{"id":84629,"date":"2017-10-12T07:39:04","date_gmt":"2017-10-12T05:39:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/estorsioni-a-rende-gli-arrestati-si-difendono-doveva-pagare-un-debito\/"},"modified":"2023-01-16T19:37:56","modified_gmt":"2023-01-16T18:37:56","slug":"180484-estorsioni-a-rende-gli-arrestati-si-difendono-doveva-pagare-un-debito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/180484-estorsioni-a-rende-gli-arrestati-si-difendono-doveva-pagare-un-debito\/","title":{"rendered":"Estorsioni a Rende, gli arrestati si difendono: &#8220;Doveva pagare un debito&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4>Attilio Chianello e Salvatore Giannone interrogati ieri dal gip di Paola hanno tentato di difendersi dall&#8217;accusa di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso.<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>PAOLA (CS) &#8211; Interrogatorio di garanzia ieri per Salvatore Giannone e Attilio Chianello. I due sono accusati, in concorso, di\u00a0tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. Giannone commerciante 51enne e Chianello imprenditore edile di 33 anni avrebbero minacciato un cliente per indurlo a farsi consegnare circa 30mila euro. Denaro preteso, secondo quanto dichiarato dai due rispondendo alle domande del gip di Paola, a <strong>titolo di retribuzione per i lavori svolti in subappalto per la ristrutturazione di alcuni immobili pubblici a Rende.<\/strong> La vittima avrebbe consegnato, a loro dire, &#8216;solo&#8217; 50mila euro per i lavori svolti per conto della pubblica amministrazione. L&#8217;intero appalto, affidato all&#8217;imprenditore minacciato, ammontava in totale a 150mila euro. Ad eseguire i lavori per\u00f2 sarebbe stata, da quanto trapelato ieri, la ditta di Chianello che avrebbe preteso di\u00a0 riscuotere invece il 51% della cifra totale. L&#8217;imprenditore edile arrestato afferma infatti di aver richiesto il denaro a titolo di pagamento della ristrutturazione eseguita per conto della ditta vincitrice dell&#8217;appalto pubblico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Cifra che a suo dire, avrebbe dovuto raggiungere almeno il 70% dei fondi pubblici destinati ai lavori. Per riscuotere il denaro avrebbe quindi richiesto l&#8217;intercessione di Giannone il quale avrebbe minacciato la vittima <strong>vantando parentele &#8216;pericolose&#8217; tra il clan Perna che qualora non avesse pagato quanto richiesto avrebbero provveduto a fargli &#8221;molto male&#8221;.<\/strong> Durante l&#8217;interrogatorio Giannone ha dichiarato, di aver aggredito verbalmente l&#8217;imprenditore, ma di non aver rapporti con i familiari vicini alla criminalit\u00e0 organizzata e di aver inteso riferirsi ai fratelli Chianello, non ai suoi congiunti. L&#8217;intercessione poi sarebbe avvenuta, sempre secondo quanto dai due dichiarato nel corso dell&#8217;interrogatorio, non per un rapporto legato ad affari in comune, ma per rapporti affettivi essendo Giannone il suocero del fratello di Chianello. La difesa al termine dell&#8217;interrogatorio ha richiesto la revoca della misura degli arresti domiciliari per i due indagati finiti in manette lo scorso 4 ottobre. Intanto gli atti d&#8217;indagine sono stati trasferiti dal Tribunale ordinario di Paola al gip distrettuale di Catanzaro, competente per i delitti di stampo mafioso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">LEGGI ANCHE<\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/3409\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Tentata estorsione ad un imprenditore, arrestat<\/a><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/3409\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">e due persone<\/a><\/span><\/h2>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Attilio Chianello e Salvatore Giannone interrogati ieri dal gip di Paola hanno tentato di difendersi dall&#8217;accusa di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":84630,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,44],"tags":[],"class_list":["post-84629","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-rende"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84629","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=84629"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84629\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/84630"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=84629"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=84629"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=84629"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}