{"id":83956,"date":"2017-09-26T09:51:03","date_gmt":"2017-09-26T07:51:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/cosenza-triste-capitale-degli-sfratti-e-degli-appartamenti-vuoti\/"},"modified":"2023-01-16T19:37:12","modified_gmt":"2023-01-16T18:37:12","slug":"177592-cosenza-triste-capitale-degli-sfratti-e-degli-appartamenti-vuoti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/177592-cosenza-triste-capitale-degli-sfratti-e-degli-appartamenti-vuoti\/","title":{"rendered":"Cosenza, triste capitale degli sfratti e degli appartamenti vuoti"},"content":{"rendered":"<h4>Nella nostra\u00a0Regione si parla\u00a0di\u00a0<strong>1.293 sfratti eseguiti nel 2016.\u00a0Ben 1205 (93%) sono relativi alla provincia di Cosenza.<\/strong><\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; &#8220;Il rapporto sugli sfratti relativo all\u2019anno 2016 redatto dal ministero dell\u2019interno, parla chiaro, sono<strong> ben 61.718 i provvedimenti esecutivi di rilascio degli immobili<\/strong>, di cui 2.539 (4%) per necessit\u00e0 del locatore, 4.350 (7%) per finita locazione e ben 54.828 (89%) per morosit\u00e0. Le richieste di rilascio presentate ammontano a <strong>158.720 famiglie.<\/strong> Nonostante questi numeri &#8211; scrive in una nota il<strong> comitato Prendocasa Cosenza<\/strong> &#8211; il Ministero fa sapere che c\u2019\u00e8 un decremento del 5% rispetto all&#8217;anno precedente. Una lieve flessione determinata dai cali registrati in Friuli, Abruzzo, Molise, Sicilia, seguita comunque da un aumento in altre parti d&#8217;Italia. Per le richieste di esecuzione presentate all\u2019Ufficiale Giudiziario il rapporto con l\u2019anno 2015 fa registrare un incremento del +3,1%. <strong>Gli sfratti eseguiti con l\u2019intervento dell\u2019Ufficiale Giudiziario mostrano un&#8217;impennata del +7,9%.<\/strong> Il rapporto tra i provvedimenti di sfratto emessi e il numero delle famiglie residenti in Italia si attesta, per l\u2019anno 2016, a 1 sfratto ogni 419 famiglie, a fronte di 1 ogni 395 del 2015.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-134387 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/prendocasa-440x231.jpg\" alt=\"prendocasa\" width=\"371\" height=\"195\" title=\"\">Per quanto riguarda la <strong>Calabria, possiamo dire che la nostra regione incide nella media nazionale in termini di esecuzioni di sfratto per il 2,1%<\/strong> (avanti a Basilicata, Abruzzo, Marche, Umbria, Sardegna, Valle d&#8217;Aosta, Trentino e Friuli) che seguono con percentuali molto pi\u00f9 basse. I dati relativi alla nostra Regione parlano di <strong>1.293 sfratti eseguiti nel 2016<\/strong> cos\u00ec suddivisi: 1 sfratto per necessit\u00e0 del locatore, 558 (43%) per finita locazione e ben 726 (57%) per morosit\u00e0. Degli sfratti per morosit\u00e0 oltre il 70% si registra nei capoluoghi di provincia. Da questi dati viene fuori un <strong>quadro allarmante<\/strong> che negli anni abbiamo pi\u00f9 volte denunciato pubblicamente. <strong>Delle 1293 esecuzioni di sfratto ben 1205 (93%) sono relative alla provincia di COSENZA<\/strong>. A sua volta dei 1205 procedimenti, oltre il 90% interessano la sola citt\u00e0 di Cosenza (994 totali) con 553 relativi per finita locazione e 441 per morosit\u00e0. Dati alla mano, <strong>nella nostra provincia avviene uno sfratto ogni 251 famiglie a fronte di una popolazione di 302.871 abitanti.<\/strong> Una stima preoccupante rispetto alle altre province calabresi (basti pensare che a Reggio Calabria si registra uno sfratto ogni 18.315 persone e a Catanzaro uno ogni 3.000).<\/p>\n<p>L\u2019andamento delle procedure di <strong>rilascio degli immobili ad uso abitativo in Calabria<\/strong> fino a meno di 10 anni fa contava numeri molto bassi. Con l&#8217;avanzare della crisi si \u00e8 passati dai <strong>600 del 2009, ai 1.100 del 2010 fino a lievitare ai 1.400 del 2014.\u00a0<\/strong>Se inoltre considerassimo i numeri degli affitti non registrati, quelli a nero, molto in voga nel nostro territorio, il numero degli sfratti sarebbe di gran lunga molto pi\u00f9 pesante di quello censito dal ministero.