{"id":84663,"date":"2017-10-15T08:36:13","date_gmt":"2017-10-15T06:36:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/papa-francesco-proclama-santo-angelo-dacri-oltre-6-000-calabresi-festa-san-pietro\/"},"modified":"2023-01-16T19:37:58","modified_gmt":"2023-01-16T18:37:58","slug":"180602-papa-francesco-proclama-santo-angelo-dacri-oltre-6-000-calabresi-festa-san-pietro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/180602-papa-francesco-proclama-santo-angelo-dacri-oltre-6-000-calabresi-festa-san-pietro\/","title":{"rendered":"Papa Francesco proclama santo Angelo d&#8217;Acri. Oltre 6.000 calabresi in festa a San Pietro"},"content":{"rendered":"<h4><b>La formula di canonizzazione\u00a0del Pontefice pronunciata in piazza San Pietro alle 10.37, durante il solenne rito di santificazione di 34 beati davanti a migliaia di\u00a0fedeli calabresi. Ad Acri scoppia la festa per il suo santo<\/b><!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>ROMA &#8211; Era il 18 dicembre del 1825 quando, a conclusione di un lungo iter iniziato il 10 ottobre 1744,\u00a0<strong>papa Leone XII<\/strong> celebrava il rito della beatificazione. Sono passati quasi 200 anni\u00a0nei quali la fama di santit\u00e0 del <strong>Beato Angelo<\/strong>, specialmente tra gli acresi, non \u00e8 mai venuta meno. Oggi finalmente\u00a0<strong>Angelo d&#8217;Acri\u00a0\u00e8\u00a0stato proclamato santo<\/strong>. Durante la messa solenne in <strong>Piazza San Pietro<\/strong>\u00a0gremita da migliaia di fedeli, 6.000 dei quali arrivati a Roma dalla Calabria (presente anche il sindaco di Acri Pino Capalbo),\u00a0<strong>Papa Francesco<\/strong> ha pronunciato in latino la tradizionale <strong>formula di canonizzazione del frate <\/strong>vissuto fra il 1600 e il 1700: &#8220;<em>Ad honorem Sanctae et individuae trinitatis,\u00a0ad exaltationem fidei catholicae\u00a0et vitae christianae incrementum,\u00a0auctoritate Domini nostri Iesu Christi,\u00a0<\/em><em>beatorum Apostolorum Petri et Pauli ac Nostra,\u00a0matura deliberatione praehabita et divina ope saepius implorata,\u00a0ac de plurimorum Fratrum Nostrorum consilio,\u00a0<strong>Beatos Angelo D&#8217;Acri<\/strong> <strong>Sanctos esse decernimus et definimus<\/strong>. Ac Sanctorum Catalogo adscribimus,\u00a0statuentes eos in universa Ecclesia\u00a0inter Sanctos pia devotione recoli debere.\u00a0In nomine Patris et Filii et Spiritus Sancti Amen<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-181118\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Beato-Angelo-a-Roma4.png\" alt=\"Beato Angelo a Roma4\" width=\"581\" height=\"626\" title=\"\"><\/p>\n<p><strong>La formula tradotta in italiano<\/strong>: &#8220;Ad onore della Santissima Trinit\u00e0, per l\u2019esaltazione della fede cattolica e l\u2019incremento della vita\u00a0cristiana, con l\u2019autorit\u00e0 di nostro Signore Ges\u00f9 Cristo, dei Santi Apostoli Pietro e Paolo e Nostra,\u00a0dopo aver lungamente riflettuto, invocato pi\u00f9 volte l\u2019aiuto divino e ascoltato il parere di molti\u00a0Nostri Fratelli nell\u2019Episcopato, <strong>dichiariamo e definiamo Santo\u00a0il Beato\u00a0Angelo d&#8217;Acri\u00a0<\/strong>e lo iscriviamo nell\u2019Albo dei Santi, stabilendo che in tutta la Chiesa essa sia\u00a0devotamente onorato tra i Santi. Nel nome del padre del Figlio e dello Spirito Santo Amen&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-180664\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Papa-Francesco.jpg\" alt=\"Papa Francesco\" width=\"668\" height=\"301\" title=\"\"><\/p>\n<p>La celebrazione eucaristica \u00e8 stata presieduta dal <strong>Cardinale Angelo Comastri<\/strong>, Vicario generale di Sua Santit\u00e0.