{"id":83734,"date":"2017-09-20T11:39:47","date_gmt":"2017-09-20T09:39:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/rintracciata-liberata-libia-anche-la-mamma-del-piccolo-cisse\/"},"modified":"2023-01-16T19:36:56","modified_gmt":"2023-01-16T18:36:56","slug":"176720-rintracciata-liberata-libia-anche-la-mamma-del-piccolo-cisse","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/176720-rintracciata-liberata-libia-anche-la-mamma-del-piccolo-cisse\/","title":{"rendered":"Rintracciata e liberata in Libia anche la mamma del piccolo Cisse"},"content":{"rendered":"<h4>Corbelli: \u201cLa triste, drammatica storia del piccolo Cisse ha, come in una favola, avuto un lieto\u201d.<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CATANZARO &#8211; \u201cCe l\u2019abbiamo fatta. Il sogno impossibile, grazie a Dio, si \u00e8 realizzato. <strong>La triste, drammatica storia del piccolo Cisse ha, come in una favola, avuto un lieto, bellissimo finale<\/strong>. Con grandissima gioia do infatti la notizia che anche il secondo \u201cmiracolo\u201d si \u00e8 avverato. <strong>Anche la mamma del piccolo Cisse, il bambino ivoriano di 5 anni, sbarcato da solo al porto di Corigliano il 15 luglio scorso, \u00e8 stata difatti rintracciata e liberata dal centro lager in Libia dove era stata rinchiusa dalla met\u00e0 di luglio.<\/strong> Grazie alla incessante e ininterrotta pressione mediatica-istituzionale che sono riuscito a promuovere, varcando i confini nazionali, i carcerieri libici hanno deciso di lasciarla andare, probabilmente perch\u00e9 questa prigioniera stava diventando scomoda e pericolosa\u201d. E\u2019 quanto afferma, in una nota, il leader del Movimento Diritti Civili,<strong> Franco Corbelli<\/strong>, che ha sino a pochi giorni fa ricoperto l\u2019incarico di delegato della Presidenza della Regione per la tutela e la promozione dei diritti umani.<\/p>\n<p>\u201cLa giovane mamma di Cisse, Fofana Nabitou, sta in questo momento ritornando nel suo Paese, la Costa D\u2019Avorio, da dove adesso, con un corridoio umanitario &#8211; grazie sicuramente anche all\u2019intervento del Presidente della Regione, <strong>Mario Oliverio, che ho subito informato del felice, miracoloso esito e che per il piccolo Cisse, un caso da lui seguito con attenzione<\/strong> (il Governatore era stato, a Sibari, insieme a me, al Prefetto, al Questore, al Comandante provinciale dei carabinieri, al delegato della Regione per l\u2019Immigrazione, <strong>Giovanni Manoccio<\/strong>, ai sindaci di Cassano e Corigliano, due giorni dopo l\u2019arrivo del bambino, per incontrare all\u2019Hotel Sybaris gli oltre 200 minori non accompagnati sbarcati il 15 luglio scorso, insieme ad altri 700 migranti), aveva gi\u00e0 preparato una lettera (che stava per recapitare proprio oggi) al Ministro degli Interni, Marco Minniti (come mi aveva anticipato lo stesso Oliverio sabato sera, quando ci eravamo sentiti telefonicamente per questo caso umano) -, <strong>conto di farla arrivare assai presto in Italia, speriamo gi\u00e0 nei prossimi giorni, per riprendersi e riabbracciare il suo bambino e ricongiungersi al marito e padre del piccolo.<\/strong><\/p>\n<p>Ricordo che il padre, dopo essere stato, grazie alla nostra mobilitazione, rintracciato in Francia, si trova da venti giorni in Calabria, dove, convocato dal Tribunale dei Minori di Catanzaro, \u00e8 stato sottoposto, il 6 settembre scorso, al test del Dna per la conferma, anche scientifica, della sua paternit\u00e0, prosegue Corbelli. \u201c<strong>Ho avuto da pochi istanti la bellissima notizia che, riempie il cuore di gioia, che la mamma del piccolo Cisse, prigioniera dalla met\u00e0 di luglio in una di quelle prigioni orribili di Sabratha, dove con la forza era stata condotta mentre stava insieme al suo Cisse per salire su un barcone per raggiungere l\u2019Italia, \u00e8 stata liberata.<\/strong> La donna, prima di essere fermata, di nascosto con un gesto disperato e coraggioso, dettato dall\u2019infinito affetto materno, aveva affidato il suo bambino ad un compagno di viaggio ivoriano con la speranza che potesse farcela ad arrivare in Italia e a ritrovare poi il suo pap\u00e0 che sembrava dovesse trovarsi in Francia. Il destino ha voluto che il bambino ce la facesse, sbarcando da solo il 15 luglio, al porto di Corigliano, dalla nave tedesca che trasportava oltre 900 migranti. Da quel momento \u00e8 iniziata la mia battaglia e la mobilitazione istituzionale e mediatica che \u00e8 andata avanti tutti i giorni e che ha portato poche settimane dopo dapprima al ritrovamento di uno zio del bambino, che viveva in provincia di Brescia, e quindi al pap\u00e0 di Cisse, rintracciato in Francia, a Parigi.<\/p>\n<p>Da dove, venti giorni fa, su convocazione del Tribunale dei Minori, \u00e8 stato fatto arrivare in Calabria per il riconoscimento della paternit\u00e0. Il 6 settembre, padre e figlio, separatamente e senza potersi vedere e abbracciare, sono stati sottoposti a Catanzaro al test del Dna, il cui risultato \u00e8 atteso in questi giorni.<strong> Intanto il bambino continua ad essere in affido provvisorio presso la famiglia di un poliziotto di Rossano e il genitore ospitato in una struttura di accoglienza in provincia di Catanzaro. Tra pochi giorni tutta questa povera e sfortunata famiglia si ritrover\u00e0 di nuovo insieme.<\/strong> Nessuno avrebbe scommesso un soldo che saremmo riusciti a ritrovare i genitori di questo bambino. Era infatti una impresa disperata, quasi impossibile. Ma ho sempre sperato di farcela e non mi sono mai arreso. Grazie di cuore a tutti\u201d<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Corbelli: \u201cLa triste, drammatica storia del piccolo Cisse ha, come in una favola, avuto un lieto\u201d.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":83735,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-83734","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/83734","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=83734"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/83734\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/83735"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=83734"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=83734"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=83734"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}