{"id":84401,"date":"2017-10-09T05:11:33","date_gmt":"2017-10-09T03:11:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/da-finire-giornalista-inglese-scrivera-un-libro-sul-mondo-ultras-parlera-anche-del-cosenza\/"},"modified":"2023-01-16T19:37:41","modified_gmt":"2023-01-16T18:37:41","slug":"179448-da-finire-giornalista-inglese-scrivera-un-libro-sul-mondo-ultras-parlera-anche-del-cosenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/179448-da-finire-giornalista-inglese-scrivera-un-libro-sul-mondo-ultras-parlera-anche-del-cosenza\/","title":{"rendered":"In un libro sul mondo Ultras anche Cosenza, giornalista BBC in citt\u00e0 per la storia dei rossoblu (FOTO)"},"content":{"rendered":"<h4>Tobias Jones \u00e8 un giornalista e scrittore inglese. Oltre ad essere autore di libri collabora con la BBC, il The Guardian e in Italia con la Rai. Il suo prossimo lavoro editoriale sar\u00e0 dedicato al mondo ultras e Cosenza, far\u00e0 parte del volume che racconta la passione per il &#8216;pallone&#8217;, con gli occhi rivolti al sociale<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Tre giorni a Cosenza per conoscere la storia degli ultr\u00e0 rossoblu non sono certo bastati ed infatti torner\u00e0 presto, forse ad aprile. <strong>Tobias Jones, scrittore e giornalista inglese<\/strong>, lavora per testate internazionali come BBC e The Guardian,\u00a0 e nei giorni scorsi ha contattato la <strong>redazione di Quicosenza<\/strong> per chiedere un contributo, informazioni, una mano\u00a0per realizzare il\u00a0suo prossimo lavoro e districarsi nella citt\u00e0 alla ricerca di ricordi e particolari sulla storia dei supporter rossoblu.<\/p>\n<p>Insieme al fotografo di Quicosenza, Marco Belmonte, ha trascorso e viaggiato nel mondo rossoblu per tre giorni ed ha raccolto elementi, voci, notizie, curiosit\u00e0 da inserire in una parte dedicata al tifo cosentino, del suo prossimo libro. Tobias infatti, \u00e8 anche autore di <em>&#8220;Il cuore oscuro dell&#8217;Italia<\/em>&#8221; e del volume <em>&#8220;Sangue sull&#8217;altare. Il caso Elisa Claps: storia di un efferato omicidio e e della difficile ricerca della verit\u00e0&#8221;<\/em>: &#8220;Gildo Claps \u00e8 un mio carissimo amico &#8211; ci ha raccontato &#8211; e vado spesso a Potenza. Poi Danilo Restivo era in Inghilterra e quindi c&#8217;\u00e8 questo legame con\u00a0il\u00a0caso che ha fatto tanto discutere&#8221;.<\/p>\n<h3>La passione per il calcio e la scelta di Cosenza<\/h3>\n<p>&#8220;Mi sono sempre occupato di calcio, e due anni fa ho pensato che i tifosi sono molto pi\u00f9 interessanti dei\u00a0calciatori. I canti, le battute, la vita dei tifosi \u00e8 un patrimonio&#8230; E Cosenza ha tanta storia. Per questo libro &#8211; svela &#8211; sceglier\u00f2 non pi\u00f9 di 5 citt\u00e0\u00a0tra cui sicuramente Genova (Genoa) che ha una tifoseria caldissima e molto impegnata nel sociale.<strong> Cosenza l&#8217;ho scelta<\/strong> in parte perch\u00e9, per gli inglesi, \u00e8 una citt\u00e0 sconosciuta e cos\u00ec presento anche una realt\u00e0 nuova. E poi c&#8217;\u00e8 tanto da dire: da <strong>Padre Fedele<\/strong> al caso<strong> Bergamini<\/strong> fino al grande impegno nel sociale. Ci vorr\u00e0 un bel p\u00f2 di tempo per finire questo libro, perci\u00f2 abbiate molta pazienza&#8221;.\u00a0Laureato in storia moderna al <strong>Jesus College dell&#8217;Universit\u00e0 di Oxford<\/strong>, Tobias Jones ha potuto conoscere i tanti personaggi che hanno fatto la storia del mondo ultras cosentino.<\/p>\n<h4>Padre Fedele, &#8220;da &#8216;maracan\u00e0&#8217; al complotto&#8221;<\/h4>\n<p>Il<strong> primo giorno<\/strong> della sua permanenza a Cosenza, ha incontrato Padre Fedele Bisceglia che lo ha accolto con in mano il suo libro<strong> \u201cLa sciarpa sul saio\u201d<\/strong> ed ha raccontato a Tobias la sua passione per i colori rossoblu fin da quando era bambino; il suo percorso da quando frequentava l&#8217;oratorio fino al suo arrivo, all&#8217;inizio non ben visto, in curva sud:<strong>\u00a0&#8220;dicevano: un prete allo stadio?