\u00a0Ad accompagnare la liturgia solenne anche\u00a0<strong>il coro polifonico San Giuseppe \u2013 Sant\u2019Angelo di Acri<\/strong> diretto dal maestro <strong>Giustino D\u2019Auria<\/strong> e quello della cappella Sistina. Domani i 50 elementi che compongono il coro polifonico acrese, parteciperanno anche alla celebrazione eucaristica di ringraziamento.\u00a0G<span class=\"Apple-style-span\">rande gioia<\/span>\u00a0per tutti i fedeli calabresi dopo la\u00a0<strong><span class=\"Apple-style-span\">canonizzazione<\/span><\/strong>\u00a0avvenuta proprio<span class=\"Apple-style-span\">\u00a0nella domenica in cui si celebra la<\/span>\u00a0<span class=\"Apple-style-span\">festa di San Francesco d&#8217;Assisi.\u00a0Angelo\u00a0<\/span>d&#8217;Acri, al secolo\u00a0<strong>Luca Antonio Falcone,<\/strong>\u00a0<span class=\"Apple-style-span\">\u201cl&#8217;angelo della pace\u201d<\/span>\u00a0per il suo modo di\u00a0comunicare ai fedeli alla proclamazione del Santo Padre \u00e8 stato accolto da un lungo applauso. Nella santa messa officiata in piazza San Pietro il Santo Padre ha inoltre\u00a0canonizzato\u201c<em>I bambini martiri di Tlaxcala<\/em>\u201d <strong>Cristoforo<\/strong><strong>, Antonio e Juan<\/strong> tre bambini indigeni messicani (beatificati da San Giovanni Paolo II nel 1990), vissuti nel quattordicesimo secolo e uccisi nel 1527 e nel 1529.\u00a0Santi anche\u00a0<strong>Faustino M\u00edguez<\/strong>, sacerdote scolopio e fondatore dell\u2019Istituto Calasanziano delle Figlie della Divina Pastora,<strong>Andrea de Soveral<\/strong> e <strong>Ambrogio Francesco Ferro<\/strong> sacerdoti diocesani,<strong>Matteo Moreira<\/strong>, Laico\u00a0e <strong>27 compagni tutti martiri<\/strong> trucidati in Brasile il tra 16 luglio e il 3 ottobre del 1645 durante la celebrazione della messa da\u00a0un gruppo di soldati olandesi di confessione protestante.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-181111\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Beato-Angelo-a-Roma3.png\" alt=\"Beato Angelo a Roma3\" width=\"589\" height=\"354\" title=\"\"><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Il miracolo di Salvatore che ha dato il via libera alla canonizzazione<\/h3>\n<p>La <strong>canonizzazione del Beato Angelo<\/strong> arriva a seguito del riconoscimento della miracolosa guarigione di <strong>Salvatore Palumbo<\/strong>, un giovane acrese che\u00a0nel 2010, poco pi\u00f9 che 17enne, usc\u00ec da un coma irreversibile a seguito di un terribile incidente stradale, dopo essersi schiantato contro un palo dell\u2019Enel con il quad ricevuto in regalo dal nonno. La famiglia di\u00a0Salvatore Palumbo, alla quale non erano state date speranze di guarigione del ragazzo, chiese ai Cappuccini di Acri una reliquia del Beato Angelo. <strong>Il cordone del suo saio<\/strong> fu posto\u00a0sotto il cuscino\u00a0del letto\u00a0nella stanza di rianimazione dell&#8217;ospedale di Cosenza.\u00a0La guarigione fu talmente repentina da essere dichiarata dagli stessi medici inspiegabile.<strong> Il riconoscimento del miracolo<\/strong> <strong>\u00e8 avvenuto nel dicembre 2016<\/strong>.