{"id":83320,"date":"2017-09-10T05:27:38","date_gmt":"2017-09-10T03:27:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/pausa-di-riflessione-linsegnante-e-il-suo-ruolo-impagabile\/"},"modified":"2023-01-16T19:36:29","modified_gmt":"2023-01-16T18:36:29","slug":"174816-pausa-di-riflessione-linsegnante-e-il-suo-ruolo-impagabile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/174816-pausa-di-riflessione-linsegnante-e-il-suo-ruolo-impagabile\/","title":{"rendered":"Pausa di Riflessione &#8211; L&#8217;insegnante e il suo ruolo impagabile"},"content":{"rendered":"<h4>A pochi giorni dalla riapertura delle scuole, voglio dedicare una \u201criflessione\u201d a tutti gli insegnanti, per ringraziarli per tutto quello che fanno per i nostri figli.<br \/>\n<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nSe <strong>essere genitori<\/strong> \u00e8 uno dei<strong> mestieri pi\u00f9 difficili del mondo<\/strong>, essere <strong>insegnanti<\/strong> lo \u00e8 ancora di pi\u00f9. Innanzitutto, perch\u00e9 un insegnante non pu\u00f2 sottrarsi a quelli che sono i suoi obblighi nei confronti degli alunni e degli studenti, o per lo meno non pi\u00f9 di quanto possa farlo una mamma. Questo perch\u00e9 se per un genitore il ruolo di educatore \u00e8 dettato dalla natura che, a volte, pu\u00f2 presentare delle inspiegabili devianze e delle sconcertanti aberrazioni, per un insegnante il ruolo \u00e8 imposto dalla societ\u00e0. Questa, investendo risorse economiche nella <strong>scuola per preparare i giovani a diventare gli uomini di domani,<\/strong> dai quali dipenderanno le sorti della societ\u00e0 stessa, non pu\u00f2 permettere devianze di nessun genere e, se queste si verificano, deve essere pronta a sanzionarle. Ne consegue che se nel caso del genitore essere educatore dei propri figli \u00e8 un dovere solo morale, nel caso di un insegnante il dovere \u00e8 duplice: morale e materiale (giuridico). In pratica, esiste un contratto vero e proprio che va rispettato.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nUn\u2019altra differenza sostanziale sta nel fatto che ad un insegnante viene accordata la fiducia, sia da parte dello Stato che da parte dei genitori degli alunni e che, pertanto, si creano in questi ( in particolar modo nei genitori) delle <strong>aspettative<\/strong>, che non possono essere deluse n\u00e9 tanto meno eluse. Tutto ci\u00f2 comporta, inevitabilmente, che egli avverta il senso ed il peso delle sue responsabilit\u00e0. Se a questo si aggiunge che il suo compito non si esaurisce nel trasmettere il sapere, ma prevede anche la trasmissione delle emozioni e della capacit\u00e0 di gestirle, si capisce come il suo lavoro sia considerevole ed il suo ruolo sia di importanza fondamentale, e che per questo gli andrebbe riconosciuto un particolare status (in Giappone, gli insegnanti sono gli unici che non hanno l\u2019obbligo d\u2019inchinarsi davanti all\u2019imperatore).<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nQuest\u2019ultimo compito, che viene assunto dagli insegnanti, bench\u00e9 tacitamente, in maniera sostanziale, non \u00e8 altro che una sorta di educazione sentimentale. Dal momento che i sentimenti non vengono trasmessi geneticamente, come avviene con altri elementi ed altre caratteristiche dell\u2019organismo umano e che se non vengono appresi, \u00e8 difficile che essi si manifestino spontaneamente, risulta essenziale che qualcuno si assuma l\u2019onere di insegnarli.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nSi tratta, in questo ambito, di un specie di supplenza effettuata dagli insegnanti, per rimediare a quanto dovrebbe essere fatto in prima istanza dai genitori e che, invece, molte volte, non viene fatto, perch\u00e9 questi abdicano a tale funzione, rischiando di condannare i loro figli ad una sorta di analfabetismo emotivo. D\u2019altra parte, se \u00e8 vero che \u00e8 la cura che i bambini ricevono nei primissimi anni di vita a fornire loro le basi del modo di sentire il mondo che li circonda e a consentire loro adeguate emozioni, \u00e8 altrettanto vero che solo negli anni successivi, quelli che coincidono con le<strong> scuole primaria e secondaria,<\/strong> queste emozioni si sviluppano in modo pi\u00f9 definito.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nL\u2019importanza del loro apprendimento e della loro sperimentazione sta nel fatto che esse rappresentano il primo passo per accostarsi ai sentimenti, che \u00e8 una loro forma pi\u00f9 evoluta, che coinvolge la mente. Questi ancor pi\u00f9 delle emozioni si acquisiscono culturalmente. E\u2019 infatti attraverso la letteratura, (ma anche il cinema e altre forme d\u2019arte), che <strong>apprendiamo i vari sentimenti come l\u2019amore, l\u2019odio, il dolore, la passione, la noia, ecc.<\/strong><br \/>\n&nbsp;<br \/>\nDavanti a questo compito cos\u00ec impegnativo ed importante gli insegnanti hanno a loro disposizione solo la loro buona volont\u00e0. Essi, suscitando la curiosit\u00e0 e la capacita di appassionarsi dei ragazzi, devono catturare la loro attenzione. Solo cos\u00ec potranno aiutarli e metterli nella condizione di riconoscere cosa \u00e8 il bene e cosa \u00e8 il male, cosa \u00e8 giusto e cosa no. Questo contribuir\u00e0 a far s\u00ec che si verifichi anche quel passaggio di livello dell\u2019amore che consentir\u00e0 loro di riconoscere, ad esempio, la differenza tra un rapporto sano ed uno malato , e ad alimentare in noi tutti, genitori e cittadini, la speranza che l\u2019animo umano possa venir fuori dal baratro nel quale \u00e8 precipitato.<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A pochi giorni dalla riapertura delle scuole, voglio dedicare una \u201criflessione\u201d a tutti gli insegnanti, per ringraziarli per tutto quello che fanno per i nostri figli.<\/p>\n","protected":false},"author":31,"featured_media":83321,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[40,34],"tags":[],"class_list":["post-83320","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-spettacolo","category-magazine"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/83320","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/31"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=83320"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/83320\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/83321"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=83320"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=83320"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=83320"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}