&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-179481 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/tobiasjones901.jpg\" alt=\"tobiasjones901\" width=\"411\" height=\"274\" title=\"\"><strong>Il racconto di Padre Fedele<\/strong> \u00e8 iniziato\u00a0da P<strong>iero Romeo<\/strong>\u00a0passando a<strong> Sergio Crocco<\/strong>, <strong>Paride Leporace<\/strong>&#8230;\u00a0fino all&#8217;intesa tra il frate e gli ultras ed al &#8220;lancio&#8221; del mitico coro \u201cmaracan\u00e0\u201d\u00a0per poi convogliare il tutto, alla prima mensa dei poveri realizzata proprio insieme ai tifosi rossoblu. Un racconto fatto di tante iniziative sociali e dell&#8217;importante viaggio in Africa dove Padre Fedele ha portato con se un gruppo di ultras. Un viaggio nella memoria che lo ha riportato nell&#8217;85 al primo <strong>raduno con tutti gli ultras d\u2019italia<\/strong>\u00a0con Padre Fedele\u00a0 in prima linea. E poi ancora la creazione dell&#8217;Oasi Francescana e\u00a0il suo calvario. Padre fedele ha fatto affacciare Tobias dal balcone del \u201c<strong>Paradiso dei poveri<\/strong>\u201d e indicando l&#8217;oasi ha anche confidato al giornalista inglese di quel complotto e delle accuse infamanti, di aver perdonato la suora e della sua fede, che lo ha sempre accompagnato in ogni suo percorso.<\/p>\n<p>Tobias poi gli chiede: <strong>&#8220;come vede il tifo oggi?&#8221;<\/strong> ed ecco il pensiero di Padre Fedele: &#8220;mi dispiace che la curva oggi, sia divisa. Se avessi 30 anni di meno l\u2019avrei sicuramente risolta questa situazione&#8221;. Il giornalista inglese a quel punto domanda<strong> &#8220;lei ha mai pregato per una partita?&#8221;.\u00a0<\/strong>Padre Fedele risponde senza esitare: &#8220;io prego sempre, anche per una partita&#8221;. Un pensiero poi al caso\u00a0<strong>Bergamini<\/strong> e Padre Fedele a riguardo non ha alcuna esitazione\u00a0<strong>&#8220;\u00e8 stato ucciso,<\/strong>\u00a0sono stato il primo a vedere Bergamini dopo la sua morte e non sembrava essere stato trascinato per decine di metri. Il suicidio non sussiste. Era un giocatore pulito&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-179486 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/tobiasjones1401.jpg\" alt=\"tobiasjones1401\" width=\"419\" height=\"242\" title=\"\"><\/p>\n<p>L&#8217;incontro con <strong>Claudio Dionesalvi<\/strong> invece, avviene nei pressi di piazza Kennedy, seduti al tavolino di un bar, informale e\u00a0amichevole. Dopo le presentazioni si apre subito l&#8217;argomento &#8220;libri&#8221; con i due scrittori a confronto e si scopre che Tobias aveva gi\u00e0 dei libri di Dionesalvi, il quale con ironia racconta<strong> \u201cio scrivo libri non per fare soldi ma per perdere soldi&#8221;<\/strong> e regala a Tobias il suo ultimo lavoro. I due parlano soprattutto della storia ultras italiana che, racconta Claudio, \u00e8 un mondo a parte: &#8220;<strong>Lo stadio \u00e8 come un tempio<\/strong> mostrare e gli striscioni e i cori, come dire una messa. Tanti gli argomenti affrontati: dalla tessera del tifoso alle divisioni ultras: &#8220;Mi dispiace, siamo stati manovrati e ci siamo cascati&#8221;.<\/p>\n<h3>Reggina &#8211; Cosenza, vittoria in terra amaranto dopo 58 anni<\/h3>\n<p>Il viaggio per conoscere il mondo ultras di Cosenza, per Tobias Jones, continua poi alla <strong>&#8220;Casa degli ultr\u00e0&#8221;<\/strong> a via Milelli. Qui l&#8217;accoglienza \u00e8 festosa e il fatto che alcuni ragazzi parlino bene l&#8217;inglese, mette subito a proprio agio il giornalista della BBC al quale viene raccontato il progetto nato in quello stabile, abbandonato al degrado e poi riqualificato. &#8220;Siamo solo agli inizi, vogliamo che la cosa si allarghi, che le curve escano dagli stadi e che ogni tifoseria abbia un progetto simile quindi che ci sia una \u201ccasa degli ultr\u00e0\u201d in ogni citt\u00e0&#8221;. <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-179473 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/tobiasjones101.jpg\" alt=\"tobiasjones101\" width=\"356\" height=\"370\" title=\"\"><\/p>\n<p>Tobias riceve una sciarpa del Cosenza e l&#8217;invito a partecipare, il giorno dopo (<strong>marted\u00ec<\/strong>) alla trasferta di Reggio Calabria. E cos\u00ec Marco Belmonte, accompagna Tobias allo store dove esegue tutte le procedure per il rilascio della tessera del tifoso e per l&#8217;acquisto del biglietto. Il giorno seguente, Tobias in tenuta stadio, pantalone mimetico, sciarpa e anfibi in clima derby,\u00a0insieme a Marco parte alla volta del Granillo circondato dai tifosi e in un clima di festa: tra pane, formaggi e salsiccia, panini e un bicchiere di vino che non pu\u00f2 mancare.