\u00a0I familiari, con il supporto dei frati cappuccini e di Padre <strong>Pietro Amendola,<\/strong> decisero di rivolgersi alla Curia che, raccogliendo documentazioni e testimonianze, nel 2014 fece partire l\u2019iter per verificare se la guarigione di Salvatore avvenne per intercessione. A dicembre la notizia che tutti spettavano: <strong>Papa Francesco ritenne attendibile il miracolo<\/strong> attribuito all&#8217;intercessione del frate cappuccino, ordinando la <strong>promulgazione del Decreto sul miracolo<\/strong> che ha dato il via libera alla canonizzazione avvenuta questa mattina a Roma.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-180798\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Salvatore-Palumbo.jpg\" alt=\"Salvatore Palumbo\" width=\"594\" height=\"385\" title=\"\"><\/p>\n<h3>Acri in festa per il suo santo: al via 10 giorni di celebrazioni<\/h3>\n<p>Erano <strong>oltre 6.000 i fedeli calabresi\u00a0presenti a Piazza San Pietro<\/strong> per la canonizzazione del frate cappuccino. Chi non \u00e8 potuto\u00a0recarsi a Roma per assistere dal vivo all&#8217;attesissimo evento ha guardato in TV, con la stessa commozione e trepidazione, la santificazione del Beato.<strong>\u00a0Ad Acri, centro pulsante della devozione, \u00e8 scoppiata la festa <\/strong>e la cittadina ai piedi della Sila si prepara a festeggiare il santo\u00a0con un<strong> ricco programma di appuntamenti <\/strong>che culmineranno\u00a0il\u00a030 ottobre quando si chiuder\u00e0 con il ministro generale dell&#8217;Ordine dei Cappuccini, proprio nel giorno della memoria liturgica, cio\u00e8 nel giorno in cui poi Sant&#8217;Angelo d&#8217;Acri sara&#8217; sul calendario.<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-180751 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Sanangelo-dacri.jpg\" alt=\"San&#039;angelo d&#039;acri\" width=\"324\" height=\"313\" title=\"\"><\/strong><\/p>\n<p><strong>Sabato 21 ottobre<\/strong>, ore 15,30 nell&#8217;anfiteatro, celebrazione eucaristica presieduta da monsignor\u00a0<strong>Francesco Nol\u00e8, Arcivescovo della diocesi Cosenza-Bisignano<\/strong>. <strong>Dal 21 al 30 ottobre<\/strong>, novena con rosario e sante messe. <strong>Domenica 29<\/strong> ottobre, vigilia in Basilica ed a mezzanotte celebrazione eucaristica con <strong>Frate Carlo Calloni<\/strong>, postulatore generale dei Frati minori di Calabria. <strong>Luned\u00ec 30 ottobre<\/strong>, giorno della ricorrenza del santo, alle ore 18.00 la celebrazione eucaristica presieduta da\u00a0<strong>Mauro Johri, Ministro Generale<\/strong> dell\u2019Ordine dei Frati Minori Cappuccini di Calabria.\u00a0Nel corso della celebrazione il Sindaco di\u00a0Acri\u00a0e il Sindaco di\u00a0Cetraro\u00a0riaccenderanno, a nome dei rispettivi cittadini, la <strong>lampada votiva davanti all&#8217;urna\u00a0di Sant\u2019Angelo.<\/strong> <strong>Marted\u00ec 31 ottobre<\/strong>, processione del santo per le vie principali di Acri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per l\u2019occasione la Basilica, sulla cui facciata \u00e8 stata sistemata\u00a0una gigantografia del santo, \u00e8 stata oggetto di restyling che ha interessato i banchi, il pavimento ed alcune pareti.\u00a0Accanto alla tradizionale fiera, quest\u2019anno saranno presenti stand con oggetti che richiamano la figura del Beato Angelo. <strong>Sar\u00e0 possibile, naturalmente, visitare il museo che custodisce le reliquie personali di Sant\u2019Angelo.\u00a0Le sue ossa, ricomposte, sono custodite all&#8217;interno\u00a0dell\u2019urna bronzea<\/strong> nell\u2019ampia Basilica voluta da Padre Giacinto Osso di Belmonte e realizzata nel 1893. Accanto ad essa sono presenti il Convento dei Frati cappuccini, il museo, la cella, dove\u00a0era solito riunirsi in preghiera e la casa cappella.