{"id":84300,"date":"2017-10-04T12:22:58","date_gmt":"2017-10-04T10:22:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/tentata-estorsione-ad-un-imprenditore-edile-arrestati-due-esponenti-del-clan-perna\/"},"modified":"2023-01-16T19:37:34","modified_gmt":"2023-01-16T18:37:34","slug":"179084-tentata-estorsione-ad-un-imprenditore-edile-arrestati-due-esponenti-del-clan-perna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/179084-tentata-estorsione-ad-un-imprenditore-edile-arrestati-due-esponenti-del-clan-perna\/","title":{"rendered":"Tentata estorsione ad un imprenditore, arrestati due presunti esponenti del clan Perna"},"content":{"rendered":"<h4><strong>I due avrebbero minacciato un imprenditore al fine di costringerlo a pagare una somma di denaro a titolo estorsivo<\/strong>.<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Questa mattina, al culmine di un\u2019articolata indagine, la Squadra Mobile della Questura di Cosenza ha dato esecuzione all\u2019Ordinanza di applicazione di misura cautelare, arresti domiciliari (emessa\u00a0lo scorso 2 ottobre dal Gip presso il Tribunale di Catanzaro Antonio Battaglia su richiesta di questa Procura della Repubblica &#8211; Direzione Distrettuale Antimafia, Sost. Proc. Dr. Camillo Falvo); a carico di due soggetti, ritenuti responsabili di diversi delitti. Si tratta di\u00a0<strong>Giannone\u00a0Salvatore (nella foto a sinistra)\u00a051enne di Fuscaldo, commerciante; e\u00a0Chianello Attilio (nella foto a destra) 33enne\u00a0di San Lucido (CS), imprenditore edile.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Pi\u00f9 specificamente, le indagini hanno accertato che<strong> i due, in concorso tra loro, nel mese dello scorso giugno, avevano minacciato, avvalendosi di <em>modalit\u00e0 di tipo mafioso<\/em>, un imprenditore edile della zona, al fine di costringerlo a pagare una somma di denaro a titolo estorsivo<\/strong>. In particolare, Chianello, amministratore della societ\u00e0 Eurocostruzioni srl, impresa a cui la vittima aveva subappaltato l\u2019effettuazione di alcuni lavori edili riguardanti un appalto pubblico che lo stesso si era aggiudicato a Rende,<strong> aveva cominciato a pretendere da questi il pagamento di un\u2019ulteriore somma di circa 30.000 euro<\/strong>, asseritamente a titolo di saldo per i lavori effettuati, ma in realt\u00e0 avente una sola finalit\u00e0 estorsiva.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-179088 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Giannone-uscita-389x280.jpg\" alt=\"Giannone uscita\" width=\"422\" height=\"303\" title=\"\"><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Al Chianello ben presto si affiancava Giannone, il quale, evocando l\u2019appartenenza al gruppo criminale di riferimento<strong> (il clan Perna\u00a0di Cosenza)<\/strong> e avvalendosi della forza intimidatrice derivante dagli espliciti riferimenti all\u2019interessamento alla vicenda del fratello, <strong>Giannone Giovanni, inteso <em>u gaddrinaru<\/em>, esponente di primo piano del citato clan, e delle conseguenze violente che la vittima e i suoi familiari avrebbero subito qualora egli non avesse ceduto alla richiesta estorsiva;<\/strong>\u00a0interveniva nella vicenda minacciando pesantemente, con chiare modalit\u00e0 mafiose,\u00a0l&#8217;imprenditore affinch\u00e8 ottemperasse subito alla corresponsione del denaro. Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile di Cosenza e coordinate da questo Ufficio di Procura, che si sono avvalse di diversi presidi tecnici, hanno consentito di raccogliere gravi e determinanti elementi di colpevolezza a carico dei sopra notati soggetti nei cui confronti poi il G.I.P. ha emesso il citato provvedimento restrittivo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I due avrebbero minacciato un imprenditore al fine di costringerlo a pagare una somma di denaro a titolo estorsivo.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":84301,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42],"tags":[],"class_list":["post-84300","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84300","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=84300"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84300\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/84301"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=84300"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=84300"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=84300"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}