{"id":84543,"date":"2017-10-10T09:49:21","date_gmt":"2017-10-10T07:49:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/ferrovia-cammino-della-magna-grecia-patrimonio-dellumanita-due-giornate\/"},"modified":"2023-01-16T19:37:50","modified_gmt":"2023-01-16T18:37:50","slug":"180152-ferrovia-cammino-della-magna-grecia-patrimonio-dellumanita-due-giornate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/180152-ferrovia-cammino-della-magna-grecia-patrimonio-dellumanita-due-giornate\/","title":{"rendered":"&#8220;Ferrovia e Cammino della Magna Grecia, Patrimonio dell&#8217;Umanit\u00e0&#8221;: idea di crociere in treno (AUDIO)"},"content":{"rendered":"<h4>Nuove opportunit\u00e0 economico-turistiche nel III Millennio in Calabria, fondate sul patrimonio culturale, paesaggistico ed archeologico. Di questo si discuter\u00e0 il 13 e 14 ottobre prossimi tra Reggio Calabria, Locri e Crotone.<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>REGGIO CALABRIA &#8211; L\u2019iniziativa \u00e8 organizzata dalla rete delle Associazioni FIBC -Ferrovia Ionica Bene Comune, con il patrocinio dell\u2019Universit\u00e0 Mediterranea di Reggio Calabria, dei Comuni di Reggio Calabria, Locri e Crotone, della Regione Calabria, e di numerose associazioni culturali. Si svolger\u00e0 su due giorni<strong> (13-14 ottobre)<\/strong> e in tre localit\u00e0 della costa ionica calabrese (<strong>Reggio Calabria, Locri e Crotone) e<\/strong>\u00a0si prefigge di confrontare opinioni e raccogliere contributi operativi sull\u2019idea progetto di dichiarazione della Ferrovia Ionica e del Cammino della Magna Grecia, quale patrimonio dell\u2019Umanit\u00e0 da parte dell\u2019Unesco.<\/p>\n<p>Il professore<strong> Domenico Gattuso<\/strong> docente di Ingegneria dei trasporti all&#8217;Universit\u00e0 Mediterranea di Reggio Calabria e presidente di CIUFER, ne ha parlato ai microfoni di <strong>Rlb Radioattiva<\/strong><\/p>\n<h4><span style=\"color: #ff0000;\">ASCOLTA l&#8217;INTERVISTA<\/span><\/h4>\n<p>[audio_mp3 url=&#8221;https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/GATTUSO-Domenico.mp3&#8243;]<\/p>\n<h2>Ferrovia e Cammino della Magna Grecia<\/h2>\n<p>Viviamo in Calabria un\u2019epoca strana. Sospesi tra un passato di straordinaria civilt\u00e0, quella che ancora oggi viene richiamata con il termine \u201cMagna Grecia\u201d, e un futuro incerto, sotto un cielo denso di nubi e di dubbi. Economia povera, marginalit\u00e0, emigrazione, criminalit\u00e0, disgregazione sociale, sofferenze delle famiglie, indicatori negativi di ogni sorta a contrassegnare la vita di una regione che sembra non trovare mai pace. Eppure la Calabria \u00e8 una delle regioni pi\u00f9 belle del mondo. Non ha eguali per variet\u00e0 e ricchezza ambientale, mitezza di clima, risorse naturali tipicamente mediterranee come luce, colori, sole, acqua, vento, terre fertili, montagne, boschi, fauna domestica e selvatica; vanta un patrimonio storico-culturale di primo ordine, beni archeologici diffusi e ancora in gran parte nascosti. Si potrebbe probabilmente fondare lo sviluppo economico solo su questi beni, rispettandoli e valorizzandoli nella giusta maniera. Non servono grandi investimenti, ma solo nuove forme e sensibilit\u00e0 amministrative ed una educazione graduale della popolazione calabrese finalizzata a riconoscere se stessa, come popolazione colta, saggia, accogliente, intraprendente. <strong>Si tratta di fare riemergere l\u2019identit\u00e0 di un popolo nobile<\/strong> da troppo tempo in attesa, mortificato da secoli di marginalizzazione. La leva su cui fare forza \u00e8 proprio la cultura insita nella nostra terra. Ma la forza non pu\u00f2 che essere un\u2019azione intelligente sui servizi primari come l\u2019istruzione, la sanit\u00e0, l\u2019assistenza alle persone fragili, la cura dell\u2019ambiente, i trasporti pubblici, coinvolgendo in un processo partecipativo umile, costante eppur deciso, le genti di Calabria. Non si tratta di investire in grandi opere, bens\u00ec in piccole azioni utili, diffuse, finalizzate a comporre un mosaico unitario.