{"id":8392,"date":"2012-11-26T07:12:21","date_gmt":"2012-11-26T06:12:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=8392"},"modified":"2023-01-17T13:41:36","modified_gmt":"2023-01-17T12:41:36","slug":"3605-strage-di-rossano-i-morti-e-gli-sciacalli-delle-pompe-funebri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/3605-strage-di-rossano-i-morti-e-gli-sciacalli-delle-pompe-funebri\/","title":{"rendered":"Strage di Rossano: i morti e gli &#8220;sciacalli&#8221; delle pompe funebri"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>COSENZA &#8211;<\/strong> Lo spettacolo vergognoso. <strong>La tragedia di Rossano, in cui hanno perso la vita sei operai romeni, scontratisi violentemente sull&#8217;auto su cui viaggiavano contro un treno delle Ferrovie dello Stato, \u00e8 diventato la notizia del momento.<\/strong> Ma l&#8217;altra notizia, quella che come giornalisti<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">non vorremmo mai scrivere e come semplici cittadini non avremmo mai voluto commentare, \u00e8 stata un&#8217;altra. <strong>La lite tra responsabili di agenzie di pompe funebri, precipitatisi sul posto come &#8220;falchi&#8221;, per &#8220;accaparrarsi&#8221; i morti.<\/strong> Questo \u00e8 sciacallaggio, questo \u00e8 calpestare la dignit\u00e0 dei morti, questa \u00e8 la mafia delle pompe funebri. Mentre i vigili del fuoco lavoravano per rimettere insieme i pezzi sparpagliati dei corpi dei sei sfortunati cittadini dell&#8217;Est, maciullati dalla pesantezza del gigante di ferro, e il personale medico, infermieristico e paramedico del 118 di Cosenza prestava soccorso ai feriti, loro, gli &#8220;sciacalli&#8221; del caro estinto, se le cantavano e suonavano di santa ragione. La notizia, riportata dai quotidiani, ha avuto grande risalto anche sul web.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00abQuelli sono tutti miei\u00bb raccontano i testimoni &#8211; urlavano davanti alla carcassa dell\u2019auto. \u00abSono stato avvisato dall\u2019ospedale, sono arrivato per primo, se qui viene qualcuno che non \u00e8 di Rossano qui succede un casino. Questa \u00e8 roba nostra, non vogliamo gente da Corigliano o da Mirto\u00bb. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>E l\u2019altro prontamente replica senza colpo ferire: \u00abNo, facciamo uno a testa\u00bb: il \u201cconcorrente\u201d \u00e8 determinato a portare con s\u00e9 una parte delle vittime.<\/strong> E poi la rissa: prima spintoni, poi le barelle lanciate per aria, usate come strumento d\u2019offesa. Poi ancora, mentre si trasportava una delle salme, un proprietario di una ditta va in escandescenze. Il motivo \u00e8 sempre lo stesso: la contesa tra chi deve prendersi una \u201cfetta\u201d e chi vuole l\u2019intera torta. All\u2019ennesima lite la barella, con una delle vittime caricata sopra, viene buttata a terra. Come un oggetto qualsiasi, un pezzo di carta, una nullit\u00e0. Tutto questo avveniva davanti agli occhi dei parenti, dei colleghi di lavoro e degli amici di quelle vittime straziate. Prima di questa ultima, raccapricciante escalation, era addirittura scoppiata una rissa tra i titolari delle agenzie che rivendicavano \u201cl\u2019esclusiva\u201d sul recupero. Se ne sono dette di tutti i colori per tutto il tempo, con la promessa di rivedersi in momenti pi\u00f9 \u201ctranquilli\u201d. E alla fine si arriva anche alle mani, platealmente, davanti a tutti. Uno di loro si accascia a terra dicendo di essere stato colpito da un pugno. Si tocca la testa, ma uno dei carabinieri intervenuti non sembra essere molto convinto della sua reazione. Sono volati, s\u00ec, ceffoni, ma pare nient\u2019altro. \u00c8 una lotta mai vista, fuori luogo e improbabile nella sua macabra manifestazione. Sui binari, mentre le vittime dilaniate venivano estratte con attenzione e delicatezza dai vigili del fuoco, la scena si ripete ancora: litigi, ingiurie e salme gettate a terra. Questo fino a quando uno dei parenti delle vittime, vicinissimo agli operatori delle agenzie non comincia ad urlare. \u00abVergognatevi, questo \u00e8 il mio sangue, non sono dei cani questi sono esseri umani\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019imbarazzo \u00e8 enorme mentre le forze dell\u2019ordine cercano di mitigare gli animi, ma continuano ad urlare contro gli operatori dicendo di andare via perch\u00e9 \u00abAvete gi\u00e0 preso quello che vi serve\u00bb.Ma la rissa continua: altri spintoni e ancora l\u2019immagine di gente che fa a gara per raccogliere pi\u00f9 vittime possibili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abFate schifo \u2013 gli urlavano ancora \u2013 tutto questo per quattromila euro\u00bb. Salme buttate a terra, urla, lanci di pietre e un\u2019amarezza in corpo che non va via. I carabinieri per\u00f2 hanno osservato bene la situazione, cercando di calmare il pi\u00f9 possibile le acque, ma inizialmente la lotta per l\u2019\u201cesclusiva\u201d davanti quella carcassa di metallo \u00e8 sembrata una guerra senza quartiere alla ricerca di un guadagno facile e di un\u2019occasione ghiotta per poter incassare un po\u2019 di gruzzolo. Una scena che nessuno avrebbe voluto vedere ma che purtroppo si \u00e8 manifestata in tutta la sua arrogante violenza. Quelle urla di \u00abvergogna\u00bb viaggiavano nell\u2019aria cupa di una notte terribile. Ma pare che qualcuno la pensi diversamente, pur di poter guadagnare qualcosa sui corpi senza vita di <strong>Marinela Iuliana Saramet, 19 anni, Ionela Georgiana Buche, 22 anni, Dumitru Madalin Doroftei, 23 anni, Aurelian Fanel Neagoe, 31 anni, Cristina Elena Stoica, 32 anni. Georgel Cantea, 41 anni.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L&#8217;INCHIESTA &#8211; La Procura della Repubblica di Rossano, attraverso il capo dei pm Leonardo Leone De Castris, ha aperto un&#8217;inchiesta giudiziaria: l&#8217;ipotesi di reato \u00e8 omicidio colposo plurimo e disastro ferroviario. Parallelamente a questa inchiesta, ce ne sono altre, quella che stanno conducendo i carabnieri dlla Compagnia di Rossano, diretti dal capitano Francesco Pianebianco, quella dei vigili del fuoco del comando provinciale di Cosenza, coordinati dal comandante Gino Novello e quella delle Ferrovie delo Stato, disposta internamente, per capire come \u00e8 perch\u00e8 sia successa questa tragedia in contrada Toscano. Il treno in questione, quello che copre la tratta Metaponto-Reggio Calabria, pare, ma questa al momento \u00e8 solo un&#8217;ipotesi, viaggiasse con le luci spente. Se \u00e8 vero lo diranno le indagini delle forze dell&#8217;ordine.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Lo spettacolo vergognoso. La tragedia di Rossano, in cui hanno perso la vita sei operai romeni, scontratisi violentemente sull&#8217;auto su cui viaggiavano contro un treno delle Ferrovie dello Stato, \u00e8 diventato la notizia del momento. 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