<\/p>\n<p>Il giornalista inglese resta affascinato dalla <strong>moltitudine di colori, &#8220;canti&#8221;<\/strong> (cos\u00ec li chiama). E dopo le prime tensioni, arrivati nella citt\u00e0 amaranto, inizia la partita tra cori, tamburi e stendardi. Lui esulta e canta insieme ai ragazzi. Il terzo e ultimo giorno del suo tour tra i colori rosso e blu di Cosenza \u00e8 davvero ricchissimo. La prima tappa \u00e8 negli studi di <strong>Rlb Radioattiva,<\/strong> storica radio che ha trasmesso gli anni migliori del Cosenza Calcio con un&#8217;intervista amichevole e informale con<strong> Simona Gambaro e Francesco Stratic\u00f2.<\/strong><\/p>\n<h3><span style=\"color: #ff0000;\">ASCOLTA L&#8217;INTERVISTA<\/span><\/h3>\n<p>[audio_mp3 url=&#8221;https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/TOBIAS-Jones.mp3&#8243;]<\/p>\n<p>Ultimo giorno per Tobias, dicevamo, con <strong>Sergio Crocco<\/strong> che lo ha accolto nella sede in <strong>via Rebecchi dell&#8217;associazione &#8220;La Terra di Piero&#8221;<\/strong> per parlare dei viaggi in Africa e di Piero Romeo, un ragazzo umile, disponibile e con un cuore enorme.\u00a0Sergio ha raccontato a Tobias la storia del tifo organizzato a Cosenza, da <strong>Valente<\/strong> a &#8220;<strong>prima linea 78<\/strong>&#8221; e poi ancora &#8220;<strong>Gigino u lupu<\/strong>&#8221; figura rappresentativa del tifo cosentino. Il presidente dell&#8217;associazione cosentina, ha parlato\u00a0anche dei tempi di <strong>Padre Fedele: &#8220;lui era sempre l\u00ec, a sedare la rissa prendendo a volte anche qualche colpo&#8221;<\/strong>. E poi ancora le curiosit\u00e0 di Tobias che chiede a Crocco qual&#8217;\u00e8 stato, per lui, il\u00a0giocatore pi\u00f9 forte che ha mai visto?&#8221;&#8230;\u00a0Sergio non esita: <strong>&#8220;Gigi Marulla&#8221;<\/strong>.\u00a0L&#8217;incontro prosegue sulla scia della storia ultras, che per Sergio \u00e8 praticamente finita ormai in Italia: &#8220;Se\u00a0avessi 15 anni farei altro oggi, gli ultras per me sono morti in italia, ma avrei\u00a0scelto sicuramente di appoggiare la Terra di Piero&#8221;. E con un regalo a Tobias (la sciarpa la Terra di Piero, il libro Conzativicci e le sue opere in dvd) si chiude il primo viaggio del giornalista inglese a Cosenza, dove ha conosciuto una realt\u00e0 variegata, una storia importante, due colori sentiti ma&#8230; dice sorridendo: &#8220;<strong>il vostro dialetto \u00e8 davvero difficile&#8230; a presto!&#8221;.<\/strong><\/p>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tobias Jones \u00e8 un giornalista e scrittore inglese. Oltre ad essere autore di libri collabora con la BBC, il The Guardian e in Italia con la Rai. Il suo prossimo lavoro editoriale sar\u00e0 dedicato al mondo ultras e Cosenza, far\u00e0 parte del volume che racconta la passione per il &#8216;pallone&#8217;, con gli occhi rivolti al [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":84402,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42,20],"tags":[],"class_list":["post-84401","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza","category-sport"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84401","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=84401"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84401\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/84402"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=84401"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=84401"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=84401"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}