<\/p>\n<p><strong>La Magna Grecia<\/strong> si estende lungo tutta la costa ionica e conta innumerevoli testimonianze di arte e storia di civilt\u00e0 perdute che hanno lasciato segni tangibili di convivenza tra popoli di differenti culture. E\u2019 un susseguirsi di insediamenti<strong> pre-Ellenici, Greci, Romani, Bizantini, Normanni, Giudaici e discendenti Grecanici.<\/strong> Numerose sono le vestigia di un passato unico al mondo. Dallo Stretto di Messina si pu\u00f2 raggiungere Taranto, seguendo un percorso simile ad una grande S, rilevando la presenza di resti archeologici di ogni sorta, da insediamenti preistorici e rupestri, a edifici monumentali, fortezze, ingegnose infrastrutture, mosaici, statue e teatri di elevato valore artistico, a vere e proprie citt\u00e0 simbolo come <strong>Locri Epizephiri, Kaulon, Skilletion, Kroton, Sibari, Policoro e Metaponto<\/strong>. Per non dimenticare i beni preziosi custoditi in numerosi ricchi musei ed archivi di Stato.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 la Magna Grecia si potrebbe estendere verso la Sicilia e verso la costa tirrenica calabra. Ma limitando l\u2019attenzione al versante ionico da Siracusa a Sud, lungo tutta la Sicilia Orientale e il versante calabrese esposto a Sud-Est fino a Taranto, si ritrova una estensione di circa 700 km di percorso lineare di sbalorditivo valore, dalle potenzialit\u00e0 turistiche tutte da attivare, assumendo la catena dei beni costitutivi del patrimonio storico-archeologico-monumentale come asse portante cui innestare numerose opportunit\u00e0 di fruizione di siti di valenza paesaggistica, naturale e culturale diffuse a margine, dal mare alla montagna.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-180160 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/ferrovia-magna-grecia.jpg\" alt=\"ferrovia magna grecia\" width=\"545\" height=\"241\" title=\"\"><\/p>\n<p>Non appare cos\u00ec difficile immaginare un <strong>tour turistico di indubbio interesse lungo un siffatto itinerario<\/strong>. Ad indicarci la direzione potremmo assumere lo straordinario viaggio di Odisseo, intriso di mitologia allegorica, o ancora i viaggi della seconda met\u00e0 dell\u2019Ottocento di visitatori colti come Edward Lear e George Gessing. O, per venire ad un\u2019epoca pi\u00f9 vicina a noi, si potrebbe citare Fortunato Lupis-Crisafi che narra con mirabile perizia e singolare passione di un viaggio in treno, lungo la ferrovia ionica appena costruita, \u201cDa Reggio a Metaponto\u201d, nei primi anni del Novecento. Senza dimenticare personalit\u00e0 della cultura, calabresi e non (basterebbe citare fra tanti Umberto Zanotti Bianco o Gerhard Rohlfs) che, ognuno a modo proprio, hanno lasciato segni di amore per questa terra.