{"id":83935,"date":"2017-09-25T15:18:39","date_gmt":"2017-09-25T13:18:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/torrente-della-provincia-cosenza-rischio-esondazione-usato-discarica\/"},"modified":"2023-01-16T19:37:10","modified_gmt":"2023-01-16T18:37:10","slug":"177506-torrente-della-provincia-cosenza-rischio-esondazione-usato-discarica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/177506-torrente-della-provincia-cosenza-rischio-esondazione-usato-discarica\/","title":{"rendered":"Torrente della provincia di Cosenza a rischio esondazione usato come discarica"},"content":{"rendered":"<h4>Otto le persone denunciate, tra dirigenti regionali e di Calabria Verde, che avrebbero usato i fondi post alluvione in maniera anomala.<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CORIGLIANO CALABRO (CS) &#8211; I carabinieri hanno nei giorni scorsi posto sotto sequestro un\u2019area del torrente Cino al confine tra i comuni di Corigliano e Rossano, oggetto di una discarica abusiva. La scoperta \u00e8 avvenuta nel corso di controlli sui lavori idraulici che Calabria Verde sta eseguendo nel torrente Gennarito di Corigliano Calabro finanziati dopo l&#8217;alluvione avvenuta nel 2015. Nell&#8217;area \u00e8 stato rilevato che il materiale conferito n<strong>ell\u2019alveo del torrente Cino, quest\u2019ultimo non ricompreso ed estraneo al progetto, non era solo sottoprodotto (terra e rocce da scavo), ma veri e propri rifiuti.<\/strong> In particolare al suo interno sono state rinvenute, lungo le scarpate create da numerosi scarichi, rifiuti eterogenei inglobati nelle terre di scarico, quali rifiuti urbani e speciali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tra questi: pezzi di asfalto e carta catramata, frammenti di vetro, <strong>bottiglie di vetro di vario genere e natura, residui di vegetali, manufatti in plastica, materiale vario ferroso quali carcasse di autovetture, calcinacci, indumenti in disuso, alluminio e pezzi di eterni<\/strong>t. In particolare i rifiuti venivano collocati, per mezzo di autocarri di trasporto e di un mezzo meccanico utilizzato per la sistemazione<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-177510 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/728422-440x277.jpg\" alt=\"728422\" width=\"440\" height=\"277\" title=\"\"> sugli argini del torrente Cino senza alcuna attivit\u00e0 di separazione e differenzazione del rifiuto causando una illecita miscelazione. Tale attivit\u00e0 \u00e8 stata effettuata tra l\u2019altro senza aver acquisito il nulla osta paesaggistico ambientale e senza autorizzazione per l\u2019occupazione di demanio fluviale in zona sottoposta a vincolo paesaggistico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Inoltre dagli esami degli elaborati progettuali \u00e8 emerso che dal piano di utilizzo il Torrente Cino, che ha ricevuto materiale dal Torrente Gennarito, non \u00e8 incluso nel progetto tra i siti previsti per il piano di utilizzo che riguardano lo stoccaggio.\u00a0Insomma nessuno avrebbe, a norma di legge, potuto usare il corso d&#8217;acqua per sversare rifiuti. L\u2019area interessata allo scarico ed oggetto della discarica abusiva, \u00e8 individuata in attenzione PAI, Piano Assetto Idrogeologico, con rischio inondazione R4 che necessit\u00e0 di uno studio geologico, idrogeologico e idrografico. Tale attivit\u00e0 oltre al sequestro dell\u2019area, gi\u00e0 convalidato dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, ha portato alla <strong>denuncia di otto persone, tra dirigenti regionali e di Calabria Verde, imprese e direttore dei lavori.<\/strong> Durante i controlli le ditte e i mezzi che hanno trasportato i rifiuti sono risultate sprovviste della prevista iscrizione all\u2019albo gestori ambientali e pertanto non si ha contezza della tracciabilit\u00e0 dei rifiuti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Otto le persone denunciate, tra dirigenti regionali e di Calabria Verde, che avrebbero usato i fondi post alluvione in maniera anomala.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":83936,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[28],"tags":[],"class_list":["post-83935","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-provincia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/83935","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=83935"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/83935\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/83936"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=83935"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=83935"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=83935"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}