{"id":84584,"date":"2017-10-11T11:28:52","date_gmt":"2017-10-11T09:28:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/annamaria-contro-il-branco-al-via-il-processo-contro-i-sette-mostri-di-san-martino-di-taurianova\/"},"modified":"2023-01-16T19:37:53","modified_gmt":"2023-01-16T18:37:53","slug":"180344-annamaria-contro-il-branco-al-via-il-processo-contro-i-sette-mostri-di-san-martino-di-taurianova","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/180344-annamaria-contro-il-branco-al-via-il-processo-contro-i-sette-mostri-di-san-martino-di-taurianova\/","title":{"rendered":"Stuprata dal branco, al via il processo. Nasone (Libera): &#8220;quei ragazzi rappresentano un fallimento&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4>E&#8217; iniziato oggi, presso la sezione penale del Tribunale di Reggio Calabria, il processo\u00a0scaturito dall&#8217;operazione &#8220;Ricatto&#8221;; la vittima \u00e8 una minorenne per due anni abusata dal branco a\u00a0Melito Porto Salvo<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>REGGIO CALABRIA &#8211; E&#8217; iniziato oggi a Reggio Calabria, il processo nell\u2019ambito dell\u2019Operazione denominata &#8220;<strong>Ricatto<\/strong>&#8221; per discutere le varie posizioni dei giovani arrestati pi\u00fa di un anno fa con l&#8217;accusa di stupro nei confronti di una ragazzina all&#8217;epoca dei fatti tredicenne. Le accuse sono, a vario titolo di violenza sessuale di gruppo aggravata, atti sessuali con minorenne, detenzione di materiale pedopornografico, violenza privata aggravata e atti persecutori. Sette i destinatari del provvedimento di custodia cautelare in carcere emesso a conclusione delle indagini condotte dai carabinieri su richiesta del gip del Tribunale di Reggio.<\/p>\n<p>Una vicenda che ha riportato alla mente quella di Anna Maria Scarf\u00f2, una vittima della violenza del branco che approfittando della fragilit\u00e0 psicologica di una ragazzina l&#8217;avrebbe minacciata disponendo di lei come fosse un oggetto da &#8216;usare&#8217; a proprio piacimento. L&#8217;arroganza di un branco che ora se la vedr\u00e0 con la giustizia.<\/p>\n<p>Una storia che che si \u00e8 ripetuta in un territorio ancora <strong>troppo &#8216;omertoso&#8217;<\/strong>; \u00e8 cambiata la vittima, anche se \u00e8 sempre una ragazzina, e sono diversi gli aguzzini, ma le dinamiche no: lo stupro, la violenza, la minaccia &#8216;mafiosa&#8217;, l&#8217;omert\u00e0&#8230; La vittima aveva 13 anni quando inizi\u00f2 a vivere un periodo di sfruttamento, violenza da parte di un \u201cbranco\u201d a capo del quale c&#8217;era lui, il rampollo del clan, Giovanni Iamonte. I suoi amici, invece, si &#8216;dividevano&#8217; la sua ragazza che veniva \u201cprelevata\u201d a scuola e portata a casa di Iamonte dove diventava l&#8217;oggetto per soddisfare quelle bestie.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-180413 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/tribunale-reggio-calabria.jpg\" alt=\"tribunale reggio calabria\" width=\"377\" height=\"212\" title=\"\"><\/p>\n<p>Una ragazzina che per due anni, ha vissuto nel ricatto mentre gran parte di &#8216;chi sapeva&#8217; ha fatto finta di non vedere. Iamonte infatti, era sempre con quella ragazzina, mentre in paese gli altri giovani riguardavano i video e le foto che quel branco condivideva contro la volont\u00e0 della vittima.<br \/>\nLei non poteva parlare, lei era cosa loro e lo era diventata quando si era &#8216;innamorata&#8217; di quel ragazzo pi\u00f9 grande che all&#8217;inizio le dava anche attenzione. Poi dopo averla raggirata ha iniziato a costringerla ad assecondare le sue richieste, perversioni, e man mano, quelle dei suoi amici. Viene costretta, infatti, ad intrattenere rapporti sessuali di gruppo con gli amici del suo fidanzato, tra cui spunta il nome di Iamonte; un nome che ha provocato il silenzio, la paura, la soggezione e l&#8217;omert\u00e0 tipica degli ambienti di &#8216;ndrangheta. Indagini partite dopo che un&#8217;insegnante in un tema, coglie la ferita aperta della giovane che non viene difesa neanche dai suoi genitori, che sanno ma hanno paura di denunciare. Un\u2019organizzazione che secondo i magistrati sarebbe stata retta proprio da Giovanni Iamonte e Davide Schimizzi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-180411 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Nasone-Libera.jpg\" alt=\"Nasone - Libera\" width=\"371\" height=\"360\" title=\"\">Stamattina davanti al tribunale anche i rappresentanti di <strong>Libera<\/strong> tra cui <strong>Mario Nasone<\/strong>: &#8220;Essere qui \u00e8\u00a0un atto dovuto per stare accanto ad una ragazza\u00a0che ha subito delle violenze terrificanti\u00a0e Libera ha cercato di starle vicino concretamente aiutandola, accompagnandola&#8230; oggi siamo qui per chiedere verit\u00e0 e giustizia, ma non giustizia sommaria. Siamo qui per dire a questa ragazza che non \u00e8 sola e che questa vicenda non deve lasciare nessuno tranquillo e non pu\u00f2 essere delegata ai giudici. E&#8217; stato un fatto devastante e sul banco degli imputati dovremmo esserci in tanti perch\u00e8 questa vicenda ha fatto venire meno il senso della comunit\u00e0.\u00a0 Questa ragazza era una nostra figlia che abbiamo abbandonato e spero &#8211; ha dichiarato Nasone &#8211; aldil\u00e0 dell&#8217;esito processuale, che ci\u00a0sia una scossa per farci pensare al futuro dei nostri\u00a0ragazzi fragili. Quell&#8217;emergenza educativa di cui parliamo, possa trovare risposte. Nei nostri territori la Chiesa, il volontariato, sta cercando di essere punto di riferimento ma c&#8217;\u00e8 ancora tanto da fare\u00a0anche nella politica, che deve decidere se vuole investire e intercettare questi ragazzi o assistere a fatti del genere anche in futuro&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;La comunit\u00e0 quella di Melito, ma non solo, \u00e8 rimasta scossa dalla vicenda e tutto il mondo che ruota attorno alle persone accusate sente il peso della vicenda. Noi pensiamo anche a questi ragazzi perch\u00e8 anche loro rappresentano il nostro fallimento. Questa vicenda deve spingere ognuno ad assumersi la propria responsabilit\u00e0. E&#8217; necessaria una presa di coscienza collettiva&#8221;.<\/p>\n<p>Davanti al tribunale di Reggio anche lo striscione contro la violenza alle donne &#8220;Non una di meno&#8221; e le donne\u00a0della rete antiviolenza che gi\u00e0 nei giorni scorsi avevano annunciato: &#8220;Vogliamo essere l\u00ec per accompagnarla, per non farla sentire sola in\u00a0quello che sar\u00e0 un processo lungo e doloroso, molto doloroso&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; iniziato oggi, presso la sezione penale del Tribunale di Reggio Calabria, il processo\u00a0scaturito dall&#8217;operazione &#8220;Ricatto&#8221;; la vittima \u00e8 una minorenne per due anni abusata dal branco a\u00a0Melito Porto Salvo<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":84585,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-84584","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84584","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=84584"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84584\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/84585"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=84584"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=84584"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=84584"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}