<\/p>\n<p><strong>La ferrovia corre lungo il mare<\/strong>; da un lato offre alla vista paesaggi costieri di stupefacente e mutevole attrattiva, alternando spiagge a scogliere, macchia mediterranea ad agrumeti ed uliveti, spazi incontaminati ed elementi naturali singolari; talvolta purtroppo si incontrano anche irriverenti segni della presenza dell\u2019uomo dei nostri tempi: alcuni di qualit\u00e0 accettabile come nel caso di lungomari o spazi verdi curati, altri di discutibile immagine architettonica ed estetica. Viaggiando in carrozza sui binari, par sempre di poter toccare le onde e la linea dell\u2019orizzonte si staglia spesso sullo sfondo fra due sfumature di blu, quelle del mare e del cielo. Il mare porge i suoi mille richiami, in rapporto al mutare delle stagioni e delle ore del giorno, e il treno accentua il gradevole dinamismo delle variazioni paesaggistiche sulla duplice dimensione dello spazio e del tempo.<\/p>\n<p>Da alcuni anni in Calabria \u00e8 in corso una <strong>mobilitazione popolare per la salvaguardia e il rilancio del trasporto ferroviario<\/strong>. Una battaglia che coinvolge decine di movimenti, associazioni culturali e di cittadinanza attiva, comunit\u00e0 locali, sindaci, amministratori, gente di chiesa, Pro-Loco. Una battaglia per rivendicare il diritto ad una mobilit\u00e0 sostenibile e su standard qualitativi adeguati, alla luce della caduta verticale dei servizi cui si \u00e8 assistito nell\u2019ultimo ventennio. <strong>Il treno e le stazioncine, opportunamente recuperate<\/strong> e riproposte in forma decorosa e qualificata, possono rappresentare un\u2019opportunit\u00e0 per lo sviluppo locale, purch\u00e8 si ragioni in un\u2019ottica di bene comune globale Trasporti\/Territorio e non in un\u2019ottica di esclusivo stampo aziendalista ancorata a logiche di riduzione costante della spesa e dei servizi. La ferrovia pu\u00f2 rappresentare uno strumento di sostegno alla crescita turistica come sta avvenendo in altri contesti. Oltre a garantire il diritto alla mobilit\u00e0 per la popolazione ionica, ad evitare il rischio di una ulteriore grave forma di marginalizzazione di un vasto territorio mediterraneo, il treno pu\u00f2 diventare mezzo privilegiato per la mobilit\u00e0 di flussi consistenti di turisti in visita alla Magna Grecia.<\/p>\n<p>Il connubio Treno\u2013Magna Grecia pu\u00f2 trovare molteplici forme espressive, anche sull\u2019esempio di numerose esperienze nazionali ed internazionali: treni tematici, treni crociera, treni per il mare, treni per pellegrinaggi, offerti a comitive di viaggiatori interessati. Si possono citare in primo luogo i treni pensati appositamente per esigenze turistiche (in paesi come la Svizzera ne viene proposta un\u2019ampia gamma): treni della cultura, treni per ammirare il paesaggio attraversato, treni per raggiungere le spiagge pi\u00f9 belle della provincia evitando assurde corse in macchina su strade insicure come la SS106 o addirittura sgradevoli attese in coda ingabbiati in macchina d\u2019estate, treni con destinazione specifica come sedi di manifestazioni festive o religiose o, ancora, i molteplici siti archeologici. <strong>E\u2019 ipotizzabile la creazione di piccole fermate per soste<\/strong> in siti strategici lungo linea come avvenuto ad Ann\u00e0, in adiacenza ad una splendida spiaggia alla periferia di Melito Porto Salvo; sarebbe, ad esempio, possibile scendere gi\u00f9 dal treno in corrispondenza dell\u2019area archeologica di Locri, evitando perditempo e trasbordi in autobus; e cos\u00ec in altri contesti. Si pu\u00f2 dar vita a treni \u201cvecchi\u201d, magari storici, anche di tipo occasionale, gestiti da volontari. Ma si pu\u00f2 anche pensare a treni-crociera come l\u2019Al Andalus Expreso o il Transcantabrico in Spagna, treni-hotel equipaggiati di tutto punto che coprono distanze notevoli. Offerte similari sono ormai proposte in varie parti del mondo, dal Sud Africa al Nord America, dal Nord Europa alla Siberia. Ad esempio con l\u2019Al Andalus Expreso si pu\u00f2 attraversare l\u2019Andalusia partendo da Siviglia, visitando citt\u00e0 come Cordoba, Granada e Jerez de la Frontiera; si tratta di un lussuoso hotel su rotaia, stile belle \u00e9poque, completamente ristrutturato, dotato di moderne tecnologie e aria condizionata. Sono disponibili 14 carrozze in cui trovano posto anche una cucina, due vagoni ristoranti, una carrozza bar, un salone e una sala da gioco, sette vetture letto per 74 passeggeri.