<p>Stavolta il tono di voce di Antonio \u00e8 diverso, quasi minaccioso nei confronti dei due soggetti che, lo sente, hanno brutte intenzioni, e forse proprio quelle di devastare l&#8217;ambiente con qualche &#8220;idea piromane&#8221;, confermata dal fatto che alla richiesta di aprire il cofano, i due\u00a0si rifiutano.<\/p>\n<p>L&#8217;ultimo colpo di scena di quel caldo primo pomeriggio di met\u00e0 agosto arriva quando uno dei due &#8220;signori&#8221; decide di togliere dalla tasca un tesserino di &#8220;sospetta natura&#8221; millantando di far parte di un non meglio noto &#8220;gruppo antincendio&#8221;. Per fortuna Antonio non cade nella trappola e avverte i due, di aver gi\u00e0 preso targa e modello dell&#8217;auto, precisando di avere anche avvisato gli altri abitanti nella zona. Inoltre rivolgendosi ai due precisa ancora:<em> &#8220;se succede qualcosa alla vegetazione o altro, mi rivolgo alle forze dell&#8217;ordine&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>E le cattive intenzioni dei due soggetti vengono pienamente messe a nudo quando, alla parola &#8220;forze dell&#8217;ordine&#8221;, scappano via cercando anche di speronare Antonio,\u00a0dandosi alla fuga dalla statale in direzione Rogliano, e facendo perdere completamente le loro tracce. Le intenzioni dei due, semmai ce ne fosse ancora bisogno, non sembravano affatto buone\u00a0visto anche il loro fare sospettoso e le bugie snocciolate una dietro l&#8217;altra. E chiss\u00e0 che l&#8217;intuizione di Antonio sia stata utile per evitare, almeno in quella zona, uno dei tanti disastri ambientali causati da <strong>quei maledetti piromani che hanno mandato in fumo mezza Calabria.<\/strong><\/p>\n<p><strong> La segnalazione e la storia di Antonio vogliamo girarla ai nostri lettori: se anche voi avete notato una Smart con fare sospetto, aggirarsi nel vostro comune e in zone boschive, non esitate a contattare le forze dell&#8217;ordine.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una delle estati pi\u00f9 calde dell&#8217;ultimo decennio sta svolgendo al termine e come di consueto \u00e8 tempo di bilanci. 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