<strong> Quanti sono i casi di famiglie che logorate dalla crisi, non potendo far pi\u00f9 fronte all&#8217;affitto, sono state &#8220;allontanate&#8221; da casa con pratiche non &#8220;convenzionali&#8221;?\u00a0<\/strong>Questo \u00e8 un dato che \u00e8 difficile accertare ma che consegna un quadro certamente desolante e amaro. Di contro, invece, le politiche attivate per far fronte al f<strong>enomeno dell\u2019emergenza casa tendono ad affrontare la questione solo marginalmente,<\/strong> incentivando meccanismi speculativi senza aggredire strutturalmente la questione. <strong>I fondi ex gescal sono la cartina di tornasole di come nella nostra Calabria venga affrontato il tema abitativo. Oltre 200 milioni di euro finiti direttamente nelle tasche di politici e palazzinari.<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-140233 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/rivocati-pianini-scarpelli-1-374x280.jpg\" alt=\"rivocati-pianini-scarpelli\" width=\"221\" height=\"166\" title=\"\">Un tesoretto sperperato in consulenze, o svanito nel nulla per ingrassare i redditi degli amici degli amici, non certo speso per la ristrutturazione delle case popolari o per la realizzazione di nuovi alloggi. <strong>Altra grande anomalia politica sul diritto all&#8217;abitare riguarda la legge regionale sulla casa, una norma vecchia e obsoleta, che non tiene conto dei nuovi livelli economici delle famiglie dentro la crisi e delle nuove composizioni sociali che si affacciano nelle nostre citt\u00e0<\/strong>. Per non parlare della <strong>gestione malaffaristica delle ATERP<\/strong> o del clientelismo dilagante nei nostri comuni tendente sempre a favorire la causa degli amici palazzinari. <strong>Solo a Cosenza il comune spende quasi 30.000 euro al mese per l\u2019emergenza abitativa, pagando affitti ai privati. Con i soldi regalati a Pianini e Scarpelli avrebbero potuto realizzare o acquistare ogni anno un numero di case tale da ridurre notevolmente il numero delle emergenze e far respirare le casse comunali.<\/strong><\/p>\n<p>Ed invece la logica degli affitti e delle emergenze \u00e8 utile ad alimentare il solito clientelismo ed allargare il bacino di miserabili tenuti sotto ricatto. A<strong>lla politica tutta, trasversalmente a centrodestra e centrosinistra costringere centinaia, migliaia di famiglie nell&#8217;incertezza, nella precariet\u00e0, nel disagio conviene molto di pi\u00f9 in termini di ritorno elettoralistico.<\/strong> \u00c8 col ricatto e le asfissianti promesse di un lavoro e di una casa che i vari padroni della politica hanno fatto di Cosenza un loro feudo. Fino a quando la politica non dar\u00e0 risposte concrete, e siamo certi che non ne dar\u00e0, la nostra azione non si fermer\u00e0. Se l\u2019ingiustizia diventa legge la resistenza diventa un dovere&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">LEGGI ANCHE<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/3327\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Case disabitate e famiglie senza casa. A Cosenza 12mila appartamenti vuoti e 3mila senzatetto<\/a><\/span><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella nostra\u00a0Regione si parla\u00a0di\u00a01.293 sfratti eseguiti nel 2016.\u00a0Ben 1205 (93%) sono relativi alla provincia di Cosenza.<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":83957,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42],"tags":[],"class_list":["post-83956","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/83956","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=83956"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/83956\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/83957"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=83956"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=83956"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=83956"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}