<\/p>\n<h2>L&#8217;idea delle crociere in treno<\/h2>\n<p>S<strong>i potrebbe pertanto dar vita a crociere in treno con partenza da Siracusa o da Reggio Calabria <\/strong>verso Taranto (e viceversa), con soste in localit\u00e0 di rilevante valenza turistica come i siti archeologici della Magna Grecia. Da notare che il percorso del treno Transcantabrico si snoda in gran parte lungo la costa atlantica da San Sebastian a Santiago de Compostela (e viceversa) attraverso la Galizia, le Asturie e la Cantabria, e in parallelo al celebre percorso turistico-religioso dei pellegrini (Cammino di Santiago di Compostela) che si sviluppa pi\u00f9 lontano dalla costa, ma nella stessa direzione.<\/p>\n<p>Appare naturale dunque proporre l\u2019itinerario ionico costiero come un percorso a duplice valenza, <strong>Ferrovia e Cammino della Magna Grecia<\/strong> (il Ministro dei Beni Culturali Franceschini ha proclamato il 2016 l\u2019anno dei Cammini), un percorso di elevatissimo valore culturale, dal grande potenziale sociale ed economico. Di recente \u00e8 stato proposta dal Governo nazionale la ciclovia della Magna Grecia che dovrebbe correre parallelamente a ferrovia e cammino lungo tutta la costa ionica. Ci piacerebbe che tale percorso possa essere riconosciuto Patrimonio dell\u2019umanit\u00e0 da parte dell\u2019UNESCO. In fondo non sarebbe la prima volta, vista anche l\u2019esperienza del percorso ferroviario del Bernina (da Tirano in Valtellina a San Moritz in Svizzera)<strong> dichiarato Patrimonio dell\u2019umanit\u00e0 UNESCO nel 2008.<\/strong><\/p>\n<p>La proposta non \u00e8 velleitaria e non richiede ingenti risorse, ma \u00e8 fondamentale un impegno del mondo della cultura, delle amministrazioni pubbliche locali e regionale, delle diverse espressioni di cittadinanza attiva presenti sul territorio. Gi\u00e0 avanzata dal Gruppo di Scrittura 2006 in Crotone, la proposta \u00e8 sostenuta dalla rete di movimenti ed associazioni ioniche riunite sotto la sigla \u201cFerrovia Ionica Bene Comune\u201d, da numerose associazioni, dai Sindaci dell\u2019intera fascia ionica. Target<strong>. Il Convegno \u00e8 rivolto ad una ampia fascia di popolazione<\/strong>, a partire dai giovani e dagli appassionati di storia antica, archeologia e ferrovia; ma anche a rappresentanti delle istituzioni, della politica, del mondo dell\u2019imprenditoria.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\">IL PROGRAMMA<\/h3>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-180157 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/locandina-01.jpg\" alt=\"locandina 01\" width=\"679\" height=\"960\" title=\"\"><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-180158 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Locandina-2.jpg\" alt=\"Locandina 2\" width=\"679\" height=\"960\" title=\"\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nuove opportunit\u00e0 economico-turistiche nel III Millennio in Calabria, fondate sul patrimonio culturale, paesaggistico ed archeologico. 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