{"id":84137,"date":"2017-09-29T17:58:10","date_gmt":"2017-09-29T15:58:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/cosenza-vuole-vendere-lauto-e-si-ritrova-a-piedi-con-un-assegno-falso\/"},"modified":"2023-01-16T19:37:23","modified_gmt":"2023-01-16T18:37:23","slug":"178299-cosenza-vuole-vendere-lauto-e-si-ritrova-a-piedi-con-un-assegno-falso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/178299-cosenza-vuole-vendere-lauto-e-si-ritrova-a-piedi-con-un-assegno-falso\/","title":{"rendered":"Cosenza, vuole vendere l&#8217;auto e si ritrova a piedi con un assegno falso"},"content":{"rendered":"<h4>Assolto da ogni accusa l&#8217;uomo ritenuto responsabile del raggiro per una &#8216;svista&#8217; tra targa prova e portarga.<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Assolto, perch\u00e9 il fatto non sussiste, Bruni Pasquale, difeso dall&#8217;avvocato Cristian Cristiano, dalle accuse di ricettazione, furto aggravato, falso e truffa. Reati contestati in relazione ad una vicenda giudiziaria nata dalla compravendita di un\u2019autovettura, sottratta alla disponibilit\u00e0 della persona offesa a seguito di una serie articolata di sotterfugi, a mezzo di un assegno dell\u2019importo di 14.500\u00a0euro risultato poi falso. All\u2019imputato si contestava, in particolare, di aver raggirato la persona offesa, maresciallo della Guardia Costiera, spingendola a vendere la propria auto a fronte della dazione della somma suindicata. All\u2019appuntamento concordato presso un\u2019agenzia di pratiche automobilistiche di Cosenza si erano per\u00f2 presentati due persone, un <strong>uomo ed una donna, al posto dell\u2019acquirente che avevano consegnato, a nome del titolare dell\u2019agenzia per la quale lavoravano, l\u2019assegno.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Solo una volta recatosi in banca, l<strong>a persona offesa si era resa conto del fatto che l\u2019assegno fosse falso e che la macchina, con cui era stato accompagnato si era nel frattempo allontanata<\/strong>. Tornato presso l\u2019agenzia di pratiche automobilistiche aveva poi verificato l\u2019ulteriore beffa di non trovare neppure la propria autovettura.\u00a0Da qui un serie di indagini che avevano portato poi all\u2019individuazione dell\u2019imputato come il responsabile di tutti i reati sopra evidenziati. Nel corso della lunga istruttoria la difesa ha, per\u00f2, dimostrato l\u2019incredibile equivoco in cui era caduto il povero imputato rinviato a giudizio perch\u00e9 chi forn\u00ec gli elementi per identificare il responsabile della truffa aveva espressamente riferito come la macchina a bordo della quale si era recato presso la banca e condotta da un sedicente complice del Bruni, fosse munita di una targa prova con la scritta \u201cLa Pigna- Amantea\u201d e non di un porta targa con apposta la medesima dicitura.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Di contro, a seguito di un casuale sopralluogo,<strong> nel fermare l\u2019imputato per un normale controllo, si era notata sulla targa, e non gi\u00e0 sulla targa prova, dell\u2019autovettura a lui intestata proprio la dicitura \u201cLa Pigna &#8211; Amantea\u201d<\/strong>. Il macroscopico errore aveva portato ad un successivo riconoscimento in cui la persona offesa aveva addirittura individuato, nonostante l\u2019avesse intravisto solo per pochi attimi, nell\u2019imputato colui che sarebbe salito a bordo dell\u2019auto poi trafugata nel momento in cui si allontanava per recarsi in banca a cambiare l\u2019assegno. A fronte di tale quadro la difesa ha evidenziato le suggestioni in cui era evidentemente incorsa la persona offesa, le contraddizioni che avevano caratterizzato le indagini nella loro fase iniziale e la circostanza che nessuno avesse comunque visto allontanarsi l\u2019imputato a bordo dell\u2019auto nonch\u00e9 la mancanza di qualsivoglia legame tra il Bruni e le tre persone che avevano perpetrato il raggiro. Elementi che hanno indotto il giudice del Tribunale di Cosenza ad emettere una sentenza di assoluzione in relazione a tutte le ipotesi contestate.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Assolto da ogni accusa l&#8217;uomo ritenuto responsabile del raggiro per una &#8216;svista&#8217; tra targa prova e portarga.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":84138,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42],"tags":[],"class_list":["post-84137","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84137","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=84137"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84137\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/84138"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=84137"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=84137"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=84137"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}