{"id":84366,"date":"2017-10-05T16:30:01","date_gmt":"2017-10-05T14:30:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/inceneritore-in-odor-di-ndrangheta-tra-gli-indagati-una-poliziotta-infedele\/"},"modified":"2023-01-16T19:37:39","modified_gmt":"2023-01-16T18:37:39","slug":"179363-inceneritore-in-odor-di-ndrangheta-tra-gli-indagati-una-poliziotta-infedele","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/179363-inceneritore-in-odor-di-ndrangheta-tra-gli-indagati-una-poliziotta-infedele\/","title":{"rendered":"Inceneritore in odor di &#8216;ndrangheta, tra gli indagati una poliziotta &#8216;infedele&#8217;"},"content":{"rendered":"<h4>La donna sembrerebbe rivelasse informazioni riservate coperte da segreto d&#8217;ufficio.\u00a0 Interrogazione parlamentare per avere\u00a0chiarezza sui rischi per la salute umana.<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>REGGIO CALABRIA &#8211; C&#8217;e&#8217; anche un ispettore della Polizia di Stato tra gli indagati dell&#8217;operazione Metauros, condotta stamani da Polizia e Carabinieri e coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria. Si tratta di una donna, che ha una relazione sentimentale con uno dei fratelli Pisano, tra i sette fermati. <strong>La donna \u00e8 indagata per accesso abusivo al sistema informatico della Polizia<\/strong>, per aver comunicato dati sensibili a persone diverse dall&#8217;amministrazione della Polizia di Stato, e violazione di segreto d&#8217;ufficio, per fatti che avrebbe commesso quando era in servizio al commissariato di Gioia Tauro. Adesso invece la donna lavorava alla Questura di Firenze, ed e&#8217; nella citta&#8217; toscana che oggi e&#8217; stata destinataria di una perquisizione. Il coinvolgimento della poliziotta e&#8217; stato reso noto dal questore Raffaele Grassi e dal capo della squadra mobile Francesco Ratta&#8217; nel corso della conferenza stampa tenuta stamani in Procura.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le indagini sono state avviate in seguito a una conversazione intercettata proprio dalla Polizia di Stato il 21 giugno 2009 all&#8217;interno dell&#8217;abitazione sita a Granarolo dell&#8217;Emilia che era in uso a <strong>Carmelo Bellocco, elemento di spicco dell&#8217;omonima cosca, in cui Gioacchino Piromalli (alias &#8220;l&#8217;avvocato&#8221;) era messo in relazione con l&#8217;inceneritore di Gioia Tauro e Domenico Pisano.<\/strong> Sulla base delle intercettazioni effettuata dagli investigatori della Squadra Mobile di Reggio Calabria e&#8217; stato possibile delineare il ruolo dei fratelli Pisano che, in considerazione delle opportunita&#8217; presentatasi con la realizzazione del termovalorizzatore, avrebbero attuato un progetto imprenditoriale sostenuto dalle cosche locali, partecipando gia&#8217; ai lavori di edilizia nella fase di costruzione dell&#8217;impianto, svolgendo, come ditta individuale, l&#8217;originaria attivita&#8217; di carpenteria e successivamente entrando a far parte di imprese in possesso degli appropriati requisiti necessari per poter operare nel settore specifico del &#8220;ciclo rifiuti&#8221;, oppure, in mancanza di essi, conseguendoli tramite l&#8217;adeguamento delle qualifiche professionali, in modo da ottenere le competenze essenziali per rispondere alle nuove richieste di mercato.<\/p>\n<h4><\/h4>\n<h2>CHIAREZZA SUI RISCHI PER LA SALUTE<\/h2>\n<p>&#8220;Non possono lasciare inermi le istituzioni, a partire dal governo nazionale e regionale, i fatti ricostruiti nell&#8217;inchiesta &#8220;Metauros&#8221; dalla Dda di Reggio Calabria, per cui in Calabria i rifiuti erano cosa del clan di &#8216;ndrangheta Piromalli e i fanghi industriali da smaltire venivano venduti a imprese compiacenti per la trasformazione in fertilizzanti&#8221;. Lo afferma, in una nota, il deputato del M5s Paolo Parentela, che aggiunge: &#8220;<strong>Ci potrebbero essere conseguenze terribili per l&#8217;ambiente e la popolazione, per cui ho subito provveduto a presentare una specifica interrogazione<\/strong>, che si aggiunge a una prima, firmata all&#8217;inizio della legislatura insieme ai colleghi parlamentari calabresi del Movimento 5stelle, sul sistema rifiuti della Calabria e sull&#8217;impressionante giro di soldi che il governo mando&#8217; per l&#8217;emergenza ambientale della regione&#8221;.<br \/>\n&#8220;Il tema dello smaltimento di rifiuti e scorie &#8211; sottolinea il deputato grillino &#8211; e&#8217; sempre stato sottovalutato, riguardo alla Calabria. Manca una coscienza del potere, non di rado supino, che non ha saputo accertare fino in fondo, in modo trasparente, i correlati rischi di inquinamento nei territori. Adesso devono attivarsi intanto le prefetture. Nell&#8217;immediato ci aspettiamo iniziative serie e concrete dal presidente della Regione, Mario Oliverio, e dal governo nazionale, che chiamiamo espressamente in causa. La magistratura &#8211; conclude Parentela &#8211; sta facendo saltare progetti criminali di gravita&#8217; inaudita. <strong>Le istituzioni politiche devono invece chiarire quanto sia in pericolo l&#8217;ambiente e la salute dei calabresi&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">LEGGI ANCHE<\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/3372\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Le mani del clan Piromalli sull\u2019unico termovalorizzatore in Calabria, sette arresti<\/a><\/span><\/h2>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La donna sembrerebbe rivelasse informazioni riservate coperte da segreto d&#8217;ufficio.\u00a0 Interrogazione parlamentare per avere\u00a0chiarezza sui rischi per la salute umana.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":84367,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-84366","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84366","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=84366"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84366\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/84367"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=84366"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=84366"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=84366"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}