\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-180776\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Beato-Angelo-basilica.jpg\" alt=\"Beato Angelo basilica\" width=\"400\" height=\"520\" title=\"\"><\/p>\n<h3>La storia di Lucantonio Falcone, oggi Sant&#8217;Angelo d&#8217;Acri<\/h3>\n<p>Era il 19 ottobre 1669 quando ad Acri, in provincia di Cosenza, nasceva Lucantonio Falcone. <strong>Poveri i suoi genitori, ma ricchi di virt\u00f9 cristiane.<\/strong> Singolare, anzi forse unica, nella storia dei religiosi, fu la sua vocazione. A diciotto anni chiese ed ottenne di farsi frate cappuccino, ma oppresso da dubbi e incertezze per due volte lasci\u00f2 il noviziato, depose l\u2019abito religioso e ritorn\u00f2 a casa dove pensava di costruirsi una vita al pari degli altri.\u00a0Pur circondato dall&#8217;affetto della tenerissima madre,<strong> il suo cuore restava inquieto, perch\u00e9 i disegni di Dio su di lui erano diversi.<\/strong> Rientr\u00f2 in convento per la terza volta: <strong>misticamente moriva Lucantonio Falcone e nasceva frate Angelo d\u2019Acri.<\/strong> A passi da gigante percorse tutte le tappe di vita religiosa che lo portarono al Sacerdozio, il 10 Aprile del 1700, nell&#8217;antica Cattedrale di Cassano allo Jonio.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-180799\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Beato-Angelo-1.jpg\" alt=\"Beato Angelo\" width=\"589\" height=\"331\" title=\"\"><\/p>\n<p>Sulle sue spalle montanare, subito caddero pesanti responsabilit\u00e0 e delicati incarichi che assolse con impegno e successo: fu Superiore Provinciale dei Cappuccini e <strong>per il suo modo di governo venne chiamato &#8220;Angelo della pace&#8221;.\u00a0<\/strong>Il suo principale servizio alla Chiesa e all\u2019Ordine Cappuccino, tuttavia, consistette nella predicazione sistematica, per quarant\u2019anni. <strong>Era divenuto il missionario pi\u00f9 ricercato ed ascoltato dell\u2019Italia meridionale, tanto che si diceva che, quando predicava, <em>&#8220;nelle case non ci restavanu mancu li gatti&#8221;.\u00a0<\/em><\/strong>La vita di padre Angelo d\u2019Acri \u00e8 stata una rappresentazione vivente di Ges\u00f9, non tanto esteriore, ma interiore. Le testimonianze giurate ricordano che recitava a memoria la Sacra Scrittura e che ne faceva sempre uso nell\u2019evangelizzazione del popolo. Il 30 ottobre 1739, fisicamente sfinito dalle fatiche apostoliche, se ne volava\u00a0in Cielo. Il 18 dicembre 1825, papa Leone XII proclam\u00f2 Beato il Cappuccino di Acri.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-181113\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Beato-Angelo-a-Roma.png\" alt=\"Beato Angelo a Roma\" width=\"604\" height=\"344\" title=\"\"><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-181110\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Beato-Angelo-a-Roma2.png\" alt=\"Beato Angelo a Roma2\" width=\"589\" height=\"371\" title=\"\"><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-181119\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Beato-Angelo-a-Roma5.png\" alt=\"Beato Angelo a Roma5\" width=\"600\" height=\"670\" title=\"\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La formula di canonizzazione\u00a0del Pontefice pronunciata in piazza San Pietro alle 10.37, durante il solenne rito di santificazione di 34 beati davanti a migliaia di\u00a0fedeli calabresi. 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